L'Ue valuta uno stop ai video in HD per alleggerire la Rete sovraccarica

I cittadini costretti a stare in casa vedono molti più video del solito, consumando tanta banda. La Rete reggerà? La Commissione Ue lavora per un accordo con le compagnie per abbassare la definizione delle immagini nei momenti di maggior sovraccarico

In questi giorni di emergenza da coronavirus, che costringe a casa milioni di persone, molte delle quali lavorano in smart working, vengono alla luce alcuni problemi strutturali non di poco conto. Uno di questi è la banda per navigare su Internet. Ovviamente la costrizione tra le quattro mura induce le persone a collegarsi di più e a consumare Giga byte per scaricare video, più o meno importanti, molti dei quali in alta definizione (soprattutto film e serie tv). Va da sé che l'aumento esponenziale del consumo di banda può creare dei problemi. La Commissione europea sta monitorando il problema, cercando di ipotizzare alcune soluzione tampone, giusto per questa fase di emergenza legata alla lotta al coronavirus.

Il commissario europeo al Mercato Interno, Thierry Breton, evidenzia la necessità di tutelare la rete dai problemi legati al sovraffollamento di utenti attivi. Tenuto conto che c'è stato un aumento molto forte di visualizzazioni di film e serie tv, dopo che i Governi hanno varato dei decreti per limitare la circolazione delle eprsone. Breton ha discusso con l'ad di Netflix, Reed Hastings, per cercare di individuare la strategia migliore per affrontare il delicato problema. Tra le possibilità c'è la riduzione dell'HD, magari nelle ore di punta, per alleggerire il consumo (e il trasferimento) di dati. Una decisione per il momento non è stata ancora presa.

Una cosa è certa: i dati confermano che l'attività sulla Rete è aumentata in tutta l'Europa, a partire proprio dall'Italia. Del resto era inevitabile, visto che costretti a restare in casa i cittadini cercano di utilizzare gli strumenti che hanno a disposizione per passare il tempo, svagarsi, studiare, comunicare e lavorare. E il lavoro da casa, deciso da moltissime imprese, ha ulteriormente sovraccaricato la Rete. Per ora il sistema sembra reggere abbastanza bene, salvo alcuni rallentamenti. Ma qualche accorgimento va comunque preso in considerazione per evitare possibili rischi di crollo, che andrebbero ad aggravare ulteriormente una soluzione di per sé già molto difficile.

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Commenti
Ritratto di tomari

tomari

Gio, 19/03/2020 - 18:18

Ma la ue (minuscolo) Non ha altro a cui pensare?

cecco61

Gio, 19/03/2020 - 18:49

E giusto dieci giorni fa, belli i capelli, o sotto i capelli il nulla (a seconda di ciò che si preferisce) oltre a onorare la Gretina sapeva solo parlare dello sviluppo digitale dell'Europa. Che pena.