Gregoretti, Salvini accusa: "È tutto fermo tranne il mio processo"

Il prossimo 4 luglio ci sarà il processo al leader leghista Matteo Salvini sul caso Gregoretti. Intanto la Alan Kurdi da dieci giorni è al largo delle coste siciliane

Gregoretti, Salvini accusa: "È tutto fermo tranne il mio processo"

"C'è mezza Italia ferma. Però mi è arrivata la convocazione in Tribunale a Catania, il 4 luglio. In questo momento, si ferma tutto tranne il processo a Salvini. Il 4 luglio avrò la fortuna, la gioia, di essere nella splendida Catania per un processo incredibile prima del virus, e ancora più incredibile adesso. È tutto fermo ma alcuni uffici giudiziari fermi non sono. Quindi, il 4 luglio sarò a Catania per la prima fase di un processo che mi sembrava incredibile prima del virus, figuratevi ora". Così il segretario leghista Matteo Salvini, in diretta Facebook, parlando del processo per lo sbarco della nave Gregoretti. "Ci vado a Catania - assicura - perché 'male non fare, paura non avere,' ma lasciateci combattere, che siamo qui in trincea".

Salvini ha poi ricostruito la vicenda che lo ha interessato rendendo noto che è arrivata la convocazione per il processo che lo vede accusato di aver sequestrato, per tre giorni, 131 naufraghi sulla nave militare Gregoretti. "Mi ha chiamato l'avvocato, mi ha detto che c'è il mio processo a Catania, per sequestro di persona, sabato 4 luglio, devo andare, nel casino che c'è in questo contesto", spiega nella sua diretta Salvini. "Si ferma tutto, tranne il processo a Salvini", nota il leader della Lega. "Ci vado a Catania - assicura - perché 'male non fare, paura non avere,' ma lasciateci combattere, che siamo qui in trincea", conclude il leader leghista.

Intanto c'è una situazione drammatica a bordo dell'Alan Kurdi, la nave della Ong tedesca al largo delle acque di Termini Imerese, nel palermitano. La nave si è spostata dalle coste trapanesi a quelle palermitane per trovare riparo dalle correnti. La Ong è in attesa che le autorità indichino una nave dove far trascorrere la quarantena obbligatoria ai migranti soccorsi. Lo rende noto l'Ong tedesca Sea Eye, spiegando come "la disperazione di alcune persone ha raggiunto un livello senza precedenti". Tra questi c'è anche un uomo di 24 anni che ha tentato il suicidio. Il capitano Barbel Beuse ha chiesto ieri sera l'evacuazione di tre persone. Restano così a bordo 146 persone, tra cui molti minori e diverse donne. Ieri pomeriggio il capo missione Jan Ribbeck ha lanciato, attraverso l'Adnkronos, un allarme sul sovraffollamento della nave e che "la situazione sta diventando sempre più complicata con atti di autolesionismo".

Sulla materia sbarchi 48 ore fa è intervenuto il capo della Protezione civile Angelo Borrelli. "Sulla Alan Kurdi, i possibili sbarchi e la quarantena dei migranti, siamo in una fase di valutazione e l'utilizzo di una specifica nave è ancora al vaglio del soggetto attuatore". Il capo della Protezione civile ha nominato il prefetto quale responsabile per "individuare le soluzioni sia per quanto riguarda le quarantene sulle navi sia per trovare dei luoghi" dove possano essere accolte le persone.

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