Soresina, furto e aggressione a militari: nordafricani subito liberi

Dopo la sospensione della pena, entrambi i responsabili, condannati rispettivamente ad 8 e 12 anni, sono potuti tornare subito a piede libero: solo obbligo di dimora per la violenta marocchina

Soresina, furto e aggressione a militari: nordafricani subito liberi

Dopo aver ripulito lo scaffale di alcolici di un supermercato di Soresina (comune della provincia di Cremona), si sono appartati per sorseggiare tranquillamente dalle bottiglie appena sottratte. Tuttavia, una volta scoperti dai carabinieri intervenuti dopo alcune segnalazioni ricevute in merito alla vicenda, li hanno aggrediti e per questo sono stati tratti in arresto.

I protagonisti della vicenda sono due nordafricani, per la precisione un 24enne di nazionalità egiziana ed una marocchina di 37 anni: dopo il fermo, entrambi hanno trascorso la notte prima del giudizio direttissimo dietro le sbarre di una cella di sicurezza del locale comando dei carabinieri. Come riferito dalla stampa locale che ha documentato l'ennesimo ed increscioso episodio di violenza commesso nei confronti di membri delle forze dell'ordine nell'adempimento del proprio dovere, i fatti si sono verificati durante la serata dello scorso venerdì 7 febbraio.

Ad essere preso di mira dalla coppia di malviventi è stato il punto vendita Famila di via IV Novembre. Dopo essersi aggirati per gli scaffali alla ricerca del momento giusto per mettere in atto i loro propositi, i due nordafricani hanno colpito, rubando alcune bottiglie di alcolici di vario tipo ed affrettandosi a raggiungere le porte scorrevoli per uscire dal supermercato. Con il maltolto in mano, l'egiziano e la marocchina hanno cercato il posto giusto per poter sorseggiare le bevande appena rubate, trovandone uno appropriato per il loro scopo in via dello Stadio.

Nel frattempo, tuttavia, lo stesso personale del punto vendita aveva fatto scattare l'allarme contattando il 112 per segnalare l'avvenuto furto. Sul posto i carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Soresina, che si sono immediatamente messi sulle tracce dei responsabili, individuati comunque a breve distanza dall'area del supermercato.

Colti di sorpresa, i due nordafricani hanno reagito in modo scomposto alla vista degli uomini dell'Arma, aggravando i capi di imputazione che verranno loro contestati successivamente nei locali della caserma. Il 24enne egiziano, infatti, ha aggredito i militari spintonandoli via con forza nel vano tentativo di aprirsi una via di fuga. Ancora più veemente la reazione della compagna la quale, in preda ai fumi dell'alcol ed in evidenti condizioni di alterazione psico fisica, ha colpito i carabinieri con forti calci.

Dopo una notte trascorsa nelle celle di sicurezza della stazione di Soresina, entrambi i nordafricani sono finiti davanti al giudice del tribunale di Cremona. Otto mesi di reclusione per l'egiziano, dodici quelli richiesti per la marocchina. Per entrambi, tuttavia, scatta la sospensione della pena e quindi il ritorno in condizione di libertà: solo obbligo di dimora per la 37enne.

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