Rai, la decisione del Tar: sospesa multa da 1,5 mln su pluralismo

La stangata ammontava alla cifra di 1,5 milioni di euro ma l'esecuzione della delibera dell'Agcom è stata sospesa. Appuntamento a metà aprile

Il Tar del Lazio sospende l'esecuzione della delibera con la quale il mese scorso l'Agcom aveva inflitto una maxi sanzione dal valore di 1,5 milioni di euro alla Rai per la violazione del pluralismo tv. Secondo quanto riportato dall'agenzia Ansa, nel decreto si fissa l'udienza del prossimo 15 aprile per la valutazione collegiale in camera di consiglio del ricorso proposto.

Scendendo nel dettaglio, per il tribunale amministrativo, "sussistono i requisiti di estrema gravità ed urgenza anche in considerazione della natura e della entità degli adempimenti la cui esecuzione viene posta a carico della Rai Radiotelevisione Italiana Spa entro il termine di 30 giorni". Da qui il giudice ha disposto “la sospensione dell’esecuzione della impugnata delibera in ogni sua parte” e fissato per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 15 aprile 2020”.

Ricordiamo che l'Agcom ha diffidato la Rai dopo aver accertato il mancato rispetto della società dei principi di pluralismo in tv. Era stato esplicitamente rchiesto alla televisione pubblica di eliminare, a causa del contratto di servizio 2018-2022, le violazioni accertate.

Una stangata da 1,5 milioni di euro

L'Autorità aveva stabilito che la Rai dovesse adottare “strumenti finalizzati a contrastare la diffusione di informazioni non veritiere o incomplete, anche attraverso il coordinamento organizzativo, della responsabilità editoriale intesa ad assicurare lo sviluppo del senso critico, civile ed etico nella collettività nazionale; misure finalizzate a sensibilizzare i conduttori dei programmi e i propri dipendenti e collaboratori, anche attraverso specifiche azioni formative, ad attenersi scrupolosamente ai principi di imparzialità, indipendenza e pluralismo”.

La lista proseguiva con “misure finalizzate a sensibilizzare i conduttori dei programmi e i propri dipendenti e collaboratori, anche attraverso specifiche azioni formative, ad attenersi scrupolosamente al rispetto dell’integrità e della dignità della persona e al principio di non discriminazione” e “un sistema di rilevazione e monitoraggio della programmazione che consenta di misurare il rispetto dei principi di imparzialità, indipendenza e pluralismo”.

La stangata ammontava alla cifra di 1,5 milioni di euro ma l'esecuzione della delibera dell'Agcom è stata sospesa. Appuntamento a metà aprile.

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