A Sanremo la truffa del tampone per il coronavirus

Si tratta di falsi ispettori dell'Asl che citofonano agli abitanti, a Sanremo, dicendo di voler effettuare un tampone, per verificare la positività al coronavirus. L'appello della polizia locale: "Non cadete nel tranello, chiamateci"

A Sanremo la truffa del tampone per il coronavirus

Ci mancavano solo gli sciacalli per completare un quadro surreale, quello che si è venuto a creare in questi giorni con l'emergenza coronavirus, che sta mettendo pian piano in quarantena (e in ginocchio) tutto il nord Italia. "Buongiorno, signora, siamo dell'Asl. Dovremo farle un tampone per verificare che non abbia il coronavirus". Suona più o meno così la frase pronunciata dai truffatori, che in queste ore si sono presentati alla porta di alcuni abitanti, a Sanremo, in provincia di Imperia, chiedendo di entrare per effettuare un esame medico diagnostico.

Un modo piuttosto facile, per mettere a segno una truffa, vista l'atmosfera di psicosi e di incertezza che si è venuta a creare in questi ultimi giorni, a fronte di numerosi casi di contagio e anche di alcuni decessi. A denunciare l'accaduto è stato il comandante della polizia locale di Sanremo, Claudio Frattarola, nel pomeriggio, a margine di una conferenza stampa del sindaco della città dei Fiori Alberto Biancheri, organizzata per illustrare i dettagli dell'ordinanza della Regione Liguria per affrontare l'emergenza sanitaria.

“Abbiamo saputo tramite l’Urp del Comune, ma anche con telefonate ai nostri uffici, che alcuni abitanti sono stati avvicinati per effettuare dei tamponi - ha detto Frattarola -. Ribadiamo che se un appartenete all’Asl si presenta a casa è solo perché si tratta di una visita concordata. In tutti gli altri casi invitiamo a telefonare al numero 800602800 e interverrà subito una pattuglia, in modo che si possano individuare i soggetti”. Chi, invece, fosse stato di recente in zone a rischio, può contattare il numero unico delle emergenze 112 o il 1500.

Al momento non si hanno ancora notizie di truffe e non si sa quante persone abbiano realmente contattato i falsi sanitari, ma una cosa è certa, chi si è presentato a casa di queste persone aveva certamente cattive intenzioni. Non sarebbe neppure la prima volta che i truffatori rubano denaro gioielli a sprovveduti anziani, con la scusa di controllarli. In passato ci sono stati diversi casi anche in provincia di Imperia. L'invito della polizia locale è di prestare la massima attenzione, specie in questi giorni di "coronavirus fobia", per evitare di cadere in qualche trappola.