La Spagna non ci consegna Igor il russo: "Prima lo processiamo qua"

Si allungano i tempi per la celebrazione del processo al killer di Budrio: le autorità della Spagna (dove è attualmente detenuto) vogliono processarlo per prime

La Spagna non ci consegna Igor il russo: "Prima lo processiamo qua"

Igor il russo è stato finalmente assicurato alla giustizia. Ma per poterlo processare bisognerà attendere ancora un po' di tempo, almeno in Italia.

Igor Vlaclavic, il pluriomicida serbo ricercato per anni nel nostro Paese fu arrestato in Spagna nel dicembre scorso dopo una caccia di mesi attraverso mezza Europa. Ora si trova in carcere in terra iberica ma prima di venire estradato in Italia ed essere processato per i delitti commessi sul nostro territorio e su cui ha giurisdizione la nostra magistratura occorre che i giudici spagnoli possano fare prima il loro lavoro.

Il giudice Vartan Giacomelli, presidente del collegio giudicante presso il Tribunale di Ferrara ha dovuto chiudere l'udienza nel giro di pochi minuti: Igor il russo era - ed è tuttora, almeno per il momento - in effetti legittimamente impedito. Ad oggi non è possibile ascoltarlo nemmeno in video collegamento dalla Spagna.

Le autorità iberiche hanno infatti stabilito che la consegna dell'imputato ai loro colleghi italiani per ora va sospesa. Prima Igor verrà processato in Spagna, poi in Italia.

Ma questo allungamento dei tempi potrebbe mettere a rischio la conclusione del processo nel nostro Paese, spiegano gli avvocati di Vaclavic: "Il destino di questo processo è più che mai incerto – commenta l’avvocato Antonio Altieri - I tempi saranno lunghi e rischiamo di non celebrarlo fino alla fine."

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