Sondrio, due cani bruciati vivi perché abbaiavano troppo

L'orrenda scoperta di una donna locale nelle prime ore di ieri mattina. I due cani del marito erano stati bruciati vivi nella cuccia

Sondrio, due cani bruciati vivi perché abbaiavano troppo

Una vendetta orrenda e crudele: due cani sono stati bruciati vivi ad Albaredo per San Marco, in provincia di Sondrio, molto probabilmente perché abbaiavano troppo.

Ieri mattina la proprietaria di Bobo e Lea - questi i nomi dei due animali - ha trovato la cuccia totalmente carbonizzata ed all'interno i resti dei due poveri cani, uno spinone maschio di quattro anni e una femmina di segugio italiano di sei.

Secondo il giornale valtellinese La Provincia di Sondrio, il rogo sarebbe stato appiccato al box in legno in cui Bobo e Lea stavano dormendo per la notte fra le 3 e le 5,30 della domenica mattina.

"Il box si trova a circa 200 metri dalla casa più vicina e a circa 150 dalla strada – spiega la moglie del proprietario degli animali – sappiamo che intorno alle 2,30 della scorsa notte chi è transitato in zona non ha visto alcun segno dell’incendio, ma alle 5.30 una persona che si trovava nel prato vicino ha notato il fumo e i resti di quella che era la casa dei nostri cani".

È probabile che si tratti di una vendetta portata a termine perché i due cani abbaiavano troppo. Il proprietario, Andrea Ravelli, e la moglie hanno presentato denuncia ai carabinieri che hanno aperto un'indagine e hanno anche contattato l'Ente nazionale protezione animali perché chi sa qualcosa di utile a ricostruire la dinamica dei fatti collabori con le autorità giudiziarie per assicurare i responsabili alla giustizia.

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