Rimini, niente permesso di soggiorno: guineano aggredisce agenti

Allo straniero era stata respinta la richiesta di rinnovo di permesso di soggiorno dalla apposita commissione, che non aveva valutato un sufficiente livello di integrazione. Quando si è reso conto di aver ricevuto una semplice proroga di 6 mesi, il 23enne ha dato in escandescenze

Rimini, niente permesso di soggiorno: guineano aggredisce agenti

Urla, insulti, minacce, poi calci e sputi contro un agente, l'idea di aver ricevuto una proroga del permesso di soggiorno della durata di soli sei mesi ha portato un guineano a creare disordini all'interno della questura di Rimini.

L'episodio si è verificato durante la mattinata di ieri, giorno in cui il 23enne avrebbe dovuto ritirare il documento in questione. Quando lo straniero, che pur risiedendo ufficialmente a Foggia da tempo viveva nella provincia di Rimini, giunse in Italia nel 2017, gli venne riconosciuto un permesso di soggiorno per motivi umanitari.

Un documento, tuttavia, valido per soli due anni ed in scadenza proprio lo scorso maggio. Riunitasi per valutare anche la sua condizione, la commissione aveva respinto la richiesta di rinnovo del guineano, che non era riuscito ad integrarsi nè ad ottenere un lavoro o una casa. Era invece arrivata esclusivamente la concessione di una proroga di 6 mesi, a causa del ricorso inoltrato dal suo legale.

Quando venerdì è arrivato il momento di ritirare la documentazione, l'africano ha dato in escandescenze. Rendendosi conto che il documento elettronico veniva sostituito da uno cartaceo e della durata di soli 6 mesi, ha scagliato tutto addosso al poliziotto che aveva seguito la pratica, urlandogli contro improperi e minacce in inglese e in italiano.

Le intemperanze del 23enne hanno attirato l'attenzione di un altro agente, e quelle del mediatore culturale che lo seguiva, il quale ha tentato invano di riportare il suo assistito alla calma. Alle intimidazioni e gli insulti ha fatto seguito un'aggressione fisica vera e propria, con sputi e calci nei confronti del poliziotto che gli aveva consegnato la proroga del permesso di soggiorno.

Finalmente bloccato, l'africano è stato tratto in arresto con l'accusa di resistenza, oltraggio, minacce e violenza a pubblico ufficiale.

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