"Possono causare ustioni". E Ikea ritira piatti e ciotole

Si tratta delle serie Heroisk e Talrika. Rimborsati i clienti che riconsegneranno i prodotti nei punti vendita, anche senza scontrino

"Possono causare ustioni". E Ikea ritira piatti e ciotole

Ikea, il colosso svedese del mercato dell’arredamento, sta ritirando i piatti, le tazze e le ciotole delle serie Heroisk e Talrika per il rischio di rottura o ustioni. L’azienda svedese ha invitato tutti coloro che hanno acquistato questi prodotti a non usarli e a riconsegnarli al più vicino punto vendita Ikea, dove verranno rimborsati del prezzo completo, anche se non più in possesso dello scontrino fiscale rilasciato a fronte dell’acquisto.

Attenti a questi prodotti ritirati da Ikea

In un comunicato, il colosso ha tenuto a precisare che “la sicurezza è da sempre una priorità per Ikea. Tutti i nostri prodotti vengono testati e approvati in conformità ai più severi standard e alle leggi vigenti. Ciò nonostante, ci sono stati segnalati dei casi di rottura dei prodotti”. La multinazionale svedese sta quindi ritirando i prodotti delle serie Heroisk e Talrika in via del tutto precauzionale, decisa a seguito di segnalazioni da parte della clientela perché, come spiegato nella comunicazione, “questi articoli potrebbero rompersi e provocare scottature se contengono cibi e bevande caldi. I clienti, conclude la nota, possono riportare gli articoli in un qualsiasi negozio Ikea, dove riceveranno il rimborso. Non è richiesto lo scontrino fiscale”.

Questi sono i precedenti

In passato Ikea aveva già dovuto ritirare dagli scaffali alcuni prodotti perché risultati difettosi o pericolosi. Per esempio, lo scorso anno erano state ritirate le cassettiere della serie Kullen, circa 1 milione di pezzi, perché vi era il rischio che si ribaltassero e schiacciassero i bambini. Sempre nel 2020 anche il ritiro del bicchiere da viaggio Troligtvis, che poteva rilasciare sostanze chimiche durante il suo utilizzo. L’anno prima era stata la volta del bavaglino per bimbi Matvrå per il pericolo di soffocamento: il bottoncino di chiusura del bavaglio avrebbe potuto staccarsi e venire ingerito dai più piccoli. E lo stesso anno anche era toccato il ritiro anche di alcuni prodotti in vetro della serie Hemnes, che avevano causato un paio di incidenti. Precedentemente, nel 2017, a livello mondiale erano stati 8 i bambini morti a causa della caduta di una cassettiera della serie Malm. Ikea aveva a quel punto annunciato il ritiro di 29 milioni di cassettiere del modello incriminato. E aveva anche invitato i clienti a fissare sempre i mobili alla parete per evitare incidenti anche tragici. Anche in tutti questi casi era stato assicurato il rimborso totale del prezzo, anche senza dover esibire la prova di acquisto.

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