A scuola arriva pure il registro "gender free"

Al liceo Nervi Severini si straccia la carta d'identità. Adesso ciò che conta è il nome d'elezione, ossia quello scelto dallo studente

A scuola arriva pure il registro "gender free"

Il liceo artistico Nervi Severini di Ravenna diventa gender free. A partire dal prossimo anno, gli alunni potranno definire da soli il proprio genere. Vengono così scissi due concetti piuttosto semplici e basilari che vanno di pari passo come sesso biologico e identità di genere.

Sta venendo scritto il nuovo regolamento per il riconoscimento della cosiddetta carriera alias. A occuparsi della redazione di questo è il Consiglio d'istituto. "Un accordo tra scuola, studente e famiglia (nel caso di studente minorenne) - sono le parole dell'istituto- per favorire il benessere psicologico della persona che, vivendo una situazione di varianza di genere, può vedersi riconosciuto il proprio vissuto attraverso il diritto a essere nominato/a, in ambito scolastico, col nome di elezione". Al bando la carta d'identità. Adesso è lo studente che avrò diritto a chiamarsi ed essere segnato sul registro elettronico, nell'indirizzo di posta elettronica e in tutti i documenti interni con il nome che indicherà. L'iniziativa, come detto, nasce in Consiglio d'istituto ed è appoggiata dal dirigente scolastico Gianluca Dradi. Il preside spiega di aver ricevuto questa richiesta da più studenti e per questo ha ritenuto opportuno agire. "Ho ricevuto due richieste esplicite nel corso di studenti che vogliono essere chiamati col nome d'elezione, e mi sono accorto che in questa scuola è una componente di ragazzi che esiste, e sono molti di più di due. Ci sono ragazzi - racconta Dradi - che vestono con fogge femminili e ragazze che hanno chiesto ai docenti che ci si riferisca a loro al maschile. Già ora i docenti chiamavano i ragazzi col nome d'elezione, ma vogliamo che questa non sia una concessione ma un diritto". Uno dei ragazzi che ha fatto la richiesta, racconta sempre il Giorno, ha 17 anni ed è capitato spesso che si presentasse a scuola indossando gonna e tacchi.

Quella del nome d'elezione non è altro che un apriporta anche ad altre questioni come i bagni "gender neutral". In merito a ciò Dradi informa che non c'è alcun problema perché di bagni la scuola ne ha molti e per questo ne indicheranno uno con questo scopo. "Per lo spogliatoio pensiamo di utilizzare un'aula magazzino che al bisogno potrà avere questo uso". In questo liceo artistico c'è anche un ragazzo, pardon, studente non binario. Ossia non si riconosce né nel genere maschile, né in quello femminile e per questo preferisce essere chiamato con il cognome. E così fanno i professori.

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