Il primo focolaio, poi l'epidemia. Così Bergamo è entrata all'inferno

Il supermarket preso d'assalto. La partita dell'Atalanta. Le industrie. Cosa c'è dietro il boom del coronavirus nella Bergamasca

L'inferno di Bergamo è fatto di immagini e storie. Ci sono le bare trasportate dall'esercito lontano dalla città. I forni crematori incapaci di sostenere il ritmo. Gli obitori pieni, le chiese che non possono celebrare i funerali, ma si aprono per raccogliere i defunti in attesa di destinazione. La crisi della Bergamasca ha i volti dei ventitre parroci ammazzati dal virus invisibile, dei suoi cinquanta morti in media al giorno, è quel primo posto nella tetra classifica dei casi da coronavirus (7.072 dall'inizio dell'epidemia). Più che istantanee, sono pugni nello stomaco per una provincia ormai allo stremo. Fino a ieri fiera vena produttiva del Paese, e ora in piena carenza di ossigeno.

Sindaci, cittadini, analisti si chiedono: perché proprio Bergamo? Alcuni hanno ipotizzato che la diffusione del contagio sia dovuta all'inquinamento prodotto dalle tante industrie della zona. Difficile dirlo, appare anzi un'ipotesi improbabile. Certo è che la Bergamasca ha nel suo dna economico lo scambio con gli altri Paesi, Cina compresa, e questo potrebbe essere uno dei motivi per cui qui il Covid-19 ha colpito più che altrove. "Non necessariamente il primo soggetto a portare il virus in Italia potrebbe essere stato un cinese", ha spiegato l'Ats a Bergamo News. “Potrebbe essere stato anche un uomo d'affari italiano, o di altra nazionalità, di ritorno da quel Paese". Per assurdo il virus potrebbe aver colpito chi più lavora, si muove, produce. Insomma: chi tiene in piedi il Paese.

Magra consolazione, se mai se ne può trovare una quando i medici di base parlano di 1.800 giovani bloccati a casa con la polmonite e un aumento dei decessi rispetto agli anni passati da far accapponare la pelle. Nella sola città di Bergamo, nel 2019 dall'8 al 16 marzo erano andate al Creatore solo 23 persone. Nel 2020, nello stesso periodo, i defunti sono stati 330. Il sindaco Giorgio Gori stima che per ogni morto da Coronavirus diagnosticato, ce ne siano almeno "altre tre per le quali questo non è accertato ma che muoiono di polmonite”. Nei paesi focolai in provincia, il bollettino di marzo è simile: Nembro è passata da 9 a 63 morti rispetto all'anno scorso, Alzano Lombardo da 14 a 120. Una strage che ancora non ha una spiegazione certa.

Di ipotesi, però, ne sono state fatte a decine. La più rumorosa è quella sulla "partita zero" di Champions League tra Atalanta e Valencia. Il 19 febbraio 45mila bergamaschi si riversano su Milano arrivando da tutta la provincia. "Credo che quella partita abbia giocato un ruolo importante. Un terzo della popolazione di Bergamo si è concentrata in un stadio e poi ha festeggiato", ha detto il consulente del ministero della Salute, Walter Ricciardi. "Non è un caso che quella di Bergamo sia la zona più colpita e non caso che Valencia, cioè i cittadini che sono passati dall’Italia alla Spagna, abbiano fatto da trasmettitore nel loro Paese". La penisola iberica sta infatti conoscendo una epidemia all’italiana, il 35% dei calciatori del Valencia è risultato infetto così come un giornalista arrivato nel Belpaese per seguire la partita. Sarà perché i tifosi della Dea e quelli spagnoli (2.500 quel giorno) si sono scambiati boccali di birra, hanno festeggiato in piazza Duomo, sono saliti insieme in metro? È "difficile da analizzare", sostiene Silvio Brusaferro, presidente dell'ISS. Ma in ogni caso si è trattata di una possibile bomba.

Quel che non è chiaro è se il Sars-Cov2 era già nella Bergamasca o ci è arrivato dopo le quattro reti magiche della Dea. Probabilmente la prima ipotesi, visto che sugli spalti c'erano almeno 540 tifosi della Val Seriana arrivati a Milano tutti appiccicati su auto e bus organizzati. Ad Alzano Lombardo e Nembro i primi due contagi vengono registrati il 23 febbraio. Ovvero due giorni dopo il "paziente 1" di Codogno e a quattro tramonti dalla partita Atalanta-Valencia. Troppo poco per l'incubazione di un virus arrivato da Milano, ma abbastanza per trasformare quella partita in un veicolo per l'accelerazione dell'epidemia già presente in Lombardia: non è un caso se gli epidemiologi registrano l'esplosione dei casi esattamente 14 giorni dopo quella maledetta serata di Champions.

