Presa banda di kosovari che rubava nelle auto ferme in aree di servizio

Per derubare le vittime usavano tre tecniche. Ecco le immagini di come agivano, nel video della polizia

Fingevano di aver bisogno di informazioni e, mentre un complice distraeva la vittima, l'altro si intrufolava nell'abitacolo per derubarla. Era questo uno dei metodi usati da una banda di cittadini kosovari, che ha messo a segno una serie di furti in varie aree di servizio del Friuli Venezia Giulia e del Veneto. La polizia di stato di Udine ha portato a termine l'operazione Predator, individuando e fermando la banda.

Le indagini dei poliziotti, avviate dagli agenti della polizia stradale di Udine e della sottosezione di Palmanova, erano partite lo scorso maggio. Alcuni turisti stranieri avevano denunciato di aver subito due furti, mentre erano fermi all'autogrill sulla A4. L'attività investigativa, coordinata dalla procura della Repubblica di Pordenone, ha permesso di individuare il "modus operandi" usato dai ladri kosovari. Per derubare le vittime, la banda usava tre tecniche: la distrazione, l'informazione e la foratura di uno pneumatico.

La tecnica dell'informazione consisteva del fingere di aver bisogno di informazioni stradali: uno dei componenti della banda si avvicinava al conducende o al passeggero, mentre un complice si infilava nell'abitacolo, per rubare la borsa che si trovava sui sedili. La tecnica della distrazione, invece, veniva metta in atto nelle ore notturne: i ladri svegliavano le persone ferme in macchina a riposare e le costringevano a scendere segnalando un problema, mentre un complice ripuliva l'auto. Infine, l'ultima modalità usata per derubare i turisti prevedeva di forare una gomma del veicolo, di modo che l'autista fosse costretto a fermarsi per sostituirla: a quel punto i criminali si avvicinavano alla vettura per fornire aiuto, mentre un complice si intrufolava in auto. Una volta terminato il furto, la banda si allontanava velocemente.

Sette i soggetti arrestati dalla polizia, di cui 4 in flagranza di reato. Per uno di loro è stata emessa l'ordinanza di custodia cautelare in carcere e per due malviventi erano stati emessi mandati di arresto europeo.

In un comunicato, la polizia stradale "richiama l'attenzione degli utenti delle aree di servizio autostradali, affinché prestino la massima attenzione soprattutto quando vengono avvicinati da estranei". Nel video, fornito dalle forze dell'ordine per "far capire ai cittadini quali sono le modalità utilizzate dai ladri", vengono mostrate le immagini dei furti.

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