Polizze auto, tutti i trucchi per sopravvivere a truffe online e fregature

Polizze a prezzi stracciati ingolosiscono gli utenti ma dietro al prodotto che costa poco c'è sempre la fregatura. Ecco gli strumenti per evitare di cadere nella trappola

Polizze auto, tutti i trucchi per sopravvivere a truffe online e fregature

Complice la crisi economica, le abitudini degli italiani sono cambiate anche in termini di mobilità, e dopo le spese per la casa e le utenze, c'è l'auto, indispendabile per andare a lavorare e muoversi. Insomma il mezzo di trasporto diventa quasi un bene primario. Pullulano quindi le offerte di assicurazioni, i prezzi stracciati, le offerte dell'ultimo minuto, "l'affarone" on-line. Eppure dietro a prezzi scontatissimi nella maggior parte dei casi si nasconde la fregatura, quindi è bene avere a disposizione gli strumenti per riconoscerle e prevenirle. Lo chiediamo a Carlo Marietti Andreani, Presidente di Aiba (Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni) che ammette quanto sia difficile, anche per chi è del mestiere, riconoscere le truffe on-line: "Riuscire a scovarle sarebbe un'arte sublime" - dice. Ci spiega che l'assicurazione in sè é un problema culturale di difficile conoscenza e valutazione.

Spesso gli utenti acquistano ignorando il contenuto o i benefici di quel prodotto. L'assicurazione infatti viene percepita come una spesa "obbligata" e ci si dimentica, un po' per pigrizia, un po' per disinteresse, dei benefici che si potrebbero trarre. Come ci difendiamo?. " Uno strumento consiste nella capacità o nell'interesse del cittadino di conoscere gli strumenti, il secondo di affidarsi a un professionista".

Lui per primo infatti si lascia ingolosire quando acquista le assicurazioni, ma fa notare che troppo spesso ci si ferma al costo valutando solo ed esclusivamente quello. Questo é un errore enorme che potrebbe avere ripercussioni non indifferenti. Perché infondo si pensa che tutti i contratti siano uguali. "Infatti - continua Marietti - il rischio che si corre in futuro è proprio quello della standardizzazione. Non solo. Guardando al panorama delle assicurazioni on-line, è fondamentale che le offerte diano informazioni di contenuto e non solo di prezzo, questo é sinonimo di trasparenza e di correttezza. " Secondo il mio punto di vista il web viene consultato per reperire informazioni sulle compagnie assicurative e sulle proposte, ma quando si tratta di concretizzare e comprare, la scelta viene fatta con un professionista del mestiere"- precisa Marietti. Perché in realtà la maggior parte degli utenti è restia a comprare un prodotto "virtuale" incontrato in rete. Tra le varie insidie c'è quella della burocrazia con le sue montagne di carta, infatti solitamente si firma un contratto senza conoscerne il contenuto. Un esempio pratico in cui tutti si riconoscono è l'apertura di un conto corrente in Banca, dove uno sottoscrive ma non controlla. "Automatismi che possono diventare molto pericolosi" - conclude Marietti.

Dando anche uno sguardo ai dati delle tariffe Rc Auto scopriamo che a gennaio 2015 c'è stato un calo del 5,7%. Le riduzioni tariffarie hanno interessato tutte le province italiane, con diminuzioni molto marcate in alcune città considerate a rischio: Bari e Napoli. Cali superiori alla media anche a Trieste,Trento, Bologna, Catanzaro, Cagliari. Flessione sotto la media nelle grandi città Roma (-5,2%), Venezia (-5.1%), Milano (-5%), Torino (-4.6%). Un calo positivo che però dipende dal difficile contesto economico-sociale in cui viviamo. Nonostante si stia riducendo il gap con gli altri paesi europei, servirebbe un intervento strutturale per conbattere il caro Rc Auto in Italia, iniziando proprio rivedendo il profilo fiscale decisamente oneroso: tra imposte (15,6%) e contributo al Servizio Sanitario Nazionale (10,5%) incide oggi mediamente per il 26,1% del premio lordo, con variazioni territoriali in funzione delle disposizioni provinciali. Di riflesso la continua diminuzione degli incassi nell'Rc Auto (in calo dal 2011) favorisce la corsa per trattenere i clienti e conquistarne di nuovi, attraverso l'utilizzo degli sconti. Il 74% degli assicurati che hanno cambiato compagnia nel 2014, ha avuto uno sconto medio del 14,6% sul prezzo di listino. Ma si ricorre agli sconti anche per mantenere i clienti: il 25% di assicurati ha avuto uno sconto del 14,3% al momento del rinnovo della polizza.

Passando la parola a Paolo Panarelli, direttore generale Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi pubblici), ci rivela che il livello delle truffe denunciate e scoperte in Italia é al di sotto della media europea, in particolare di quei paesi che vengono considerati più virtuosi di noi nei comportamenti collettivi. "Il fondo vittime della strada é soggetto più del portafoglio alle truffe. Si parla quindi del fenomeno dei non assicurati che si lega poi ad attività della malavita organizzata. Ma negli ultimi cinque anni, dopo picchi preoccupanti, emerge una sostanziale stabilità del fenomeno"- spiega Panarelli. Certamente non dobbiamo lasciarci abbindolare dagli sconti nonostante il periodo duro di crisi. Inoltre è consigliato affidarsi a compagnie italiane conosciute e riconosciute.

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