"Qualcuno glielo ha impedito". La morte di Lilly è ancora un mistero

Nella vicenda della morte di Liliana Resinovich ci sono le storie di due uomini, l'un contro l'altro: la donna potrebbe non essere stata sequestrata

"Qualcuno glielo ha impedito". La morte di Lilly è ancora un mistero

L’autopsia sul corpo di Liliana Resinovich, Lilly per gli amici, ha stabilito che la morte potrebbe essere avvenuta nel giorno della scomparsa o nei giorni immediatamente successivi. In altre parole, potrebbe farsi strada l’ipotesi del suicidio. Ma c’è chi non ci crede o che anche nel presunto suicidio ventilerebbe eventuali responsabilità.

Le novità sulle ultime ore di Lilly

In sede autoptica è stato accertato che la crescita pilifera sul corpo di Liliana era impercettibile o assente. In quei giorni la donna, che era estremamente curata, si era sottoposta a depilazione perché frequentava con il marito una sauna per naturisti. La mancata ricrescita lascia pensare che Lilly sia quindi morta o il giorno stesso della scomparsa o nei giorni immediatamente successivi. E che potrebbe non essere stata sequestrata, come hanno pensato in un primo momento gli inquirenti.

È stato annunciato nella puntata di “Quarto Grado”, in cui si è parlato del fatto che sui sacchetti trovati sul corpo ci fossero solo le impronte di Lilly. Quindi o il suicidio è sempre più plausibile o il presunto assassino indossava i guanti. Tuttavia sul terreno circostante al luogo del ritrovamento del corpo, non c’è traccia del passaggio di un’altra persona.

Per un tratto di strada, quel 14 dicembre 2021 a Trieste, il giorno della scomparsa, la donna è stata ripresa da varie telecamere. Ma non si sa come abbia raggiunto quel bosco in cui il marito afferma di essere stato spesso con lei in primavera per via dell’eccezionale varietà della flora.

Due uomini contro

Nella vicenda della scomparsa e della morta di Liliana ci sono due uomini. Il primo è Sebastiano Visintin, con cui ha avuto una relazione durata 30 anni e che ha sposato nel 2005. Il marito descrive la donna come una persona felice e molto attiva, che ogni giorno condivideva con lui piccole abitudini romantiche. Ma che al tempo stesso parla di una Liliana serena il giorno della scomparsa e di una Liliana sconvolta, a suo avviso, dalle pressioni di un presunto amico speciale. Visintin dice di aver appreso della presunta relazione extraconiugale della moglie dai media.

Il secondo, il presunto amico speciale e amante di Lilly, è Claudio Sterpin, con cui la scomparsa ha avuto una relazione 40 anni fa. “Era appena in procinto di cambiare vita”, ha commentato a “Quarto grado”.

La trasmissione solleva però un dubbio: lapsus o intuizione? Durante una propria intervista a Sterpin, questi viene raggiunto da una telefonata, in cui gli viene detto che Liliana è stata trovata morta in un sacco. Sterpin aggiunge istintivamente “sacco nero”, un dettaglio che non gli era stato fornito ma che in effetti è un dato reale: Lilly era all’interno di due sacchi di nylon e due sacchi neri di plastica.

Io non crederò mai che si sia suicidata - ha commentato Sterpin - È incongruente, è assolutamente fuori luogo che lei si sia conciata in quella maniera per suicidarsi. Lei era serena la mattina che mi ha chiamato. Il giovedì doveva dirlo al marito, il sabato dovevamo andare via per conto nostro. È quello che noi, assieme, avevamo deciso di fare. Qualcuno glielo ha impedito”.

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