Rapina in una sala slot: il titolare ucciso a sprangate

Un uomo a volto coperto è entrato nel locale e ha colpito il titolare alla testa con una spranga. Poi è fuggito con 3mila euro d'incasso

È finita nel sangue la rapina in una sala slot di Legnago, comune in provincia di Verona. A perdere la vita è stato il proprietario del locale, un 60enne originario della provincia di Brescia ma residente nella bassa Veronese ormai da diversi anni.

L'aggressione

Il 60enne è stato aggredito nella sala giochi da un uomo a volto coperto che, dopo essersi fatto aprire la porta sul retro del locale, lo ha colpito violentemente con un bastone o con una spranga provocandogli così un trauma cranico fatale. A scoprire il corpo della vittima è stata la sua socia in affari: la donna, che vive nella palazzina sopra la sala slot, ha trovato il titolare steso a terra, immobile in una pozza di sangue. Sotto choc, ha subito ha dato l'allarme e sul posto sono arrivate le ambulanze e le forze dell'ordine. L'uomo è stato portato con urgenza in ospedale ma per lui non c'è stato nulla da fare. È deceduto poco dopo il suo arrivo al pronto soccorso a causa delle gravi ferite riportate alla testa.

Come riportano i quotidiani locali, l'aggressione è avvenuta la scorsa notte nel comune in provincia di Verona. Il malvivente si è introdotto nel locale, il Qui Gioco nella centrale via dei Caduti, passando dalla porta sul retro e ha colpito più volte con forza il titolare 60enne. Dopo aver rubato l'incasso di circa 3mila euro, il rapinatore si è dileguato facendo in questo modo perdere le sue tracce. La vittima è invece morta poco dopo in ospedale a causa di un trauma cranico provocato dai forti colpi alla testa con una spranga di ferro o un bastone.

Le indagini

Ora i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Verona e della Compagnia Carabinieri di Legnago stanno indagando sul caso. Gli inquirenti sono infatti al lavoro per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto. Per definire la dinamica dei fatti, potrebbero essere utili le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona ed eventuali testimonianze. Intanto proseguono senza sosta le ricerche del mavivente che dopo aver rubato circa 3mila euro dalla cassa del locale, è fuggito nella notte senza lasciare alcuna traccia.

Commenti

unosolo

Lun, 23/12/2019 - 18:38

se spari per difenderti vai in galera e devi anche risarcire i familiari , siamo arrivati ad un punto che se uccidi qualcuno lo devi far sparire ? legittima difesa e negozianti armati come gestori di esercizi di tutti i tipi , alcune sentenze hanno rovinato la legittimità di difendersi e incentivato le rapine e non solo , le divise non vengono rispettate questo è un danno a tutta la Nazione ,,