"Se sei iscritto all'Arcigay non puoi fare da padrino"

Una frase del parrocco di Savoia di Lucania sugli omossessuali manda su tutte le furie l'Arcigay: "Atto discriminatorio, non possiamo rimanere in silenzio di fronte a queste dichiarazioni "

"Se sei iscritto all’Arcigay non puoi fare da padrino o madrina": parola di Don Pompeo Monaco, parroco di Savoia di Lucania. Un atto discriminatorio che "non deve essere taciuto", secondo la vice presidente dell’Arcigay di Basilicata Antonella Giosa.

La protesta dell'Arcigay

La frase su cui si è scagliata la Giosa è stata pronunciata - secondo quanto riporta La Gazzetta del Mezzogiorno - durante un incontro tra il don, genitori e figli. Il veto imposto da Pompeo non è andato già alla vice presidente dell'Arcigay che ha chiesto spiegazioni: "È questa la Chiesa che include ed accoglie? Quella che vuole Papa Francesco?". Niente da fare, il prelato è inamovibile.

La Giosa allora decide di denunciare il tutto sui social network: "Non per avere solidarietà dai compaesani, che non c’è mai stata, né per far capire al parroco che ha detto un mucchio di sciocchezze, la cosa che mi fa soffrire è che abbia pronunciato simili parole alla presenza di adolescenti che hanno preso per buone simili amenità". Inoltre lancia un appello a "non smettere di indignarsi". La sua lotta prosegue su La Gazzetta del Mezzogiorno: "Non sta scritto da nessuna parte che i tesserati dell’Arcigay, tra i quali si contano anche tanti etero che credono nei valori dell’uguaglianza e della giustizia sociale, non possano fare da padrini a battesimi e cresime e invito chiunque sia in grado, se ha i modi ed i mezzi per poterlo fare, di smentirmi. Se sono nel torto vorrei che mi venisse detto. Ad ogni modo credo che nessuno si debba sentire escluso perché appartiene ad un’associazione, qualunque essa sia, ed utilizzare l’Arcigay come una discriminante non è accettabile".

E ancora: "Non possiamo rimanere in silenzio di fronte a queste dichiarazioni e per questo siamo pronti come Arcigay ad un contraddittorio libero ed aperto con lo stesso vescovo della diocesi di Potenza, monsignor Salvatore Ligorio e finanche con Papa Francesco". Don Pompeo non replica, ma ci tiene a dire che "di questa vicenda non so nulla e non voglio rilasciare dichiarazioni".

Commenti

giuseppe_s

Mar, 17/10/2017 - 10:59

Se sei iscritto all'arcigay non puoi fare il Padrino perchè le tue posizioni ideologiche sono contrarie a ciò che dice il catechismo della chiesa cattolica e pertanto non sei in grado di trasmettere la fede come richiesto da un Padrino. Se almeno Arcigay è capace di capire onestamente quanto su detto, converranno che non possono invadere, con posizioni ideologiche e contrarie il campo della fede e della dottrina che miliardi di cattolici condividono, per stravolgerla a piacimento! Inoltre un atto di coraggio nel dichiarare la Verità sarebbe stato opportuno da parte del vescovo!

DavideVD

Mar, 17/10/2017 - 11:29

Arcigay propaganda idee anticristiane. Quindi il parroco ha agito bene. Se le scandalo è palese non può additarlo ad esempio e farlo padrino. Dovrebbero essere sempre coerenti così, con tutti i casi simili (adulterio, omossesualità, eresie varie). Sarebbero credibili e coerenti.