Ratzinger ora scioglie l'enigma :il motivo dietro la sua rinuncia

Joseph Ratzinger non ha rinunciato al soglio di Pietro per via di Vatileaks. Il papa emerito lo ha ribadito ancora. In Vaticano però monta una polemica

Ratzinger ora scioglie l'enigma :il motivo dietro la sua rinuncia

Joseph Ratzinger non ha rinunciato al soglio papale per lo scandalo Vatilekas. Tutti i retroscenisti hanno dato grande risalto a ciò che è accaduto all'epoca tra le sacre stanze, con i documenti rubati dal maggiordomo Paolo Gabriele, che è da poco deceduto. Quello scandalo e le sue conseguenze non sono tuttavia le radici delle "dimissioni" dell'emerito. Un'ulteriore conferma è arrivata quest'anno, con l'ultima opera biografica dedicata al mite professore teutonico. La firma, pure in questo caso, è quella di Peeter Seewald, autore tra l'altro delle "Ultime Conversazioni" di e con Benedtto XVI.

In "Ein Leben", l'ultimo libro di Seewald sull'ex Papa, Ratzinger ammette - come ha notato Massimo Franco su IlCorrieredellaSera - di non aver operato passi indietro per via di quella vicenda. Nello specifico, vengono riportati due virgolettati significativi: uno è quello in cui l'emerito dichiara che non si sarebbe mai dimesso lasciando la faccenda irrisolta; l'altro è quello tramite cui Benedetto XVI sottolinea di aver potuto rinunciare proprio perché la parabola di quello scandalo era terminata. Anche i critici dela versione ufficiale dovranno insomma rassegnarsi ad una verità ormai conclamata: l'ex Papa ha rinunciato per via dell'età che avanza. Per quanto quella frase - quella sul pregare in suo favore per via dei lupi - e la decisione di abbandonare il papato continuino ad abitare i pensieri degli scettici, che tendono ancora a far presente come Joseph Ratzinger possa aver subito qualche pressione da coloro cui aveva chiesto di essere messo al riparo. Parliamo - com'è noto - di ricostruzioni che non hanno mai trovato appigli.

Tutto questo avviene mentre in Vaticano e non solo torna d'attualità la questione del pontificato emerito. Joseph Ratzinger ha di fatto creato una nuova figura, che per molti merita di essere normata attraverso delle vere e proprie disposizioni. Il cardinale George Pell, ratzingeriano e conservatore, si è espresso con chiarezza sul punto, sottolineando come, dal suo punto di vista, un ecclesiastico che ha rinunciato al soglio debba essere ridotto a cardinale, non vestire di bianco e non insegnare in pubblico. La questione occupa di nuovo le pagine dei giornali, dopo qualche mese di silenzio. Se ne era parlato ai tempi di "Dal Profondo del nostro Cuore", il libro in cui il duo conservatore composto da Benedetto XVI e dal cardinal Robert Sarah aveva preso posizione, per via dello spauracchio alimentato dalle velleità dei progressisti, contro l'abolizione del celibato sacerdotale.

Ha fatto specie il fatto che sia stato il cardinale George Pell ad esprimersi sul pontificato emerito secondo quella impostazione, ma lo stesso porporato australiano, che è stato assolto nel processo australiano dov'era accusato di abusi ai danni dei minori, ha ribadito questa mattina, presentando il suo di libro - quello sulla prigionia rivelatasi ingiusta - di non aver trovato a Roma neppure una persona dubbiosa sulla necessità che il papato emerito venga rivisitato in chiave normativa. E questo è un dettaglio che è stato riportato da Vatican Insider.

In Santa Sede puntano così a risolvere un problema che potrebbe ripresentarsi in futuro. Cosa accadrebbe, del resto, se la scelta ratzingeriana venisse replicata da un altro Papa in futuro? E cosa accadrebbe, ancora, se pure Bergoglio dovesse optare per la rinuncia, dando seguito così ad una situazione che vedrebbe in caso la convivenza di due pontefice emeriti e di un Papa regnante? Nessuno in Vaticano vuole farsi trovare impreparato, nonostante la rinuncia di papa Francesco sia yn'ipotesi che non viene neppure presa in considerazione.

Possibile dunque che nel corso delle prossime settimane il dibattito si sposti dal piano teoretico delle dichiarazioni a mezzo stampa a quello pratico delle riunioni delle Congregazioni preposte al lavoro su una riforma di questo calibro. Non è detto che papa Francesco dia il via libera ad una rivisitazione normativa della figura del pontefice emerito, ma è noto che l'eventualità è discussa. L'enigma di Ratzinger, intanto, si scioglie, forse in maniera definitiva: chi crede al papa emerito non può che credere pure all'inesistenza di qualunque retroscena sulla sua rinuncia.

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