Si rifiuta di togliere l'hijab e l’arbitro sospende la partita di calcio

L’episodio è accaduto a Vercelli, dove il direttore di gara ha impedito alla calciatrice di origine marocchina di entrare in campo con il velo. La solidarietà della squadra avversaria

La squadra femminile under 19 del Pro Vercelli
La squadra femminile under 19 del Pro Vercelli

“Ho sempre tenuto il velo, in tutte le partite che ho giocato in precedenza e non vedo perché devo toglierlo proprio adesso”. Il deciso rifiuto di Maroua Morchid, calciatrice di 16 anni della squadra Pro Vercelli, di origine marocchina, ha spinto l’arbitro a sospendere una partita di campionato under 19. Per entrare in campo in sostituzione della compagna, secondo il direttore di gara, Maroua avrebbe dovuto rinunciare a indossare il suo inseparabile hijab, simbolo della religione che la ragazza professa con convinzione. A nulla sono servite le discussioni sul campo di Vercelli, la partita con l’Accademia Torino è finita all’ottantacinquesimo, sul risultato di 2-2.

Al termine della gara, negli spogliatoi, c’è stata la reazione immediata della società padrona di casa. “Eppure – ha dichiarato al Corriere della Sera la dirigente della Pro Vercelli femminile Laura Sartirana – Maroua ha indossato l'hijab per tutto il campionato senza che nessuno avesse da ridire. Rispettare la nostra giocatrice avrebbe voluto dire farla giocare con il velo”. L’associazione nazionali degli arbitri, invece, giustifica il comportamento del direttore di gara, il quale avrebbe semplicemente applicato il regolamento.

Il presidente delle ex giacchette nere di casale Monferrato, William Monte, ci ha tenuto a precisare che non si è trattato assolutamente di razzismo, ma semplicemente di assicurare che nessuno si facesse male in campo. Il velo poteva essere pericoloso per Maroua e per le altre calciatrici. La Pro Vercelli, comunque, attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Facebook ha condannato fermamente l’episodio, manifestando piena solidarietà alla ragazza, vicinanza che è giunta anche dalla squadra avversaria dell’Accademia Torino.

“Dopo lo sgomento e lo stupore iniziale – hanno scritto i funzionari del team di Vercelli – alle richieste di chiarimento da parte di tutte le calciatrici e dei nostri dirigenti Domenico Limardi e Laura Sartirana, l’arbitro ha deciso di fischiare la fine dell’incontro”.

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