Salta sul tetto, poi la macabra scoperta: come è morto il romeno

George Alexandru Ciobanu, deceduto durante la notte, è stato ritrovato stamani da alcuni controllori della stazione di Primolano: si attendono i risultati dell'autopsia per comprendere le cause del decesso

La sfida estrema fatta dopo esser salito sul tetto di un vagone del convoglio Trento-Bassano è costata cara al romeno George Alexandru Ciobanu, il cui corpo senza vita è stato rinvenuto alla stazione di Primolano (Vicenza).

A fare la macabra scoperta durante la mattinata di oggi sarebbero stati alcuni controllori, che hanno visto penzolare dal tetto del treno una gamba del 20enne. Sono all'incirca le ore 7, quando viene lanciato l'allarme. Nessuno dei passeggeri, stando a quanto riferito dagli inquirenti, si sarebbe accorto di nulla.

I vigili del fuoco sono stati i primi ad operare sul posto, occupandosi di levare l'elettricità e garantire così l'intervento in sicurezza da parte dei sanitari del Servizio sanitario di urgenza ed emergenza medica (Suem). Inutile ogni tentativo di intervento, dato che il giovane risultava già deceduto da tempo: gli operatori hanno pertanto potuto solo constatarne il decesso.

Sul posto anche le forze dell'ordine, compresa la polizia scientifica che si è fatta carico di effettuare i rilievi e raccogliere quanti più elementi per far luce sull'intera vicenda. Saranno gli esami autoptici, stabiliti dalla procura della Repubblica di Vicenza, a determinare le esatte cause del decesso del romeno. Inizialmente si era supposto che potesse trattarsi di folgorazione, ora esclusa visto che si tratta di un convoglio alimentato a gasolio. Più probabile, invece, che il giovane possa essere deceduto per asfissia, per un malore o per un colpo alla testa.

George Alexandru Ciobanu, residente a Pergine Valsugana (in provincia di Trento), era un appassionato di parkour, disciplina estrema in cui si sfruttano tradizionalmente strutture urbane per effettuare dei percorsi acrobatici. Stando alle prime ricostruzioni, tuttavia, il romeno non è deceduto stamani, bensì durante la serata di giovedì, presumibilmente intorno alle ore 22:00. Il 20enne, partito da Pergine (Trento) si era recato in compagnia del fratellastro e di alcuni amici a Levico Terme, come ricostruito dai carabinieri del comando compagnia Borgo Valsugana. Col treno in partenza dalla stazione di Levico verso casa, mentre i suoi compagni di viaggio erano saliti a bordo del convoglio, Ciobanu aveva deciso di saltare sul tetto dello stesso mezzo partendo da una pensilina sopraelevata.

Una volta che il treno aveva fatto ritorno a Pergine, nè il fratellastro del romeno nè i suoi amici si erano preoccupati per non aver rivisto il 20enne. Convinti che fosse già rincasato, pertanto, non avevano lanciato nessun allarme: sono stati i genitori a denunciarne la scomparsa. Il corpo senza vita del romeno ha viaggiato sul tetto del convoglio anche stamani, fino al macabro ritrovamento. Si attendono ora i risultati dell'autopsia.

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Commenti

cgf

Ven, 03/07/2020 - 17:48

non sarebbe la prima volta che sopra un vagone qualcuno vi rimane. Salire su un vagone fermo avrebbe una specifica ragione, serve l'autopsia?

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Sab, 04/07/2020 - 10:10

A volte l'esuberanza giovanile fa il salto di qualità ... da qui all'eternità. Ai genitori restano le domande a cui rispondere e agli psicologi come riempire pagine di tomi a spiegare il "perché del come".

Ritratto di Trinky

Trinky

Sab, 04/07/2020 - 10:49

cgf.........l'autopsia serve perchè su quella linea ferroviaria e in quella stazione non c'è un filo elettrico e i treni vanno a diesel........