Sanremo, africano reagisce a controllo, 4 agenti per fermarlo

Il giovane africano ha dato in escandescenze a un controllo della polizia locale, mentre stava cantando in via Corradi. Sono dovuti intervenire quattro agenti per fermarlo, ma la popolazione ha fatto scudo attorno a lui

Quattro agenti della polizia locale di Sanremo sono dovuti intervenire, in serata, per bloccare un giovane africano che aveva dato in escandescenze, alla richiesta di esibire i documenti. Sono stati attimi di panico quelli vissuti nella centralissima via Corradi, uno dei punti più caratteristici della città solitamente animato da bar, ristoranti e talvolta anche da qualche artista da strada. Abitanti e commercianti della zona, però, hanno fatto scudo attorno al giovane migrante. "Andate a prendere gli spacciatori, non stava facendo nulla di male", hanno gridato alcuni. E poi. "Ma che città della musica è questa", hanno urlato altri.

Gli agenti, però, non hanno agito a caso. Lo straniero, infatti, risultava irregolare in Italia e per questo motivo lo volevano allontanare, chiedendogli di interrompere la musica e di spegnere la "cassa", successivamente sequestrata. La reazione, tuttavia, è stata spropositata. Il ragazzo ha più volte scalciato contro i vigili, cercando di farsi largo con gomitate e spintoni. A quel punto è stato necessario anche l'intervento dei carabinieri e adesso rischia una denuncia per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. In pochi minuti, dopo che è esploso il parapiglia, via Corradi si è popolata di decine di curiosi, che hanno iniziato a inveire contro i vigili. "Diamo tutti i documenti", ha gridato uno dei presenti.

Alcuni commercianti della zona, che conoscevano bene il ragazzo, si sono avvicinati cercando di riportarlo alla calma, offrendosi di aiutarlo, purché stesse tranquillo senza reagire contro la forza pubblica, mettendosi ulteriormente nei guai. Stranieri a parte, a Sanremo, da alcuni anni ormai, possono esibirsi soltanto gli artisti da strada che siano certificati, in possesso di un diploma di conservatorio. Quindi, quel cantante sarebbe stato allontanato ugualmente anche se fosse stato un italiano, residente a Sanremo.

La questione era scoppiata, nel luglio del 2017, dopo la multa elevata al clarinettista professionista Marco Fusi che era stato invitato ad allontanarsi da via Matteotti, poco lontano dal Teatro Ariston, dovendo rispondere anche della presenza di alcuni cd nel porta strumento. In seguito a una animata querelle, il Comune aveva deciso di regolamentare la materia, autorizzando l'esibizione per strada soltanto dei musicisti professionisti, con un percorso didattico alle spalle. In una Sanremo che si avvicina al Festival della Canzone Italiana (4-8 febbraio), l'argomento torna di attualità.