Eppure il match non è l'unico indicatore in grado di spiegare la peculiarità della Bergamasca. "Perché proprio a noi?", si chiedono i cittadini. Per il sindaco di Nembro, Claudio Cancelli, la risposta alla domanda "chiama in causa i molti eventi pubblici, l’abitudine a frequentare le ville e le piazze". Troppa socialità, per un virus che ama passare di mano in mano, abbraccio dopo abbraccio. Cancelli, ad esempio, potrebbe essersi infettato dopo una cena sociale degli artiglieri del 23 febbraio. La trattoria di Zogno, il 14 febbraio, ha celebrato san Valentino e dieci giorni dopo gli avventori sono stati contattati dall'Asl perché uno di loro è risultato positivo al coronavirus. A Treviglio, invece, il giorno prima del blocco in Lombardia di tutte le manifestazioni disposto dal governo, bambini e famiglie hanno festeggiato normalmente il carnevale in piazza. Qualcuno avrebbe pure voluto si corresse comunque la Maratonina, poi per fortuna saltata. Ma intanto a marzo lo Stato civile ha registrato 123 decessi in paese contro i 65 dell'intero mese nel 2019.

Ci sono poi anche gli errori. Umani, certo. Forse comprensibili. Ma potenzialmente tragici. L'Espresso racconta come nel penultimo sabato di febbraio l'Esselunga di Nembro sia stata presa di assalto subito dopo il decreto annunciato in tv dal premier Conte sulla prima parziale chiusura dell'Italia. Si dice che il negozio abbia incassato 800mila euro in un solo giorno. E la vicinanza tra gli scaffali potrebbe aver accelerato il contagio. Ma non vanno dimenticate le tante persone che nei primi giorni dell’emergenza continuavano a girare in piazza, le piste da sci delle prese d'assalto nonostante l'invito a rimanere a casa, oppure le chat degli automobilisti che si passano informazioni su come aggirare i posti di blocco. Infine, le pressioni economiche. Confindustria era contraria a chiudere tutto, convinta che la serrata delle industrie potesse bloccare l’interscambio: un indotto di 370 imprese per un fatturato di oltre 650 milioni di euro all’anno. Il 28 febbraio gli industriali hanno lanciato la campagna video "Bergamo is running/Bergamo non si ferma" allo scopo di tranquillizzare i partner internazionali. Ed è forse anche per questo che Nembro e Alzano, nonostante avessero numeri simili a Codogno, non sono mai state dichiarate "zone rosse".

Un errore di valutazione può esserci stato. O forse è colpa dell'eccessivo desiderio di resistere. Nei giorni in cui Gori andava al ristorante per mantenere un po' di normalità, l'infettivologo dell'ospedale faceva già notare che i reparti si stavano saturando. Oggi al Papa Giovanni XXIII l'epidemia è fuori controllo, come denunciato dai medici del nosocomio, eppure fino alla fine i comuni della Bergamasca sembra quasi abbiano provato a scansare il nemico. Lo dimostrano gli annunci pubblicati sull'edizione online dell'Eco di Bergamo: molti degli eventi risultano confermati fino al 23 febbraio. Poi dal giorno successivo iniziano ad fioccare le cancellazioni, una dietro l'altra. La provincia, alla fine, volente o nolente si è dovuta fermare, sopraffatta dal virus. Treviglio ha sospeso pure la novena alla Madonna delle Lacrime. Non successe neppure sotto le bombe della Seconda Guerra Mondiale.

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Commenti

rr

Gio, 26/03/2020 - 10:28

In Lombardia hanno preferito fare i tamponi prima a calciatori ed attricette, e poi ai medici. Ecco il risultato...

maxfan74

Gio, 26/03/2020 - 10:28

Bergamo è bellissima città, fatta di persone genuine e che lavorano tanto ma proprio tanto. Spero che questo flagello possa finire al più presto. Tanta ma tanta tristezza per chi non è più tra di noi.

