Ponte Morandi, trovato il tirante "strappato" tra i reperti

Il reperto porta il numero 132 ed è stato posto sotto sequestro dentro un hangar, in partenza per Zurigo, dove sarà sottoposto a una "super-perizia"

Anima in acciaio e guaina in calcestruzzo. Erano fatti così i tiranti del Ponte Morandi di Genova. Anche quello che ha ceduto il 14 agosto, provocando il crollo della struttura. Secondo quanto riportato dal Secolo XIX, sarebbe stato individuato tra le tante macerie. Quasi certamente la prova principale dell'incidente.

Il reperto porta il numero 132 ed è stato posto sotto sequestro dentro un hangar, in partenza per Zurigo, dove sarà sottoposto a una "super-perizia". Per gli investigatori, il ritrovamento dimostrerebbe non solo che la causa del crollo sarebbe dovuta a una rottura degli "stralli" (nome tecnico con cui si indicano gli estensori del ponte), ma che quella lesione sarebbe stata determinata da una grave corrosione, a sua volta collegata a manutenzioni carenti. Secondo i primi accertamenti, infatti, il tirante si sarebbe letteralmente strappato dalla sommità del sostegno, provocando il collasso dell'intera struttura. All'interno, poi, sarebbe stato scoperto "un avanzato stato di corrosione" dei cavi.

In base alla nuova perizia potrebbero arrivare nuove accuse. I militari del primo gruppo della Guardia di Finanza (coordinati dai colonnelli Ivan Bixio e Giampolo Lo Turco) compileranno una nuova lista con altri dirigenti che avrebbero dovuto occuparsi della manutenzione e che potrebbero, quindi, essere indagati. Intanto si aggiorna l'elenco delle persone informate sui fatti che potrebbero essere sentite dalla procura e la cui posizione è al vaglio degli inquirenti.

Per la svolta è stato necessario l'incidente probatorio. Le nuove informazioni sono state inserite nella relazione per i pubblici ministeri Walter Cotugno e Massimo Terrile, titolari dell'inchiesta sulla tragedia.

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Commenti
Ritratto di anticalcio

anticalcio

Sab, 20/10/2018 - 15:54

non sono certo un addetto ai lavori,ma trovare il pezzo incriminato tra migliaia di tonnellate di macerie....mi sembra troppa fortuna

gigi0000

Sab, 20/10/2018 - 17:08

"Anima in acciaio e guaina in calcestruzzo". Non è semplice manutenere la guaina di calcestruzzo dalla carbonatazione che a lungo andare porta inevitabilmente alla corrosione del ferro. Dalle prime immagini diffuse nell'immediatezza dell'evento ho subito notato anomali arrugginimenti di parte dei calcinacci. Carente manutenzione o errori di progettazione e/o di costruzione?

Ritratto di Menono Incariola

Menono Incariola

Sab, 20/10/2018 - 17:10

"è stato posto sotto sequestro dentro un hangar, in partenza per Zurigo"... Ma e` l'"hangar" (rimessa per aeromobili) che parte per Zurigo, O IL SUO CONTENUTO? La frase, a parte l'ovvieta`, non e` fra le piu` felici, a meno che con "hangar" non si voglia invece indicare un "container". I ponti, poi, a meno che non siano mobili, non hanno "estensori"... Data la funzione che uno strallo svolge, e` meglio usare "tirante", "fune di sostegno"... Qualche volta, un piccolo sguardo al vocabolario, o solo a Wikipedia, risolve tanti problemi...

LeghistaCaddhipulinu

Sab, 20/10/2018 - 17:27

@anticalcio - Stanno analizzando sistematicamente le macerie da due mesi. Chiamasi caparbietà e professionalità, non fortuna.

