Un sedere non è sessista, mascherine in fumo e Musk: quindi, oggi...

Quindi, oggi...: la quasi guerra in Ucraina, la polemica sui leggins sessisti e Crisanti

Un sedere non è sessista, mascherine in fumo e Musk: quindi, oggi...

- Elon Musk se la prende con Trudeau e lo paragona a Hitler per via delle sue scelte un tantino dure contro i no vax e no pass che protestano in Canada. Non so chi dei due abbia ragione, ma certo - rispetto alle solite notizie sull’istrionico imprenditore dello Spazio - stavolta i giornali gli dedicano solo qualche piccolo trafiletto. Sarà un caso?

- questa è la quasi guerra più lunga che si sia mai vista. Speriamo in Ucraina non esploda davvero

- scrive il Corriere sulla crisi ucraina: “La Casa Bianca valorizza le immagini satellitari, prefigura cupi scenari e, soprattutto, calibra le informazioni di intelligence da passare ai media americani”. Dai cani da guardia del potere ai passacarte di Biden

- non lo sapevo, ma hanno prodotto la prima auto volante, nel senso che puoi guidarla su strada e poi spiccare il volo. Bello eh, però vi immaginate che caos in città: già facciamo fatica a ricordarci se la precedenza si dà a destra o a sinistra, figuratevi a dirimere un incrocio in cielo

- solita polemica su una pubblicità di leggins. In pratica hanno messo sette ragazze di spalle che guardano il Vesuvio. Didascalia: il panorama più bello del mondo, con il lato b delle belle signorine in mostra. L’hanno tolta perché ritenuta sessista. Ma di cosa? Primo: se le giovani si sono prestate alla pubblicità, non l’avranno ritenuto offensivo. Secondo: il mondo, i social, la tv, è piena di sederi all’aria e ci scandalizziamo per un manifesto oggettivamente geniale? Geniale perché fa sorridere. E perché era perfetto per creare scandalo. Tutti, adesso, parlano di quei leggins

- in Spagna esistono dei posti per strada simili alle nostre macchinette automatiche in cui invece di erogare bibite e snack vengono sfornate pizze in pochi minuti. Magari farà successo, ma per chi ama la pizza mette un pochino i brividi. No?

- durante la prima ondata dell’epidemia abbiamo comprato 218milioni di mascherine, non certificate, o meglio carta igienica, che sono rimaste per mesi e mesi nei depositi della Sda. Ovviamente a pagamento. Quei pezzi inutili ci sono costati 313mila euro al mese di stoccaggio e ora ne serviranno altri circa 700mila per distruggerle. Tante grazie a chi ne ordinò l’acquisto e a chi le ha tenute ferme inutilmente per quasi un anno

- viva la casa milionaria di Crisanti. La ricchezza, se legale, è sempre bella. E due professori possono pur godersi una villa palladiana se vogliono

- il karma.

Dopo che gli inglesi avevano insinuato l’aiutino del doping per Jacobs dopo la sconfitta nella staffetta 4x100 alle olimpiadi, adesso si scopre che a assumere droghe era stato un loro corridore. Come diceva qualcuno: che figura di…

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