DRAGONI

Gio, 26/03/2020 - 10:34

E' SEMPLICEMENTE STATO L'OBBIETTIVO PAGANTE , INSIEME CON LA PARTE PIU' INDUSTRIALIZZATA D'ITALIA, DELL'ARMA BIOLOGICA VIRUS CINESE!!

killkoms

Gio, 26/03/2020 - 10:34

I tamponi in massa andrebbero fatti attorno alle aree rosse per circoscriverle!

Ritratto di mbferno

mbferno

Gio, 26/03/2020 - 10:34

Indubbiamente dare l'"assalto ai supermercati,come fosse stato disposto il coprifuoco,è quanto di più irrazionale (e pericoloso) si potesse fare. Esattamente come spalancare porte e finestre in caso di incendio. Scoppia tutto.

killkoms

Gio, 26/03/2020 - 10:37

Accadimenti al momento più sbagliato!

cesare caini

Gio, 26/03/2020 - 10:38

Lo stato avrebbe dovuto aprire i supermercati 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana pagando di tasca propria le aperture speciali ! così le persone non li avrebbero affollati ! Invece hanno parlato di ridurre gli orari creando code infinite e tanta rabbia nella gente !

Ritratto di Loudness

Loudness

Gio, 26/03/2020 - 10:43

rr(rimbarimba)in Lombardia molti sindaci, guardacaso di sinistra come te, anzichè preoccuparsi di quello che stava per capitare, quando i razzisti xenofobi e fascisti li mettevano in guardia, andavano in giro a prendere aperitivi e ad abbracciar cinesi... il sindaco di Bergamo e quello di Milano (amici tuoi, stessa testa tua)guardacaso le città più colpite della Lombardia, ci tenevano a far sapere che loro non erano ne' xenofobi ne' razzisti... esattamente come Zingaretto e Mozzarella...

baio57

Gio, 26/03/2020 - 10:56

@ rr Ma un commento intelligente,semmai un sinistrato mentale ne abbia le capacità ?

simone64

Gio, 26/03/2020 - 10:57

Supermercato preso d’assalto, chat per evitare posti di blocco, località sciistiche invase, stadio pieno ad assistere a una partita di calcio della squadra del cuore la cui corsa finirà a breve...i bergamaschi quindi non sono da meno rispetto ai nostri meridionali in quanto a mentalità. Un sentito grazie alla redazione per le gentile pubblicazione

Happy1937

Gio, 26/03/2020 - 10:58

E chi era il Sindaco di Bergamo che ora, come d'uso fra i suoi camerati piddini, cerca di rigettare le colpe addosso agli altri?

Ritratto di airone_90

airone_90

Gio, 26/03/2020 - 11:00

Sono tutti dettagli, bisogna analizzare a monte i gravi errori del governo che hanno permesso la diffusione della pandemia in Italia. Imprimis la mancata quarantena per chi veniva dalle zone a rischio (considerata razzista) ma poi guarda caso applicata ora anche dalla Cina per tutti e per prevenire i contagi di ritorno. Poi la totale scarsità di materiale sanitario e mascherine, altri paesi hanno fatto scorte preventive e poi bloccato le esportazioni, noi zero ed abbiamo il record di medici infettati, oltre che di morti in generale.

maurizio-macold

Gio, 26/03/2020 - 11:01

Signor Loudness (10:43), se la smettessimo di fare polemiche sarebbe meglio, anche perche' la politica con corona virus non c'entra. A mio avviso a scatenare l'infezione a Bergamo e poi in tutta la Lombardia (ed oltre) e' stata la partita di calcio che l'Atalanta ha fatto a porte aperte a meta' febbraio, cioe' DUE SETTIMANE DOPO la dichiarazione di emergenza a livello nazionale: quanti hanno organizzato la partita e quanti vi hanno partecipato sono i veri untori.

geronimo1

Gio, 26/03/2020 - 11:02

cesare caini concordo...... Molti sembrano provvedimenti fuori di ogni logica..!!! Non si ammette che in realta' e' impossibile sigillare ed isolare: se il virus campa circa tre ore fuori dal corpo, con una brezza di 10 km/h uno starnuto "infetto" copre un percorso di circa 30 chilometri........ Figuriamoci cosa succede negli ospedali o nei condomini (eh si', perche si crede che gli italiani vivano tutti in villette ben distanziate...).. Distanza di un metro sufficiente?? Certo a non pestarsi i calli....... Poi si vede la gente che guida da sola indossando la mascherina..!!!!! A simili capre la puoi raccontare come vuoi...!!!!!!!

