Questa Nazionale non ispira. Meglio così

Partiamo con uno scetticismo che raggiunge vette sconfinate, quasi che la Nazionale andasse in Francia a fare la comparsa

Questa Nazionale non ispira. Meglio così

Sta per cominciare l'Europeo. Ed è un po' come se non importasse a molti: distratti da una finale di Champions in cui l'Italia ha guardato, oltre che ospitare; affascinati ancora dalla cavalcata di Ranieri in Premier League, sempre con un orecchio al mercato come se fosse l'unica ragione di vita dell'estate. Invece comincia l'Europeo e prima comincia anche la Copa America del Centenario. C'è calcio per tutti, nelle prossime settimane. E c'è calcio per noi, perché dopo la pessima figura al Mondiale del 2014, l'Italia non può fallire.

Partiamo con uno scetticismo che raggiunge vette sconfinate, quasi che la Nazionale andasse in Francia a fare la comparsa. Gianluigi Buffon ha detto: «Partiamo a fari spenti, poi si vedrà. È così che diamo il meglio». Giusto. È già successo in passato e quando è successo non è andata tanto male. Rispetto al Mondiale 1982 e al Mondiale 2006, oggi non ci sono scandali da superare, c'è solo una sfiducia. Alimentata dal fatto che il ct Conte è a tempo. Ma in molti non conoscono bene Conte. Non sanno che non lascerà niente, che non mollerà neanche un secondo. Sarebbe bastato sentire l'allenatore parlare alla squadra nel primo giorno di ritiro a Coverciano. Nel 2016 non bisogna giurare fedeltà, ma semplicemente promettere di mettercela tutta. Questa Nazionale sfortunata e che a molti piace poco, ha l'aria di essere così: tosta, convinta anche oltre i suoi mezzi. Giocare bene serve. Giocare con grinta molto di più.

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