Pisa, indagati per omicidio colposo i genitori del neonato morto per lo scoppio dell'airbag

Il bambino era stato posizionato nell'ovetto sul sedile anteriore, sul lato passeggero. A pesare sulla posizione dei genitori è la valutazione della mancata disattivazione del dispositivo dopo aver posizionato il bambino nell'ovetto sul sedile anteriore

Ieri pomeriggio era rimasto gravemente ferito in un incidente stradale. E ieri sera, intorno alle 22.30, cioè a poche ore dal tamponamento non ce l'ha fatta. È morto all'ospedale Cisanello di Pisa, il neonato di due mesi colpito dalla deflagrazione di un airbag, mentre si trovava in macchina con i suoi familiari. Al momento dell'impatto, il bambino era stato assicurato nell'ovetto, ma sul sedile anteriore del passeggero.

La dinamica dell'incidente

In base alle prime ricostruzioni, il padre si trovava alla guida, mentre la madre e il fratello più grande erano nei sedili posteriori. L'auto della famiglia, di origini albanesi ma da qualche anno residente a San Giuliano Terme, in provincia di Pisa, sarebbe arrivata all'incrocio tra via Manghi, una strada a quattro corsie, e via Paradisa, poco dopo le 16. All'altezza di un semaforo, tre vetture si sarebbero scontrate e la macchina della famiglia albanese sarebbe stata la terza del tamponamento.

L'apertura dell'airbag

L'urto, che non sarebbe stato particolarmente violento, ha comunque fatto attivare le cellule di sicurezza che dispongono l'apertura del dispositivo, che infatti si è aperto. Il pallone salvavita del sedile anteriore, posto sul lato del passeggero, dove era seduto il bambino, si è aperto in pochissimo tempo e, essendo tarato per sostenere il peso del corpo di un adulto che viene proiettato in avanti, avrebbe investito l'ovetto, schiacciando il neonato e causandogli gravi lesioni. Il piccolo, infatti, avrebbe subito perso i sensi, smettendo di dare segnali di vita.

Il trasporto in ospedale

Chiamati subito i soccosi, i sanitari del 118 avrebbero portato subito il piccolo nel vicino ospedale di Cisanello, dove il neonato è arrivato in codice rosso. Le condizioni del bambino, che presentava un trauma toracico e un trauma cranico, ai medici sono parse subito molto gravi. Il piccolo, infatti, è stato sottoposto anche a un intervento chirurgico, ma nonostante il tentativo, per il piccolo non c'è stato più nulla da fare.

Indagati i genitori del piccolo

Intanto, a poche ore dal decesso del bambino, i genitori sono indagati con l'ipotesi di reato di omicidio colposo. L'accusa di partenza, contestata dal sostituto procuratore Giancarlo Dominijanni, è quella dell'omicidio colposo semplice, ma non è escluso che, nel corso degli accertamenti, possa essere modificata in omicidio colposo stradale. A pesare è la valutazione della mancata disattivazione dell'airbag del lato passeggero dopo aver sistemato sul sedile del passeggero l'ovetto con il piccolo. Si tratterebbe di una violazione dell'articolo 172 del codice della strada, che disciplina la collocazione nell'abitacolo di bimbi con determinate caratteristiche di peso e di statura. Per la procura, infatti, quella prescrizione andava rispettata al momento di far salire il piccolo in macchina.

Cosa dice il codice della strada

Il codice della strada, infatti, prevede che fino a un'altezza di 1,5 metri i piccoli debbano sempre viaggiare sui seggiolini, e per i bambini fino ai 15 mesi di età circa, il seggiolino del gruppo 0 o 0+ sia montato nel senso opposto a quello di marcia e l'airbag dal lato in cui viene montato deve essere non presente o disattivato. Dai 9 chilogrammi in poi e quindi dai seggiolini del gruppo 1 in avanti, il seggiolino può essere installato nel senso di marcia, ma sempre avendo prima disattivato l'airbag.

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