Ora

Gio, 26/03/2020 - 11:03

Ma la Lombardia non poteva fare le zone rosse senza aspettare il governo? Le regioni hanno si o no l’autonomia sulla sanità pubblica? Qualche fenomeno me lo più spiegare?

Ritratto di Azo

Azo

Gio, 26/03/2020 - 11:05

COME AL GOVERNO, CI SONO SPECIALI E LUNGHI DIBATTITI SU QUESTA CRISI, ANCHE AI SUPERMERCATI E NEGOZZI DI GENERI ALIMENTARI, DOVREBBERO AVERE APERTURE PROLUNGATE, PER FAR SI CHE LA POPOLAZIONE POSSA PREVENIRE CIBARIE, VISTO CHE QUESTE CATENE DI SUPERMECATI, SONO LA CAUSA DELLA CHIUSURA DEI PICCOLI NEGOZZI SPARSI NEI PAESI E NELLE CITTA!!!

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Gio, 26/03/2020 - 11:34

Notizia di oggi è che un dirigente del 118 dell'area di Bergamo avesse segnalato già il 22 febbraio alla regione Lombardia la presenza di un focolaio di coronavirus a Bergamo ricevendo come risposta: «Sono tre giorni che non dormiamo e non vogliamo leggere le tue stron..te»

ortensia

Gio, 26/03/2020 - 11:41

Bergamo e Rimini con tanti casi di contagio hanno due aeroporti di gran traffico con la Cina. Solo coincidenza?

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Gio, 26/03/2020 - 11:42

Diciamolo chiaramente a voce alta...a Taiwan con la tecnologia, sin dal 20 Gennaio,con lo "sbattersi" della "privacy",e con una chiara volontà politica(non buffonesca),sono riusciti a difendere sia la SALUTE che l'ECONOMIA,tanto è vero che a ieri hanno 170 casi,su una popolazione di 23 milioni di abitanti,con 850.000 Taiwanesi che vivono/lavorano in Cina,con 2,7 milioni di Cinesi che ogni anno vanno e vengono,...con 130 Km di distanza.... Gli errori si pagano!Questo è il punto!...Ed ogni popolazione ha il "governo" che si merita in base ai votanti ed ai non votanti!

Calmapiatta

Gio, 26/03/2020 - 11:44

Ma a che servono le tute? Le casse sono zincate e sigillate.

xgerico

Gio, 26/03/2020 - 11:45

@Azo-Gio, 26/03/2020 - 11:05- Azo prima di dare consigli impara nello scrivere "negozi" e in minuscolo, poi forse qualcuno ti ascolta!

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Gio, 26/03/2020 - 11:47

@Ora La competenza in materia di sanità è prevalentemente delle regioni. Le regioni hanno la possibilità di istituire zone rosse così come di vietare attività specifiche.

Ritratto di corvo rosso

corvo rosso

Gio, 26/03/2020 - 11:48

Malissimo ! oltre la storia del supermercato,oltre la partita di San Siro, la trasferta a Lecce, la settimana bianca, oltre all'ostilità verso Fontana quando voleva chiudere tutto, c'è l'appoggio alla criminale campagna, "La lombardia non si ferma " con annesso aperitivo ai navigli di Zingaretti segretario PD . Il risultato dei contagiati è stato il seguente : Bergamo 7072 Brescia 6597 Milano 6074 Cremona 3156 Tutti comuni con giunte "Spriz" Complimenti e mi raccomando mesto silenzio!

maurizio-macold

Gio, 26/03/2020 - 12:00

@ ORTENSIA (11:41), nella citta' di Prato dove vivono diverse migliaia di cinesi nessuno di loro e' stato contagiato.

ortensia

Gio, 26/03/2020 - 12:01

@ Azo: la vendetta dei piccoli negozietti sopravvissuti e' cominciata. Proprio a causa delle file disumane ai supermercati molti rinunciano e fanno acquisti nei piccoli esercizi a prezzi da borsa nera. Bonaccini,ti sembra una gran pensata quella della chiusura domenicale con file di kilometri E rischio contagio nei giorni seguenti? Non e' che dovremo subire anche una sorta di carta annonaria di antica memoria? Gli scaffali di certi generi sono sempre vuoti.

