Puglia, due nuove ordinanze per chi torna dal Nord e per i call center

Il presidente della Regione Michele Emiliano su Facebook: " è per prevenire il contagio"

Due nuove ordinanze sono state emanate dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Uno è rivolto ai pugliesi che hanno deciso di lasciare il Nord Italia per tornare nel proprio paese di origine e l'altro è rivolto ai call center.
I primi dovranno non solo autosegnalare la loro presenza in Puglia, ma dovranno anche mettersi in autoisolamento per quattordici giorni, come già annunciato in un video dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. La regola vale anche per chi viene da qualunque parte dell'Italia o del mondo. Per chi torna in Puglia non solo c'è l'obbligo di permanenza domiciliare per quattordici giorni, ma c'è anche il divieto di spostamenti e viaggi; di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza; in caso di comparsa di sintomi, deve avvertire immediatamente il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta o l’operatore di sanità pubblica territorialmente competente per ogni conseguente determinazione.

La seconda ordinanza, invece, si rivolge a tutte le aziende che esercitano l’attività di call center e che non hanno attivato o non possono attivare le modalità di lavoro agile per i loro dipendenti. Queste aziende devono limitare la loro attività esclusivamente al servizio "inbound". Si tratta di un servizio a favore di cittadini che chiamano per avere assistenza e informazioni (il cosiddetto customer service). In questo caso le aziende hanno l’obbligo di attuare protocolli di sicurezza anti - contagio per preservare i lavoratori in sede durante i turni di lavoro.

Le due ordinanze sono state emanate dal presidente Emiliano "ai fini della prevenzione del contagio da Covid19 Coronavirus" come si legge in una nota stampa della Regione Puglia. La questione dei call center era stata già posta dal deputato siciliano di Forza Italia, Michele Mancuso, che aveva chiesto la chiusura dei call center per quindici giorni. Il primo call center a sospendere le proprie attività nel Sud Italia è stato a Palermo adottando misure di smart working. "Non è però sufficiente, occorre che tutti i altri call center privati corrano ai ripari e chiudano tutto per almeno due settimane" ha ribadito Mancuso proprio ieri. Così, sull'onda di Mancuso, anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha deciso di limitare il lavoro dei call center assicurando, però, i servizi telefonici per i clienti."Ho firmato due nuove ordinanze per prevenire il contagio", ha annunciato in un post sulla sua pagina Facebook Emiliano.

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Commenti

ohibò44

Dom, 15/03/2020 - 10:52

Non ho capito: a chi viola le regole e i consigli viaggiando da zone contaminate a zone meno a rischio viene chiesto di dimostrare senso della responsabilità autosegnalandosi e autoisolandosi?