Se amen diventa "awoman". Ultimo delirio di genere

Non c'è ombra di ironia nella voce di Emanuel Cleaver, deputato democratico del Missouri, quando pronuncia il finale a sorpresa della preghiera

Se amen diventa "awoman". Ultimo delirio di genere

Non c'è ombra di ironia nella voce di Emanuel Cleaver, deputato democratico del Missouri, quando pronuncia il finale a sorpresa della preghiera di inaugurazione del 117esimo Congresso degli Stati Uniti: «Amen and awoman». Difficile credere che il deputato e pastore metodista a Kansas City, non sappia che amen non è la crasi di a e men ma, nell'accezione più diffusa, un'antica espressione che deriva dall'ebraico e significa «così sia».

Se c'entrassero qualcosa gli uomini, «men», la nuova storpiatura politicamente corretta avrebbe almeno un senso etimologico. Invece no, «awoman» è un totale nonsense, come dire «andate in pace, auomini e adonne».

Ed è proprio questa la novità, l'ultima frontiera della crociata ubriaca che mira a genderizzare il linguaggio: la grammatica e il significato intrinseco delle parole non sono più un limite invalicabile.

Bisogna bruciare il vocabolario, che poi è pure parola maschile. Non basta più dare la caccia al pregiudizio incrostato nel linguaggio: classico è l'esempio del governante che comanda un Paese mentre la governante solo le pulizie di casa.

Sarebbe un'osservazione acuta, se non fosse che, non a caso, la parola governante per «responsabile dell'andamento della casa» è praticamente desueta, prova che è il linguaggio che riflette i tempi, non i tempi che vengono plasmati dal linguaggio, come vorrebbe fare il femminismo parolaio.

È così che i progressisti interpretano questa battaglia: non si fanno prigionieri, dizionario incluso. Il Congresso ha già agli atti una proposta che tende a escludere l'uso di parole divisive come «padre», «madre» o «lui» e «lei». Il deputato democratico ha solo voluto distinguersi con una mossa estrema che ricorda le shero, la linea di Barbie eroine: zero sostanza e tanto marketing.

Senza curarsi di aprire un vaso di pandora che non ha fondo e neanche utilità.

Scommettiamo che qualcuno si lamenterà con Cleaver che «awoman» discrimina i gender fluid?

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