Rapina una donna e la trascina con l’auto sull’asfalto: arrestato

L’uomo, un pregiudicato di 55 anni di Solbiate Olona, per liberarsi della proprietaria del mezzo, aggrappatasi ad una portiera, l’ha colpita ripetutamente al capo e al volto: dopo una fuga di due chilometri è stato fermato dai carabinieri. La vittima è finita all’ospedale con una prognosi di 8 giorni

Ha rapinato una donna e l’ha trascinata sull’asfalto per diversi metri prima di liberarsene a suon di botte.

E’ accaduto ieri sera a Olgiate Olona (Varese) dove un pregiudicato italiano di 55 anni, residente a Solbiate Olona, ha approfittato del momento in cui la vittima, una giovane di 35 anni di origini sudamericane, era scesa dal suo Fiat Doblò per aprire il cancello di casa.

Salito a bordo del veicolo, il cinquantacinquenne si è dato alla fuga, trascinando per alcune decine di metri la donna che si era aggrappata alla portiera del monovolume nel tentativo di bloccare il malvivente. Quest’ultimo è riuscito a scappare facendo cadere a terra la trentacinquenne colpendola più volte al capo e al volto.

Alcuni automobilisti che hanno assistito alla scena hanno chiamato il 112. I carabinieri della compagnia di Busto Arsizio si sono messi immediatamente alla ricerca del veicolo in fuga, cinturando l’area e pattugliando le strade di possibile transito. Intercettato il mezzo, il conducente è stato definitivamente bloccato dai militari dopo un inseguimento di due chilometri.

Il pregiudicato è stato arrestato per rapina e denunciato in stato di libertà per guida in stato d’ebbrezza alcolica poiché al momento dell’arresto ha rifiutato di sottoporsi all’accertamento con etilometro. Il Fiat Doblò, la borsa e tutti gli effetti personali custoditi all’interno della vettura sono stati recuperati e restituiti alla giovane. Quest’ultima è stata invece accompagnata all’ospedale bustocco dal quale è stato poi dimessa con una prognosi di 8 giorni per policontusioni e trauma cranico non commotivo.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza dei carabinieri, in attesa del giudizio per direttissima previsto per oggi.

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