Adesso pure Saviano vuole che ci inginocchiamo

Roberto Saviano ha deciso di prendere parola e di commentare il gesto simbolico contro la lotta al razzismo

Adesso pure Saviano vuole che ci inginocchiamo

E alla fine arriva Saviano il "moralista". Lo scrittore su Twitter ha voluto commentare il gesto della nostra Nazionale, quello avvenuto contro il Galles dove 5 azzurri hanno deciso di inginocchiarsi mentre altri 6 hanno ritenuto di non doverlo fare. Da quel momento, prima che prendesse parola il suddetto, non si è parlato d'altro e addirittura alcuni hanno provato a far passare quasi per razzisti coloro che non hanno seguito il gesto dei cinque. Ma è inginocchiandosi che si combatte il razzismo? Il "dibattito è per certi versi infame - scrive il "moralista" -. Si inginocchia chi vuole rendere rispetto a chi è vittima, segnare simbolicamente il proprio impegno perché le cose cambino. Quand'è che esattamente ha iniziato a farci schifo il buon esempio?".

Roberto Saviano dopo essersi dilettato nella scrittura ha poi deciso di dar voce alle sue parole postando su Twitter un video a corredo del lungo messaggio. L'argomento e la morale è sempre la stessa. "Quel gesto così simbolico è un gesto pieno di rispetto e umanità. Si può prescindere dal rispetto e dall'empatia umana?".

Dopo le considerazioni personali ha deciso di riesumare l'uomo simbolo contro la lotta al razzismo, assassinato il 4 aprile del 1968 a Memphis. "Quando ci inginocchiamo, ci ispiriamo a un gesto, quello che Marthin Luther King fece a Selma. Furono arrestati centinaia di attivisti perché chiedevano il diritto di voto per gli afroamericani. Luther King si inginocchiò per rispettare la sofferenza di chi sta subendo un'ingiustizia".

Dopo Martin Luther King Saviano cita pure il Vangelo, affermando che il gesto simbolico contro la lotta al razzismo "si rifà ad un passo del Vangelo, quando Cristo si inginocchia per pulire e lavare i piedi degli apostoli".

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