"Eroina a casa di De Rienzo". E ora spunta il suo ultimo post

Sarebbe droga la polvere bianca rinvenuta a casa di Libero De Rienzo, l'attore morto di infarto a 44 anni; al setaccio i suoi contatti

"Eroina a casa di Libero De Rienzo". E ora spunta il suo ultimo post

Martedì verrà effettuata l'autopsia sul corpo di Libero De Rienzo, l'attore morto nel suo appartamento di Roma per cause ancora sconosciute. Oggi la Procura ha affidato l'incarico a un medico legale dell'ospedale Gemelli. Nei primi momenti dopo la scoperta del cadavere, avvenuta circa 24 ore dopo la morte, è stata dichiarata la morte per infarto. In quei frangenti era forse l'unica risposta possibile per la scomparsa di un uomo di 44 anni in apparenti buone condizioni di salute.

"In casa una dose di eroina in bustina"

Poche ore dopo si è saputo che la Procura ha aperto un fascicolo per "morte in conseguenza di un altro reato" e che nella casa di Libero De Rienzo i carabinieri hanno campionato tracce di polvere bianca, inviata ai Ris per un esame. Da indiscrezioni investigative raccolte da la Repubblica, pare confermato che si trattasse di droga, più precisamente eroina. "Si tratta di una singola dose, conservata in una bustina di cellophane, con un principio attivo piuttosto basso, intorno al 10 per cento e priva di sostanze da taglio particolari", riporta il sito del quotidiano. Un quantitativo comunque non sufficiente a giustificarne la morte.

Ora gli investigatori stanno scandagliando lo smartphone, il pc e i social dell'attore perché è probabilmente da lì che arriveranno risposte più precise sulla sua morte. Libero De Rienzo era solo a Roma in quei giorni. Sua moglie era in vacanza a Napoli con i due bambini ed è stata lei a chiamare un amico dell'attore in possesso del doppione dell'appartamento per verificare che tutto andasse bene. La porta era chiusa senza mandate e l'attore riverso sul pavimento, poco oltre la soglia d'ingresso.

La foto su Instagram

L'ultimo post di Libero De Rienzo sui social risale a poche ore prima rispetto alla sua morte. "Notte africana. Tanto vale accendersi un fuoco in bocca", ha scritto l'attore il 14 luglio alle 4.31 del mattino su Instagram. Non era particolarmente avvezzo ai social network, come dimostra l'irregolarità delle sue pubblicazioni. Prima dell'ultimo post aveva pubblicato alcuni post molti mesi prima, sempre in orari non consueti, fra le 3.47 del mattino e le 6.56 del 4 e del 5 marzo.

I tranquillanti e l'esame tossicologico

Libero de Rienzo sarebbe morto il giorno dopo la pubblicazione dell'ultimo post, di quel posacenere che ora gli investigatori esamineranno in cerca di informazioni. Nell'ammezzato sono stati trovati anche alcuni medicinali, pare dei tranquillanti, anche questi al vaglio delle forze dell'ordine. Erano ordinatamente impilati in un armadietto. Verrà passato al setaccio il telefono cellulare dell'attore per capire chi abbia incontrato Libero De Rienzo nelle sue ultime ore di vita e se ci fossero contatti equivoci.

Saranno fondamentali l'esame autoptico e l'esito delle indagini tossicologiche per capire che cosa possa aver indotto l'infarto in un uomo di appena 44 anni. L'ultima volta che è stato visto nel suo bar di fiducia è stato martedì sera, poche ore prima che pubblicasse l'ultimo post. "Come sempre aveva ordinato una birretta, le Marlboro rosse morbide e si era accomodato al tavolo fuori, nulla di strano", ha detto il titolare dell'attività.

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