Saman, ora parla il cugino arrestato: "Perché non c'entro nulla"

Il cugino di Saman Abbas si professa innocente: "Non c'entra nulla ed è disposto a collaborare con gli investigatori", spiega il suo legale

Saman, ora parla il cugino arrestato: "Perché non c'entro nulla"
Ikram Ijaz, 28 anni

"Non c'entra nulla con la sparizione di Saman". Sono le parole di Luigi Scarcella, l'avvocato di Ikram ljaz, uno dei due cugini di Saman Abbas indagati per omicidio premeditato in concorso e occultamento di cadavere. Approdato a Reggio Emilia dalla Francia, a seguito dell'estradizione, il 28enne pakistano ha dichiarato, tramite il suo legale, di essere estraneo alla vicenda pur esprimendo la ferma intenzione di voler collaborare con gli investigatori.

"Non c'entro nulla"

La speranza che Ikram, incalzato di mestiere dagli inquirenti, confessasse di aver partecipato al presunto omicidio di Saman fornendo indicazioni utili al ritrovamento del cadavere, sembra destinata a sfumare. Il 28enne, anch'egli di origini pakistane, si professa innocente. "Si è avvalso della facoltà di non rispondere ma ha reso spontanee dichiarazioni, ha detto che non c’entra nulla con la sparizione ma collaborerà con il pm per spiegare i suoi movimenti", ha spiegato l'avvocato Luigi Scarcella, difensore del ragazzo, alle pagine del Corriere della Sera.

Chi è Ikram

Ikram Ijaz è uno dei due ragazzi di Saman che compare nel video della sera antecedente al presunto delitto. Insieme allo zio della 18enne, Danish Hasnain, e all'altro cugino, avrebbe "scavato la fossa" che - verosimilmente - sarebbe servita per seppellire la ragazza il giorno successivo. Ikram Ijaz è stato intercettato a Nimes, dalla polizia francese, il 21 maggio scorso, dopo che su di lui era spiccato un mandato di arresto europeo. Il 28enne era stato fermato mentre tentava la fuga verso la Spagna a bordo di un autobus Flexibus partito da Parigi e diretto a Barcellona. Il 29 maggio, il fermo si era poi tramutato in arresto mentre si trovava in un centro di identificazione per cittadini stranieri. Lo scorso 3 giugno, la Procura di Reggio Emilia ha ottenuto l'okay per l'estradizione e, nella giornata di giovedì 10 giugno, è stato consegnato alle autorità italiane a Ventimiglia.

Al fianco di Ijaz nella casa circondariale c’è l’avvocato Scarcella, appunto, al quale ieri il pakistano ha conferito l’incarico di fiducia assieme all’altro legale Domenico Noris Bucchi, che invece si trova al palazzo di giustizia. Ci sarà anche un interprete di lingua`punjabi´. Ijaz era comparso nel video delle telecamere di sorveglianza che lo riprendeva - assieme allo zio e all’altro cugino - mentre con le pale si dirigevano verso i campi, presumibilmente per scavare la buca dove seppellire il corpo, stando a quanto ricostruito dagli inquirenti.

Una fiaccolata per Saman

In attesa di nuovi risvolti, il prossimo lunedì 14 giugno, sotto il portico di via Saragozza a Bologna, nei pressi del civico 85, si terrà una nuova fiaccolata per Saman. Ad annunciarlo è Arianna Giordano, responsabile per Bologna e provincia dell'associazione culturale Forza civica, vicina alla Lega. "Una fiaccolata per la povera Saman e per tutte le donne la cui libertà, in un modo o nell'altro, viene violata. Non è possibile - spiega Arianna Giordano - integrarsi con chi viola i diritti fondamentali delle persone".