Pistoia, il campo rom lo pagano i contribuenti italiani

L’Ue non finanzia il progetto da 500 mila euro: ci pensa la regione Toscana con i soldi pubblici

Pistoia, il campo rom lo pagano i contribuenti italiani

L’Unione Europea boccia il progetto di un campo rom a Pistoia, ma questo si costruirà lo stesso. Con che soldi? Quelli dei contribuenti italiani. Lo denuncia, con un comunicato, Giovanni Donzelli, capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, nonché candidato governatore.

Il consigliere ricorda che è infatti saltato il finanziamento Ue di 500mila euro per la realizzazione del villaggio, in quanto non consono alle linee guida europee e alle tempistiche fissate. Il secchio calato nel pozzo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale torna su secco. Non fa niente, perché il progetto non rimarrà su carta e, anzi, vedrà la luce.

È duro l’attacco al presidente Enrico Rossi (del Partito Democratico), accusato di utilizzare i soldi di contribuenti – per finanziare l’opera in favore (si legge) di 65 rom. "Accade il paradosso: il Comune di Pistoia comunica alla Regione la rinuncia a proseguire nel percorso di finanziamento coi fondi europei, ma poco tempo dopo è la stessa Regione a prendersi in carico il contributo di 500mila euro". E ancora: "Per ogni singola persona la Regione spende quasi 10mila euro. Uno spreco di denaro pubblico che fa capire quali siano le vere priorità della sinistra che governa la Toscana".

Il centro sorgerà sulla sponda sinistra del torrente Brusigliano, dove i Rom – da anni – vivono accampati abusivamente "in una condizione di forte degrado ambientale e di alto rischio sanitario".

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