Rom venduta dalla famiglia per chiedere l'elemosina

A soli tredici anni, e già madre di un bambino di un anno, era costretta a chiedere l’elemosina per strada. Quando si rifiutava veniva pestata a bastonate

Rom venduta dalla famiglia per chiedere l'elemosina

A soli tredici anni, e già madre di un bambino di un anno, era costretta a chiedere l’elemosina per strada e davanti alle chiese di Avellino, Mercogliano e Atripalda. È la storia di una ragazzina rom "venduta" dalla propria famiglia d’origine a una coppia di suoi connazionali 38enni arrestati dai carabinieri a Monteforte Irpino per riduzione in schiavitù di minori, su mandato del gip del Tribunale di Napoli.

La 13enne era stata "ceduta" dai propri genitori ai due coniugi che l’avevano costretta all’accattonaggio facendola stare in strada, da sola, con qualsiasi condizione climatica. Quando la ragazzina si rifiutava di chiedere l’elemosina veniva picchiata a bastonate. L’anno scorso l’adolescente aveva dato alla luce un bambino, nato da una relazione con un figlio della coppia. A scoprire quanto stava accadendo sono stati i militari dell’Arma anche grazie a una serie di segnalazioni e denunce ufficiose da parte dei cittadini. I pedinamenti della ragazza e degli aguzzini hanno portato ad acquisire prove schiaccianti per riuscire a inchiodarli. I due romeni sono stati rinchiusi nel carcere mentre la ragazza e il figlio di pochi mesi sono stati affidati a una struttura protetta.

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