A luglio il primo incontro tra il Papa e un attivista omosessuale sposato

Francesco incontrerà Simón Cazal, di SOMOSGAY. L'idea del faccia a faccia arriva dalla Chiesa locale

Per la prima volta papa Francesco incontrerà un attivista dei diritti gay sposato. L'incontro è in programma per luglio, quando il Pontefice sarà in visita in Paraguay, e la proposta è arrivata direttamente dalla Chiesa.

Il faccia a faccia vedrà da una parte Bergoglio e dall'altra Simón Cazal, numero uno del gruppo per i diritti LGBT SOMOSGAY, sposato dal 2012 con il marito, Sergio López. Nozze che si celebrarono in Argentina.

Non è la prima volta in assoluto che il Papa incontra dei membri della comunità LGBT, ma è la prima in cui avviene un incontro pubblico con un attivista politico. Pochi giorni fa - scrive BuzzFeed - la conferenza episcopale paraguayana ha spedito l'invito a Cazal, riconoscimento "del ruolo dell'organizzazione sulla società" del Paese sudamericano.

L'11 luglio il Papa vedrà l'attivista nella capitale Asunción. Da poco SOMOSGAY ha lanciato una campagna rivolta alla Chiesa locale, perché "abbandoni le posizioni di intolleranza e insulto che deumanizzano i membri della comunità LGBT".

Commenti

giovanni PERINCIOLO

Ven, 12/06/2015 - 11:04

La prossima mossa??? forse la benedizione del gay-pride??

MONDO_NUOVO

Ven, 12/06/2015 - 11:05

Incontrare i peccatori senza escludere nessuno fa parte della pastorale di Papa Francesco che è quella della chiesa. Ma questo non vuol dire cedere al disordine morale che rappresentano le unioni omosessuali. "..le posizioni di intolleranza e insulto.." attribuite alla chiesa , provengono invece dal mondo LGBT che pur di far passare le loro rivendicazioni adottano metodi violenti blasfemi e dissacranti, come avvenne con Il CASSERO a Bologna (uno dei tanti)o contro le manifestazioni pacifiche e silenziose dell Sentinelle in Piedi.

Totonno58

Ven, 12/06/2015 - 11:11

Bello:)

CALISESI MAURO

Ven, 12/06/2015 - 11:26

ma si tanto cosa cambia, ormai abbiamo capito perche' e' stato messo li!

dario49

Ven, 12/06/2015 - 11:28

Finirà a "tarellucci e vin santo"!

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Ven, 12/06/2015 - 11:49

Bah..........................

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Ven, 12/06/2015 - 11:54

Una cavolata in più o meno,di questo papa,ormai cosa cambia!!!!

java

Ven, 12/06/2015 - 12:34

incontrare quelli che fanno del bene? incontrare i vedovi di donne che hanno portato avanti gravidanze sapendo di essere malate? incontrare qualche cristiano sopravvissuto alle persecuzioni in siria? nooooo, meglio incontrare l'anticlericale per eccellenza Pannella, l'abortista abusiva Bonino e i capi di Al Gayeda.

Ritratto di gianky53

gianky53

Ven, 12/06/2015 - 14:19

Io sono fermo al discorso di Ratisbona di Papa Benedetto XVI°, la cosa più condivisibile di Papa Francesco è stata ricordare ufficialmente il genocidio del popolo armeno.

Pierluigi64

Ven, 12/06/2015 - 15:03

xMONDO_NUOVO anzitutto papa Francesco non è Gesù, poi occorrerebbe riflettere sul fatto che un conto sono gli incontri pubblici del papa e un altro sono quelli privati. In questo momento un incontro come questo aumenta la confusione e, nelle menti di coloro che non sono addentro alle cose della Chiesa, può contribuire al formare la falsa consapevolezza che per la Chiesa certi comportamenti non siano più considerati peccati, grazie anche allo sfruttamento mediatico di tali incontri da parte delle organizzazioni LGBT sponsorizzate dalla massoneria. Se, invece, il papa in privato incontrasse tali persone non avrei nulla in contrario.

roseg

Ven, 12/06/2015 - 15:39

Questa notizia mi ha cambiato la giornata...quanto sono felice.

Ritratto di tridentino

tridentino

Ven, 12/06/2015 - 17:41

Occorre ricordare al vicario di Cristo, che egli ha il compito di proclamare la Verità con coraggio e non di seguire la moda per convenienza! L'omosessualità praticata è un disordine morale grave, è un peccato mortale! Per chi ancora non lo sapesse morire nell'impenitenza di un peccato mortale ha come pena la dannazione eterna! Il vero bene quindi che dobbiamo volere a queste persone consiste proprio nel far presente con tutto il rispetto possibile questa verità per la loro salvezza eterna!Mi auguro che Papa Francesco faccia a queste persone, con la premura di padre, questo semplice ragionamento.

Anonimo (non verificato)