Porti e porte aperte a migranti e Ong, il governo cambia i dl Sicurezza

Nel giorno in cui il Senato manda il leghista a processo, la maggioranza trova l'intesa. E fa ripartire il business dell'accoglienza

Porti e porte aperte a migranti e Ong, il governo cambia i dl Sicurezza

Al quinto incontro al Viminale si è trovata l'intesa tra il ministro Luciana Lamorgese e la maggioranza su un nuovo testo che supera i Decreti sicurezza di Matteo Salvini. E guarda caso l'accordo è stato trovato nel giorno in cui il Senato ha dato l'autorizzazione a procedere per il processo al leghista in merito al caso Open Arms.


Da tempo la sinistra ha annunciato che avrebbe messo mano ai decreti emanati dal precedente governo e fortemente voluti dal leader del Carroccio per arginare il business dell'accoglienza e per porre un freno agli sbarchi di migranti. E alla fine i buonisti sembrano aver ottenuto il loro scopo.

Tra le novità del nuovo patto c'è la cancellazione delle multe milionarie alle navi ong, l'allargamento della possibilità di accedere alla protezione umanitaria, la revisione del sistema di accoglienza, la possibilità per i richiedenti asilo di iscriversi all'anagrafe comunale. Insomma, porti e porte aperte alle ong e agli arrivi.

Neanche due mesi fa, il ministro dell'Interno aveva messo fretta ai colleghi del governo composto da Italia Viva, Liberi e uguali, Movimento 5 Stelle e Partito democratico. E alla fine l'accelerazione è arrivata. Per l'approvazione del testo in Cdm se ne parlerà a settembre. Ma già le ong festeggiano. E non solo loro.

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