​Reggio Calabria, la denuncia del sindaco: “Anas abbandona i rifiuti”

Falcomatà mostra un video in cui si vedono alcuni addetti che scaricano in una fiumara. Presentata denuncia in Procura. “Chiederemo risarcimento danni”. La risposta della società: "Deposito non idoneo, ma era materiale organico"

Il sindaco di Reggio Calabria ha ingaggiato, ormai da mesi, una lotta senza quartiere contro i cittadini che buttano i rifiuti in strada, definiti, con un efficace termine dialettale, “lordazzi”. Mai, tuttavia, Giuseppe Falcomatà avrebbe potuto immaginare che a finire nella 'rete' delle telecamere di video-sorveglianza della città sarebbero stati anche i dipendenti di una azienda partecipata dallo Stato.

Sulla sua pagina Facebook il sindaco ha pubblicato un video-denuncia in cui appaiono alcuni fotogrammi che, spiega lo stesso Falcomatà, riprendono “un camioncino e personale dell'Anas che stanno scaricando materiale in una fiumara cittadina, nella zona di Mortara”.

“Da qualche mese – ha spiegato il primo cittadino di Reggio – vi stiamo facendo vedere le immagini di incivili che gettano rifiuti per strada. La domanda è questa: cosa succede se il 'lordazzo' è un'azienda pubblica partecipata dallo Stato? Cosa succede se l'incivile è chi invece dovrebbe garantire la legalità nel territorio?”.
Il sindaco ha anche riferito di aver denunciato il caso con tanto di regolare esposto in Procura.

“Questa cosa mi mortifica, mi preoccupa e mi inquieta, da uomo delle istituzioni ma soprattutto da persona che crede nel ruolo di esempio che le istituzioni devono dare ai cittadini”, ha sottolineato Falcomatà.
Il sindaco del Pd, che ha già detto di non essere disponibile ad accettare “una minima lettera di scuse da Anas”, chiederà anche un risarcimento danni, “perché queste immagini mortificano la nostra comunità, soprattutto perché ad Anas abbiamo chiesto un impegno a mantenere pulite le rotatorie, gli accessi autostradali, e a creare meno disagi possibili durante i lavori che si sono svolti nella zona Gallico-Catona. E la risposta è stata questa”.

La risposta di Anas non è tardata ad arrivare: “In merito alle immagini diffuse dal sindaco di Reggio Calabria, Anas (Gruppo Fs italiane) ha accertato che il materiale – depositato in modo non idoneo e in violazione delle procedure aziendali da parte di due dipendenti – era costituito esclusivamente da materiale organico risultante dalle attività di sfalcio dell’erba eseguite in prossimità della vicina rotatoria 'Pellaro Lume', sulla strada statale 106 'Jonica'”.

Anas ha inoltre precisato di "aver provveduto tempestivamente, il giorno 14 agosto, alla pulizia e alla bonifica dell’intera area interessata, rimuovendo sia i residui dello sfalcio del verde erroneamente depositati dal personale in questione, sia i rifiuti solidi urbani che erano già presenti in loco".

L'azienda ha anche comunicato di aver "già avviato le procedure per l’emanazione dei provvedimenti disciplinari nei confronti dei due dipendenti" e, riguardo alla denuncia presentata dal Comune, si è detta pronta a fornire alle autorità "la massima collaborazione per agevolare tutti gli accertamenti che saranno ritenuti opportuni".

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