La sentenza della Cassazione: rivelare il tradimento al coniuge dell'amante è reato

Lo ha confermato la Cassazione respingendo il ricorso di una donna condannata per molestie

Telefonare anonimamente alla moglie di un ex amante, per informarla delle scappatelle del coniuge, è un reato. Lo ha confermato la Cassazione, con la sentenza penale 28495, respingendo il ricorso di una donna condannata per molestie a 400 euro di ammenda, con la sospensione condizionale della pena.

La signora aveva chiamato la rivale, tre volte, per rivelarle la love story con il marito e altre due relazioni extraconiugali, tra Potenza e Bari. Secondo gli "ermellini", non è rilevante che le chiamate siano durate relativamente a lungo e che la tradita non le abbia troncate, "a dimostrazione che voleva ulteriori informazioni" e non era assillata dalle telefonate. La mancata interruzione delle conversazioni da parte della persona offesa, argomentano i giudici, non può escludere la natura molesta delle telefonate dato che che l'atteggiamento della tradita "non poteva essere interpretato come acquiescenza, tenuto conto della importanza delle rivelazioni che le erano state fatte". E "la natura molesta e petulante delle chiamate viene giustamente ricavata dalla forma anonima delle stesse".

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Commenti
Ritratto di sepen

sepen

Mar, 07/07/2015 - 16:31

Certo che ne hanno di tempo da perdere... E di soldi (nostri) da buttar via.

Ritratto di sekhmet

sekhmet

Mar, 07/07/2015 - 17:20

La parola chiave è proprio 'anonimato', da salvaguardare con attenzione. La signora è stata così disattenta da rivelare di essere lei l'amante? Visto poi che ce n'erano altre in ballo. Sekhmet.

magnum357

Mar, 07/07/2015 - 17:46

Inaccettabile che casi di questo tipo debbano essere discussi in Cassazione !!! Abbiamo leggi che fanno ridere tutto il mondo ed è per questo che si viene poi a delinquere in Italia senza poi subire alcuna conseguenza penale !!!

leo_polemico

Mar, 07/07/2015 - 17:56

Tutto il percorso giudiziario ed extra della trafila burocratica quanto è costato allo stato? Ben di più della multa di 400 euro, senza contare le spese legali e le parcelle degli azzeccagarbugli. Questa è una notizia che da l'esatta situazione delle condizioni della giustizia italiana: da riderne, ovviamente per non piangere.

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Mer, 08/07/2015 - 07:52

Come al solito la giustizia italiana tende a salvaguardare il malfattore a scapito dell'onesto.E poi questa è veramente una cosa della massima importanza da discutere in cassazione in questi momenti............................ci salvi il cielo.