Delitto Scazzi, Roberta Bruzzone contro Franca Leosini: "Errori nella ricostruzione"

La conduttrice di Storie Maledette replica alla criminologa sottolineando di non essere mai entrata nel merito delle trasmissioni tv a cui sceglie di partecipare

Delitto Scazzi, Roberta Bruzzone contro Franca Leosini: "Errori nella ricostruzione"

È un botta e risposta serrato quello tra Roberta Bruzzone e Franca Leosini. Al centro della querelle le due puntate di Storie Maledette sull'omicidio di Sarah Scazzi.

Ma facciamo un passo indietro. Durante la seconda parte dell'intervista a Sabrina Misseri e alla madre Cosima Serrano, entrambe condannate all'ergastolo per aver ammazzato la 15enne di Avetrana, la criminologa commenta quanto sta vedendo e ascoltando in tv: "La Leosini non è aggiornata - scrive su Twitter - Misseri è già sotto processo per calunnia nei miei confronti da un bel po'. Per giugno è prevista la sentenza. Ci sono parecchie inesattezze e diversi errori nella ricostruzione effettuata durante la trasmissione. Peccato". Il riferimento è a una parte del racconto in cui la Leosini parla delle accuse che Michele Misseri aveva rivolto "a chi lo seguiva professionalmente" nel periodo delle ritrattazioni che portarono all'incriminazione della figlia Sabrina. Misseri avrebbe affermato di essere stato malconsigliato dai propri consulenti, tra cui appunto la Bruzzone che avrebbe quindi proceduto a querelare l'uomo.

Passa poco ed ecco arrivare la risposta di Franca Leosini. Intervistata nel programma radiofonico Circo Massimo, su Radio Capital, la giornalista di Rai3 specifica: "Ho detto ed ho ripetuto che la dottoressa Bruzzone ha sporto querela contro Michele Misseri, che si è in attesa di sentenza ed esprimo rispetto. Per carità. Io non potevo di certo ricapitolare ogni singolo dettaglio del processo. Io seguo l'asse portante. Per quanto riguarda le imprecisioni, rispetto il pensiero e la sapienza di Roberta Bruzzone", sottolineando poi di non aver mai giudicato la criminologa per il tipo di programmi a cui sceglie di partecipare.

Ma la conduttrice di Storie Maledette replica anche alle accuse sul particolare lessico utilizzato nel programma, tanto apprezzato sui social ma ritenuto "poco sobrio" dalla Bruzzone sulle pagine de Il Fatto Quotidiano: "Io sono napoletana - spiega - e un narratore napoletano ha nel DNA squarci di ironia che chi è nato al Nord probabilmente non possiede".

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