A processo i genitori e la sorella di Renzi

Il processo per dichiarazione fraudolenta con uso di fatture per operazioni parzialmente inesistenti e dichiarazione infedele dei redditi percepiti è in programma a marzo 2022

Reati fiscali, a processo i genitori e la sorella di Renzi

Accogliendo la richiesta inoltrata dalla procura della Repubblica, nella mattinata di oggi, giovedì 20 maggio, il gup del tribunale di Firenze Federico Zampaoli ha chiesto il rinvio a giudizio per i genitori del leader di Italia Viva Tiziano Renzi e Laura Bovoli e per la sorella dello stesso Matilde Renzi. Secondo quanto stabilito dal giudice, tutti e tre i componenti della famiglia finiranno a processo il prossimo marzo 2022 per i reati fiscali contestati relativamente alla società Eventi 6.

Le accuse rivolte dal tribunale di Firenze a Tiziano Renzi e Laura Bovoli, per il loro ruolo rispettivamente di amministratore di fatto e di legale rappresentante della società di famiglia, sono quelle di dichiarazione fraudolenta con uso di fatture per operazioni parzialmente inesistenti e dichiarazione infedele dei redditi percepiti. A causa delle contestazione dei medesimi reati è stata rinviata a giudizio anche la sorella dell'ex premier, Matilde Renzi, legale rappresentante di Eventi 6 Srl per l'anno 2018.

Stando alla ricostruzione dei fatti effettuata dagli investigatori della Guardia di finanza, che hanno agito sotto il coordinamento della procura della Repubblica di Firenze, la società a responsabilità limitata Eventi 6, per quanto concerne le dichiarazioni dei redditi negli anni che vanno dal 2016 al 2019, avrebbe indicato passivi fittizi per un totale di 5 milioni e mezzo di euro, commettendo un'evasione fiscale di 1,2 milioni di euro. Secondo l'accusa la società si sarebbe inoltre servita della cooperativa Marmodiv, amministrata anch'essa dai Renzi, per accollare ad essa tutti gli oneri previdenziali, contributivi e fiscali previsti per la gestione della manodopera di Eventi 6. Viene quindi contestato ai Renzi la violazione dell'art.2 del Dl 74/2000, che colpisce chi"al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, avvalendosi di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, indica in una delle dichiarazioni relative a dette imposte elementi passivi fittizi". Viene altresì contestata la violazione dell'art.4 del medesimo decreto legge, che punisce invece chi "al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto indica in una delle dichiarazioni annuali relative a dette imposte elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo od elementi passivi inesistenti".

Per il fallimento delle 3 cooperative Marmodiv, Delivery Service Italia ed Europe Service, i coniugi Renzi ed altri 14 indagati, tra legali rappresentanti, membri del consiglio di amministrazione ed imprenditori, sono accusati a vario titolo di bancarotta fraudolenta e emissione di fatture false. Il processo è in programma a Firenze per il prossimo 1 giugno.

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