Ritratto di dlux

dlux

Sab, 20/10/2018 - 17:44

Quando successe la tragedia, ricordandomi di come è fatto il ponte, dissi subito a mia moglie che la causa era da cercarsi nel cedimento di un tirante. Ma come si fa a pensare a tiranti in calcestruzzo senza eseguire un'adeguata e continua manutenzione a salvaguardia dell'armatura interna che garantisce la resistenza a trazione? Perfino i bambini lo capirebbero!

cecco61

Sab, 20/10/2018 - 17:51

Storiella tutta italiana. Probabilmente sono state diversi elementi che hanno causato la tragedia, stralli, vento, piloni. Arduo stabilire che, proprio quel centimetro di cavo, abbia causato il tutto. Serve solo per superperizie, CTU, iscrivere nel registro degli indagati mezza Italia e tirare il processo fino alle calende greche. Intanto il ponte è crollato, delle persone sono morte e tantissime altre sono senza casa ma questi evidentemente sono problemi secondari.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Sab, 20/10/2018 - 18:35

Lo sapevo anch'io come molti altri che era dovuto a quello e le immagini in tv inquadravano spesso quel particolare. Era l'unica parte esposta alle intemperie e alle correnti magari di salsedine. Poi il peso di tutti quei jersey sommato al traffico sempre più ricco di automezzi pesanti. I cinesi i cinesi, a forza di importare vagonate e vagonate di cianfrusaglia non solo abbiamo messo in pericolo i ponti, ma abbiamo i siti raccolta rifiuti strapieni. Con la scusa che costa poco cerchiamo di limitare gli acquisti su questi prodotti, saremo sommersi dalla spazzatura.

Ritratto di Giovanni da Udine

Giovanni da Udine

Sab, 20/10/2018 - 18:51

Egregio #anticalcio, capisco le sue perplessità da profano ma le assicuro che, in casi come questo, la fortuna centra relativamente. Ho alle spalle un'esperienza di 38 anni di libera professione come ingegnere prevalentemente svolta nel settore del lavoro pubblico. Avendo partecipato alla realizzazione di circa 400 interventi su edifici danneggiati dai sismi del 1976 del Friuli posso vantare una certa esperienza nelle valutazioni delle cause di danno o crollo di varie tipologie di strutture. E' ovvio che nel caso del ponte Morandi non tutte le macerie sono state raccolte dal sito del crollo e portate a magazzino, solo quelle appartenenti a sezioni significative del ponte individuate a discrezione degli ingegneri incaricati delle indagini.

Tiger58

Sab, 20/10/2018 - 20:30

Da quello che è stato scritto sulle caratteristiche dei tiranti, avrei qualche dubbio che trattasi di cattva manutenzioone, più facile si tratti di un difetto costruttivo occulto

Michele Calò

Sab, 20/10/2018 - 20:41

Appare assurdo che non sia stata utilizzata la piu' avanzata tecnologia derivante dal georadar e che ha la sua avanguardia internazionale a Pisa per la verifica di fabbricati, ponti, viadotti, specialmente con la piu' recente tecnica delle interferometria laser, che permette verifiche precise e veloci delle infrastrutture. L'Italia è al primo posto nel mondo per questa tecnologia ma la si usa piu' all'estero che da noi. Ignoranza o solo criminale incompetenza?

Ritratto di pinox

pinox

Sab, 20/10/2018 - 20:51

quale pezzo? il pezzo di mxxd@ che ha dato l'indirizzo al CDA di ritardar il piu' possibile le spese di manutenzione pxxchà l'azienda doveva acquisire autostrade in spagna?

Ritratto di dlux

dlux

Dom, 21/10/2018 - 09:01

Visto che la discussione langue, propongo un'altra analisi: il progetto era "sbagliato". No, non dal punto di vista dei calcoli, ma dal punto di vista "ambientale". Proporreste voi il progetto di un grattacielo in una zona ad alto rischio sismico? No, vero? Sarebbe un progetto "sbagliato". Tanto sbagliato quanto quello di un ponte semi-sospeso (sorretto in parte da tiranti IN ACCIAIO CON GUAINA IN CALCESTRUZZO) da costruire in un paese in cui da tempo immemore la manutenzione è una pia illusione...

VittorioMar

Dom, 21/10/2018 - 09:17

.e ancora non ci sono Indagati....e non è stato ascoltato un ex Ministro...non lo trovate strano...??

diesonne

Dom, 21/10/2018 - 09:27

diesonne tre mesi per dire che il tirante è stato la causa del collasso del ponte:un fabbro lo disse fin dal primo momento analizzando le immagini-le cose evidenti si rendono sempre oscure