mozzafiato

Gio, 26/03/2020 - 12:13

EL PRESIDENTE (ELKID)Ci risiamo con le accuse alla regione leghista! Le sciocchezze che hai scritto le sentiamo ripetere ossessivamente da voialtri sovietici ALMENO DA UNA MESATA. Sono costretto allora a ricordare a te ed ai kompagni sovietici che il governo all'indomani dell'outbreack ha emesso un comunicato nel quale al punto 7) si affermava testuale CHE LE MASCHERINE VANNO INDOSSATEBSOLO DAGLI AMMALATI E DAI LORO ASSISTENTI. I manifesto è tutt'ora esposto in tutti i presidi sanitari d'italia (da me fotografato a perenne vergognoso ricordo)

jekill

Gio, 26/03/2020 - 12:14

FATE MENO TITOLI TERRORISTICI E PIU' REALI

mariolino50

Gio, 26/03/2020 - 12:16

maurizio-macold Ora chi fa disinformazione, il pubblico ha saputo dello stato di emergenza ora alla fine di marzo, quasi due mesi dopo, quanti pensa che leggano la gazzetta ufficiale, forse nemmeno i politici lo sapevano tutti, altrimenti qualcuno lo avrebbe rivelato. Ora sappiamo che le libertà civili sono bloccabili fino a luglio, lo ha detto ieri alla camera, e forse anche oltre, visto che è rinnovabile.

mozzafiato

Gio, 26/03/2020 - 12:24

EL PRESIDENTE (ELKID) potresti cortesemente illuminarci circa le responsabilità dei singoli comuni in casi come questo stante da tua esperienza da assessore proprio in un comune lombardo? Io sapevo che sono i Sindaci i responsabili della sanità nei singoli comuni e questo servendosi delle apposite strutture regionali ;sarà ancora così?

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Gio, 26/03/2020 - 12:37

@ortensia A lei non non la sfiora neanche l'idea che luoghi dove entrano migliaia di persone che toccano arredi e prodotti, starnutiscono, tossiscono richiedano almeno una volta a settimana una sanificazione approfondita vero? Nè le passa per la testa che le decine di migliaia di persone che in quei luoghi ci lavorano sono sotto una immensa pressione da settimane sia per le condizioni in cui sono costretti ad operare sia psicologicamente perché sanno di restare 8 ore al giorno a contatto con persone potenzialmente contaggiose con l'unica protezione di un paio di guanti e delle ridicole mascherine di stoffa? Che sia anche lei una di quelle persone che prende l'andata al supermercato come l'unico svago possibile fuori di casa, andandoci tutti i giorni anche solo per comprare la codette per le torte come visto fare di persona?

vitosanto

Gio, 26/03/2020 - 12:47

Sindaco Giorgio Gori, AUTOCRITICA NO ????????????????

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Gio, 26/03/2020 - 12:47

@mozzafiato. Lei al solito non riesce a fare una passo fuori del deserto mentale e culturale in cui si crogiola, nè dal suo schemino facile, facile dei destri buoni e dei sinistri cattivi. Nessun esponente politico di qualsiasi schieramento ha dimostrato di averci capito nulla. Zingaretti è passato dallo spritz di "Milano non si ferma" al votare decreti in cui hanno chiuso un'intera nazione così come Fontana è passato da "E' solo un'influenza" a chiedere di chiudere anche più di quanto attualmente chiuso dal governo, per non parlare del capitone capace di passare da "chiudiamo i confini" a "ripartire, rilanciare, accelerare" con contorno di tagliere di salumi e bianchino in mano per poi svoltare ad "U" sul "sigilliamo tutto"e potrei continuare con Gori, Zaia, Sala etc. Ma lei continui pure col suo giochino che tanto la diverte...

ortensia

Gio, 26/03/2020 - 13:03

@ EL PRESIDENTE: le risulta che il governo abbia abolito le notti? Le ricordo che in una settimana sono sette.

maurizio-macold

Gio, 26/03/2020 - 13:06

Signor MARIOLINO50 (12:16), le ribadisco che il decreto sull'emergenza corona virus e' stato emesso il 31 gennaio, e non si e' parlato d'altro da allora su tutti i canali di informazione TV e sui quotidiani. Solo chi fa vita da eremita in un'isola sperduta potrebbe non aver ricevuto l'informazione.

Ora

Gio, 26/03/2020 - 13:48

X El Presidente : Appunto potevano fare le zone rosse,allora perché danno la colpa a Conte?

