Testate da "sciamano": al centro commerciale finisce male

Hermes Ferrari, noto alle cronache come "lo sciamano" è stato denunciato per aver dato una testa a un anziano al Fidenza Village

Testate da "sciamano": al centro commerciale finisce male

Prima le urla poi gli insulti e, infine, una testata a pieno volto a un passante. Si tratta dell'ennesima "prodezza" messa a segno da Hermes Ferrari, il negazionista che - durante la pandemia - sfilava davanti a Montecitorio travestito da vikingo, con tanto di cappello da bufalo e la faccia pitturata dal tricolore, scimmiottando l'aggressore di Capitol Hill, Jake Angeli. Il 51enne modenese, proprietario di una pizzeria, è stato denunciato per aggressione ad un cliente del Fidenza Village.

L'aggressione

L'aggressione risale a ieri pomeriggio. Hermes Ferrari - alias, "lo sciamano" - si trovava al Fidenza Village in compagnia delle moglie quando un vigilantes dell'outlet lo ha invitato a coprire naso e bocca con la mascherina. Il 51enne, da miscredente convinto e negazionista incallito, non ha esitato ha reagire. Così, in un batter d'occhio, ha rifilato un insulto dietro l'altro alla guardia. "Petalone di me... è pieno di gente senza mascherina e tu vieni a rompere il ca... a me", ha urlato Ferrari all'uomo della sicurezza che, per contro, non ha reagito alle offese. Ma non è tutto qui.

Il "diverbio" è trasceso quando un passante ha commentato la vicenda rivolgendo un insulto al 51enne in quanto sprovvisto di mascherina. A quel punto, Ferrari ha perso lettaralmente le staffe colpendo con una testata a pieno volto colui l'anziano che è intervenuto. La scena è stata immortalata con lo smartphone da un cliente dell'outlet finendo poi sui social. Dopo il gran trambusto, lo "sciamano" è stato denunciato per aggressione e mancato rispetto della normativa anti-covid. Per il malcapitato, invece, sono dovuti intervenire i soccorritori del 118.

Chi è Hermes Ferrari

Proprietario di una pizzeria nel Modenese, Hermes Ferrari è il negazionista che nelle manifestazioni davanti a Montecitorio indossava il cappello da bufalo, con la faccia dal tricolore, allusione esplicita a Jake Angeli, complottista di QAnon, uno dei trumpiani protagonisti dell’assalto al Congresso americano.

Come ben ricorda La Gazzetta di Reggio, Ferrari è già noto alle forze dell'Ordine per reati a vario titolo. Nel 2012, una lite per un posto auto conteso si era trasformato in uno scontro talmente violento (con tanto di una porta di casa sfondata) che, per separare Hermes Ferrari - all'epoca 42enne - e Lauro Marzani, suo vicino di appartamento, erano dovuti intervenire i carabinieri. Per quella vicenda, Ferrari era accusato di violazione di domicilio, lesioni personali e danneggiamento rimediando una condanna a 12 mesi di reclusione. In passato aveva già incassato denunce una sfilza di precedenti penali per lesioni e minacce.

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