"Sardi sì, sardine mai", CasaPound le beffa ancora

Nel bel mezzo dell'aduntata delle sardine sassaresi, CasaPound ha srotolato uno struscione: "Sardi sì, sardine mai". La risposta dei pesciolini è stata da manuale: hanno intonato Bella ciao

"Sardi sì, sardine mai",  CasaPound le beffa ancora

Il vicepresidente di CasaPound Italia, Simone Di Stefano, alla fine, non si è immerso nell’acquario di San Giovanni. L’idea di partecipare alla grande adunata delle sardine, in realtà, era solo una provocazione per smascherare la “solita piazza della sinistra radicale”. Un amo, insomma, al quale i pescetti hanno prontamente abboccato chiarendo che le tartarughe frecciate non sarebbero state le benvenute. “Anche io oggi in piazza (Venezia) con le sardine (fritte)”, ha twittato Di Stefano sabato scorso, mentre in un’altra piazza, quella di San Giovanni, iniziavano a radunarsi le prime sardine.

Ma se a Roma è finita con un botta e risposta via social, in quel di Sassari CasaPound si è mobilitata per davvero. Sì perché anche in piazza Fiume è andata in scena la versione locale della kermesse romana. I circa 500 pesciolini sassaresi sono stati sorpresi nel bel mezzo della maratona oratoria dai “disturbatori” con il carapace. Un manipolo di militanti di CasaPound, infatti, ha srotolato da uno dei balconi con affaccio sulla piazza lo striscione “Sardi sì, sardine mai”. Il tutto incorniciato dallo sventolio di tricolori e bandiere con la loro effige. Lo striscione è stato prontamente rimosso dagli agenti della Digos a presidio dell’evento ma l’effetto desiderato è stato comunque ottenuto. Le sardine, prese alla sprovvista, non sapevano proprio che pesci pigliare. Così, dopo qualche attimo di disorientamento, hanno deciso di optare per una replica da manuale, intonando Bella ciao.

“Abbiamo deciso di organizzare una contestazione con lo stile goliardico tipico di CasaPound, rivolta verso l’ennesimo movimento che crede di rappresentare la voce del popolo, dichiarandosi apolitico e antipopulista ma che in realtà è caratterizzato da una grossa confusione ideologica”, dichiarano da via Napoleone III in una nota. “Insomma – prosegue il comunicato – le sardine non sanno che pesci prendere e siamo sicuri che si riveleranno un grande flop come i grillini, incapaci di veicolare la protesta popolare verso qualcosa di utile”.

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