Sequestro camper in un campo rom: in 50 contro i carabinieri

I Carabinieri si erano recati nel campo rom di Carmagnola per un provvedimento di serquestro di un camper dal valore di 70mila euro mai completamente pagato, un esercito di 50 persone li blocca

I Carabinieri della stazione di Carmagnola si erano recati nel campo rom per un semplice mandato di sequestro quando si sono trovati ben 50 persone di etnia sinti ad opporsi

La notizia è stata raccontata dal Torino Today, un semplice sequestro che doveva avvenire per mano degli uomini dell'Arma si è trasformato in qualcosa di molto più complesso. Infatti, all'arrivo dei Carabinieri che dovevano "prendersi indietro" un camper dal valore di 70mila euro mai completamente pagato gli uomini dell'Arma hanno trovato ad attenderli una schiera di 50 rom. Successivamente, una volta calmata la 50ina di persone (poteva finire davvero male) una donna è stata mandata con un bambino piccolo sopra il mezzo per far in modo che non ne fosse possibile la rimozione. Soltanto dopo un lungo dialogo con la stessa i militari sono riusciti a farla ragionare e a farla scendere riuscendo così a portarsi il camper e ad eseguire il provvedimento.

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Commenti

buri

Dom, 30/12/2018 - 10:47

ii risultati dell'accoglienza, rimandati a casa loro

tricolore56

Dom, 30/12/2018 - 12:23

Non riesco a capire come abbiano fatto a rateizzare 70000 euro a dei rom. Avranno esibito una corposa busta paga....penso!

killkoms

Dom, 30/12/2018 - 12:38

brava gente!!

killkoms

Dom, 30/12/2018 - 12:38

brava gente!!

mariod6

Dom, 30/12/2018 - 17:07

Questi ladri abituali non sono italiani, sono arrivati tempo addietro dai paesi balcanici e dalla ex Jugoslavia, da dove li avevano cacciati perchè non ne potevano più di farsi derubare. Poi hanno ottenuto la cittadinanza dai soliti buoni di cuore (e capienti di tasca) e si sono perfettamente integrati rubando, rapinando, spacciando, facendo gli usurai e ogni sorta di reato, a condizione di non dover mai lavorare. Adesso vanno ricacciati da dove sono arrivati e anche in fretta.

mariod6

Dom, 30/12/2018 - 18:56

Ripeto : Questi ladri abituali non sono italiani, sono arrivati tempo addietro dai paesi balcanici e dalla ex Jugoslavia, da dove li avevano cacciati perchè non ne potevano più di farsi derubare. Poi hanno ottenuto la cittadinanza dai soliti buoni di cuore (e capienti di tasca) e si sono perfettamente integrati rubando, rapinando, spacciando, facendo gli usurai e ogni sorta di reato, a condizione di non dover mai lavorare. Adesso vanno ricacciati da dove sono arrivati e anche in fretta.