Lo yacht in una grotta: è polemica a Polignano

L'armatore dell'imbarcazione è stato sanzionato dalla guardia costiera per non aver rispettato le norme sulla sicurezza marittima

Lo yacht in una grotta: è polemica a Polignano

Voleva, probabilmente, scoprire le "meraviglie" pugliesi. Entrare in una grotta comodamente seduti su un sofà potrebbe far gola a tutti, ma non è certo rispettoso delle norme vigenti in materia di sicurezza marittima e rispetto per la natura. Un armatore, pertanto, è stato multato per essere entrato con il suo yacht nella famosa "Grotta palazzese" (nota per il ristorante) a Polignano, il Comune in provincia di Bari, nota località turistica per la scogliera che finisce a picco sul mare.

L'episodio è accaduto il 26 agosto scorso, ma se ne ha notizia solo adesso. Ad intervenire immediatamente sul posto la guardia costiera di Monopoli che tra le zone di competenza ha anche il Comune di Polignano. L'imbarcazione, lunga trentadue metri, batteva bandiera croata e l'armatore ha ricevuto una sanzione di 1377 euro.

Tra l'altro, appena dieci giorni prima era stata resa nota un'ordinanza della guardia costiera di Monopoli in cui si rendeva noto che "lo specchio acqueo prospiciente il Comune di Polignano a Mare – Località Lama Monachile (...) è da ritenersi, a scopo cautelativo, pericoloso dato il verificarsi di un fenomeno di distacco di conglomerati rocciosi". Certo, si tratta di una zona diversa rispetto a quella di grotta Palazzese, ma rimane il fatto che l'ingresso di uno yacht all'interno della grotta sarebbe potuto essere pericoloso e arrecare danni non solo alla costa, ma anche alle persone presenti sull'imbarcazione.

Come già scritto sul Giornale.it, Polignano a mare si estende sulle falesie con tanto di bagnanti sotto le rocce sospese in aria o dentro le grotte. Ed è proprio per questo che il paese è tenuto continuamente sotto osservazione dagli esperti. La Puglia, infatti, è al terzo posto per erosione costiera, stando a un elenco di Legambiente: ben il 65 per cento della costa è a rischio. E lo è ancora di più se chi, con la propria imbarcazione, non rispetta l'ambiente.

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