Cronache

Continuano gli sbarchi a raffica: oltre 350 migranti in 24 ore

Riprendono gli sbarchi in Italia mentre le indagini della Gdf scoprono 141 migranti che percepivano indebitamente il reddito di emergenza: una truffa da migliaia di euro

Continuano gli sbarchi a raffica: oltre 350 migranti in 24 ore

Continua l'emergenza migranti nel nostro Paese, che non può e non dev'essere relegata esclusivamente al tema degli sbarchi ma anche alla successiva gestione, che da anni mostra pecche e carenze importanti, che di fatto minano la sicurezza del Paese. Lo dimostrano i reati frequenti e la percezione di insicurezza dei cittadini, ma anche i dati sul riempimento delle carceri italiane, dove molti degli occupanti sono di nazionalità straniera. Intanto sono ripresi gli sbarchi nel nostro Paese, in particolare a Lampedusa, dove in poche ore sono arrivati centinaia di migranti, tanto che il centro di accoglienza di cala Imbriacola è tornato a riempirsi dopo giorni in cui al suo interno c'erano solo poche decine di stranieri in attesa di trasferimento.

Sbarchi a raffica in Sicilia e Calabria

Nel quasi silenzio generale, gli sbarchi in Calabria quest'anno sono aumentati esponenzialmente e non sembrano destinati a interrompersi con l'arrivo dell'autunno. Lo scorso lunedì, per esempio, sulle coste della Locride sono arrivate oltre 200 persone in poche ore. Sono esattamente 230 i migranti sbarcati e che sono stati rintracciati dalle motovedette della guardia costiera al largo delle coste calabresi e poi portati a terra. Prima di giungere nel porto di Roccella i migranti si trovavano a bordo di tre piccole imbarcazioni, partite dalla Turchia. Tra mercoledì e sabato scorsi a Roccella Ionica erano giunti altri 261 migranti. Con questi ultimi tre sbarchi è salito a 57 il numero degli arrivi nel solo porto della cittadina costiera del reggino dall'inizio dell'anno, per un totale di quasi 9mila migranti.

Ma sono ripresi in maniera massiccia anche gli sbarchi a Lampedusa. Ottanta migranti sono approdati nelle scorse ore a Lampedusa, a bordo di due barconi. In 19 sono arrivati direttamente sulla terraferma di Cala Spugne. Ai soccorritori hanno dichiarato di essere originari di Bangladesh, Gambia, Egitto, Senegal e Sudan e di essere partiti, con un barchino di 5 metri, da Sabratha, in Libia. Dopo questo sbarco, ulteriori 60 migranti tunisini sono stati rintracciati a 9 miglia dalla costa di Lampedusa. Ieri sull'isola sono approdati in 121 a bordo di tre barconi. Nell'hotspot dell'isola ci sono circa 370 migranti, poco sopra la capienza di 350 persone.

La truffa del reddito di emergenza

Nell'ambito di un'indagine volta a stanare le frodi allo Stato, sono stati individuati 141 migranti che percepivano indebitamente il reddito di emergenza, perché ospiti di strutture in cui tutti gli oneri sono a carico dello Stato. Le indagini sono state sviluppate incrociando le informazioni acquisite dall'attività di controllo economico del territorio con le banche dati presenti sulla cosiddetta Dorsale Informatica. Gli approfondimenti hanno quindi fatto emergere le posizioni degli stranieri che avevano ottenuto indebitamente dall'Inps, utilizzando false autocertificazioni, diverse quote mensili di reddito di emergenza.

Ogni rata mensile del suddetto reddito oscilla tra i 400 e gli 800 euro. Grazie a controlli sulla cosiddetta "Dorsale Informatica" sono emersi gli illeciti, puniti con una sanzione amministrativa da 5.164 a 25.822 euro, per un totale massimo complessivo di 953mila euro e l'avvio delle procedure per il recupero degli importi non spettanti. Ulteriori accertamenti sono tuttora in corso per individuare eventuali ipotesi di reato di competenza dell'autorità giudiziaria.

Siriano accoltella tunisino: arrestato

Al di là delle frodi, sono numerosi i reati violenti che vedono i migranti protagonisti nel nostro Paese e la percezione è quella che questo tipo di illeciti sia in aumento. Uno degli ultimi fatti di sangue si è registrato a Olbia, dove un migrante siriano senza fissa dimora è stato arrestato per aver accoltellato l'altra notte un giovane marocchino di 26 anni durante una lite per futili motivi. I fatti si sono svolti vicino alle giostre per bambini in piazza Matteotti, nel centro della città. La vittima è tutt'ora ricoverata in gravi condizioni per le ferite riportare dall'aggressione mentre l'aggressore è stato individuato grazie al sistema di videosorveglianza. Stava per lasciare Olbia per dirigersi a sud dell'isola, su un autobus diretto a Cagliari. Quando è stato fermato aveva con sé ancora il coltello.

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