Respinto ricorso di Berlusconi: "2 milioni al mese alla Lario"

La Cassazione: "È uno degli uomini più ricchi". Ignorata la sentenza che invece slega l'assegno dal tenore di vita

Respinto ricorso di Berlusconi: "2 milioni al mese alla Lario"

Sì all’assegno di separazione di 2 milioni di euro al mese a favore di Veronica Lario, ex moglie di Silvio Berlusconi. A decderlo è stata la prima sezione civile della Cassazione che, respingendo il ricorso dell’ex presidente del Consiglio, ha confermato la sentenza con cui la Corte d’appello di Milano, nel 2014, aveva fissato a 2 milioni di euro (riducendolo di un milione) l’assegno di mantenimento, relativo al periodo di separazione, a favore di Veronica Lario. La decisione della Suprema Corte, dopo l’udienza pubblica svolta nello scorso novembre - in cui la Procura generale aveva invece sollecitato una revisione, al ribasso, dell’assegno di separazione - è stata resa nota oggi con il deposito delle motivazioni.

In un primo momento, subito dopo la separazione, Berlusconi e la Lario avevano cercato, con un incontro faccia a faccia nel 2013, di trovare un'intesa che è sfumata subito. A marzo del 2013 il tribunale di Milano aveva fissato in tre milioni l'assegno. Da qui era scattato un braccio di ferro legale proseguito fino alla sentenza di oggi. Infine qualche settimana fa la Lario ha ottenuto il pignoramento di 26 milioni sui conti dell'ex marito. Di fatto questa ultima sentenza non tiene conto dell'ultimo orientamento fornito dalla Cassazione sull'assegno da corrispondere all'ex coniuge. La cifra, nel caso del divorzio, non può più essere parametrata al tenore di vita goduto durante il matrimonio.

Una sentenza quella della Suprema Corte che però a quanto pare non è stata tenuta in cosiderazione nel verdetto sul caso del Cavaliere e di Veronica Lario poichè si tratta di separazione. Ma questo cavillo giuridico di certo farà discutere...

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