Questo è il governo dei padri, dei figli e dello Spirito santo

Questo è il governo dei padri, dei figli e dello Spirito santo

Il governo Renzi è un po' come il mistero della Trinità, fatto di padri, figli e spiriti santi. Paradossale, no? Il premier non ha rischiato di cadere sulla sua sostanziale inconcludenza come gli ha ricordato anche ieri il suo primo sponsor, ora deluso, Giuliano Ferrara su Il Foglio ma sulle Parentopoli. Prima il caso del Rolex regalato al figlio del ministro Maurizio Lupi, costretto alle dimissioni, poi la mozione di sfiducia per i guai combinati in banca Etruria dal padre della Boschi, quindi le dimissioni della ministra Federica Guidi travolta dagli impicci del compagno con le società petrolifere. E detto che il premier ha avuto non pochi imbarazzi per le vicende giudiziarie che hanno coinvolto il padre, ora tocca al ministro Angelino Alfano, azzoppato da intercettazioni che riguardano il fratello e il padre.

Il ministro degli Interni parla di «barbarie», e non ha tutti i torti. Quelle intercettazioni su raccomandazioni e assunzioni forzate alle Poste non sono giudiziariamente rilevanti, e quindi non dovrebbero essere allegate ad atti pubblici. Ma qui entra in gioco lo «spirito santo», cioè quell'entità misteriosa che da troppi anni condiziona con successo il corso della politica. Attenzione, detto della porcata, eticamente e politicamente Alfano non fa una gran figura e il caso dimostra come sia dura a morire la politica clientelare anche dalle parti di chi millantava di essere il nuovo e l'immacolato. Diciamo che si confermano due leggi della vita. Quella che fare il furbo è pericoloso perché ci sarà sempre qualcuno più furbo di te. E la seconda che recita: chi di moralismo colpisce, di moralismo perisce.

Non sappiamo se Alfano riuscirà a restare in sella, un ministro degli Interni ha tante frecce al suo arco. Potrà resistere, «convincere» Renzi con le buone o con le cattive, ma ormai è azzoppato. Certe cose il Palazzo le perdona, l'opinione pubblica no. Può permettersi Renzi, già alle prese con l'onda grillina che monta, la speculazione che sta decimando la Borsa italiana e le banche da salvare con soldi pubblici, di pagare anche i conti della famiglia Alfano?

Lo «spirito santo», evidentemente, scommette sul no. E presto scopriremo il disegno divino, che probabilmente passa per una crisi di governo.

Commenti

Grazie per il tuo commento