Ecco come sarà l'estate: ci saranno nuovi record

Secondo le proiezioni di AccuWeather, una delle più note società meteorologiche mondiali, l'estate 2020 potrebbe essere bollente in Italia e su gran parte d'Europa dove potrebbero essere anche ritoccati alcuni record storici di temperatura. Il caldo anomalo dell'Europa meridionale, però, potrebbe provocare tempeste nel comparto centro-settentrionale

Ecco come sarà l'estate: ci saranno nuovi record

Se è vero che le proiezioni meteo stagionali vanno prese con le molle perché non si tratta di "previsioni" ma sono una linea di tendenza, aiutano comunque a prepararsi psicologicamente. Ebbene, l'estate 2020 sarà più calda del normale, forse addirittura troppo, tant'è che potrebbero cadere alcuni record storici.

"Dry & Hot"

È quanto riportato quest'oggi dai meteorologi di AccuWeather, società americana che distribuisce previsioni meteo in tutto il mondo. Lo scenario disegnato per l'Europa è tutt'altro che confortante: caldo anomalo, intenso e persistente, con temperature spesso e volentieri superiori alle medie del periodo. "Dry & Hot", letteralmente secco e caldo, è quello che ci aspetta tra giugno, luglio ed agosto quando il caldo esploderà con tutta la sua potenza. L'estate inizierà ufficialmente il 20 giugno e per alcuni la stagione porterà un caldo intenso, mentre altri dovranno prepararsi per il rischio di forti tempeste e persino incendi. "Ci sono due grandi cose che stanno giocando un ruolo nelle previsioni: i bagnatissimi mesi di marzo ed aprile in gran parte dell'Iberia e il clima secco dalle parti meridionali del Regno Unito attraverso l'Ucraina", ha detto il meteorologo di AccuWeather Tyler Roys.

Le proiezioni per l'Italia

Per il nostro Paese si attendono temperature sempre più calde e sopra la media già a partire dal mese di giugno, con anomalie termiche fino a +2°C rispetto alle medie nazionali del mese. Per quanto riguarda le piogge ed i temporali, dovrebbero ancora risultare in media e si verificheranno in prevalenza sulle zone montuose.

L'anticiclone africano, però, sembra che non darci tregua a luglio e agosto: come dicono gli esperti, aumenterà la possibilità di ondate di calore intense e persistenti. Il grave problema che farà caldo anche durante la notte, con temperature a volte intorno ai 30°C anche dopo il tramonto specialmente nelle grandi città come Milano, Roma e Firenze a causa dell'isola di calore urbana dove ampie superfici di cemento trattengono il calore molto più a lungo rispetto alle aree di campagna. Se le proiezioni saranno confermate anche nelle prossime settimane, i record di caldo delle estati 2003, 2015 e 2017 rischiano seriamente di cadere.

Penisola Iberica: "Wildifire Threat"

"Il clima insolitamente umido che ha inzuppato Spagna e Portogallo per tutta la primavera si sta preparando a rompersi e lascerà il posto al tipico clima estivo", afferma il meteorologo americano. Sulla mappa, però, c'è una scritta inquietante: minaccia di incendi. Perché? In pratica, le piogge primaverili hanno avuto il merito di far sviluppare tantissima vegetazione che, con il clima rovente previsto dell'estate, tenderà a diventare secca creando i presupposti per "pericolosi incendi poiché c'è più carburante con cui lavorare", afferma Roys.

Caldo e secco dalla Francia all'Ucraina

Le condizioni calde e secche prevarranno in gran parte dell'Europa meridionale nei prossimi mesi, portando con sé alcune preoccupazioni, soprattutto per gli agricoltori. "Questa sarebbe la terza estate consecutiva per alcune parti della Francia orientale e della Germania occidentale ad avere condizioni di siccità", ha detto Roys, con le conseguenze per la navigazione commerciale in uno dei fiumi più importanti come il Reno. Gli agricoltori in Ucraina stanno già soffrendo per il peggioramento delle condizioni di siccità ed il Paese sta perdendo gran parte delle colture invernali a causa delle condizioni straordinariamente secche.

Europa centro-settentrionale: tempeste di fulmini

Dal caldo anomalo a temporali intensi: l'estate 2020 potrebbe vedere situazioni anche potenzialmente dannose per forti temporali causati soprattutto dall'eccesso di calore ed energia che c'è in gioco. "Tra Francia centro-settentrionale, Germania e Danimarca ci sarà la zona di scontro tra le condizioni calde e secche ed i fronti freddi che attraversano una pista di tempesta proprio a nord-ovest delle Isole britanniche", ha spiegato Roys. Parigi, Praga, Bruxelles, Berlino e Varsavia sono alcune delle città più grandi che sono racchiuse nella zona in cui potrebbe scoppiare il maltempo. "Grandine, venti dannosi, inondazioni improvvise e tornado", ha aggiunto Roys, sono fenomeni che potrebbero, potenzialmente, accadere.

Isole Britanniche e Scandinavia: c'è lo "british style"

Tra i due litiganti il terzo gode: tra condizioni di caldo anomalo da un lato e condizioni di estremo maltempo da un'altro, ecco la via di mezzo che potrebbe interessare Isole Britanniche e Penisola Scandinava con un'estate fatta di variabilità: piogge alternate a schiarite che si alternano a nubi e cielo sereno. Classica estate d'oltre Manica, si potrebbe dire. Gli acquazzoni più intensi interesserebbero soprattutto Irlanda, Scozia ed Inghilterra. Piogge anche in Norvegia ma in un contesto un po' più "warm", temperato, come AccuWeather ha disegnato.

I conti li faremo alla fine, a settembre: gli americani avranno "indovinato"? Vedremo. Adesso, più del caldo e dei fulmini, l'importante sarà vincere la battaglia più importante, quella contro la pandemia.

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