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Gio, 26/03/2020 - 14:17

@ortensia Lei ha idea di cosa significa sanificare (sanificare non pulire) i 2000 mq di un supermercato (poi ci sono gli ipermercati fino a 10000 mq)? Cosa pensa che basti passare lo straccetto con il lysoform sugli scaffali e una passata di mocio a terra? Mi dica, se mai è andata in un supermercato alla chiusura trovando gli scaffali mezzi vuoti, crede che la mattina dopo si riempiano magicamente perché la fatina dei denti passa di là e dà un colpo di bacchetta magica o è perché dalle 4 del mattino ci sono gli addetti che riforniscono?

maurizio-macold

Gio, 26/03/2020 - 14:46

Contrariamente a quanto scrive ORTENSIA io pur vivendo a Roma non ho avuto alcuna difficolta' per i rifornimenti di generi alimentari. Certo c'e' qualche disagio per le attese e magari non si trova proprio la marca del prodotto cui ci si era abituati, pero' da qui a scrivere che gli scaffali sono vuoti ce ne vuole. Fra l'altro ci sono tante piccole attivita' commerciali che fanno consegne a domicilio.

mozzafiato

Gio, 26/03/2020 - 14:58

EL PRESIDENTE (ELKID) posso chiederti perché dopo anni di intensi scambi di opinione, adesso mi dai del lei? Questo fatto, lo interpreto come un certo tuo imbarazzo nel digerire gli appunti che ti faccio. Ti ricordo kompagno che il tuo parlare da radical chic (di campagna) ricorrendo ad infantli ridicoli arzigogolamenti, con me non attacca e che il significato di fondo dei tuoi deliri di sovietica memora, portano tutti immancabilmente alla medesima conclusione:denigrare e possibilmente distruggere, previo sistematica diffamazione, L'AVVERSARIO POLITICO DI TURNO: ovviamente ora tocca a Salvini vero? Torna a darmi de tu kompagno: la tua mascherata, non è più necessaria

mozzafiato

Gio, 26/03/2020 - 15:06

EL PRESIDENTE (ELKID) noto che non intendi rispondere alla domanda che ti ho posto : te la sintetizzo di nuovo: essendo (stato?) assessore in un comune pure lombardo, puoi confermarmi che il sindaco tra i suoi poteri istituzionali ha anche la responsabilità della salute pubblica, responsabilità esercitata per il tramite delle strutture regionali? Puoi rispondere dandomi tranquillamente del tu:io non sono ne radical chic ne persona di campagna

mozzafiato

Gio, 26/03/2020 - 15:21

MAURUZIO MACOLD (sig.?) a proposito della corretta informazione del tuo amabile governo di ciavattari, mi costringi a ricordare a te e a tutti i tuoi kolleghi sovietici qui che il menzionato ciavattaro governo all'indomani dell'inizio dell'outbreak del virus ha pubblicato e fatto affiggere IN TUTTI I PRESIDI SANITARI DEL PAESE, un decalogo il quale al punto 7) afferma che le mascherine protettive devono essere indossate soltanto dagli ammalati e dai loro assistenti! Anche queste, come vedi, sono le informazioni fornite dai tuoi eruditissimi mantra che ci guidano, peraltro (nella fattispecie) ben supportati dagli asinelli dell'OMS.

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Gio, 26/03/2020 - 15:42

@mozzafiato francamente faccio a fatica a ricordare il pronome utilizzato nei confronti dei tanti geni con cui mi incrocio. Dovermelo ricordare sarebbe un'attenzione che francamente non credo meritino, quindi quando dovrò rispondere alle sue/tue stupidaggini che la sua/tua triste condizione mentale inevitabilmente produce, abbi/a pazienza se sarò ondivago. Quanto alla tiritera dell'assessore lombardo etc, etc.... la trovo molto divertente ... Mai ricoperto cariche pubbliche in vita mia ma se ti/le può far piacere anzichè "El Presidente" mi accontento anche di un più umile "El Assessore". E se le/ti capita davvero di ribeccare da qualche parte l'utente Elkid me lo saluti/salutamelo caramente, non sempre ma spesso mi ci trovavo in sintonia (forse troppo mondialista per i miei gusti)

baio57

Gio, 26/03/2020 - 17:29

Grazie al governo sinistrato è nata una nuova raccolta sotto l'egida della Panini...la raccolta dei moduli autocertificazione...siamo al numero quattro,quando si arriverà al dieci,in regalo l'album raccoglitore.