Galli e Crisanti: "Sputnik? È intelligente, ma ci sono ancora dubbi"

Massimo Galli e Andrea Crisanti hanno risposto ad alcune domande riguardo all'efficacia del vaccino russo anti Covid, Sputnik V. "Vaccino intelligente, ma ci sono ancora dubbi"

Galli e Crisanti: "Sputnik? È intelligente, ma ci sono ancora dubbi"

Il vaccino russo Sputnik V, ancora in fase di approvazione da parte dell’Aifa e dell’Ema, sta facendo discutere i nostri esperti in materia, riguardo al suo utilizzo in Europa. Come si legge su Adnkronos, Massimo Galli e Andrea Crisanti hanno risposto alle domande sull’efficacia del vaccino di Putin, visto come “rinforzo” per la campagna vaccinale europea, che fa acqua da tutte le parti. Entrambi i medici hanno definito lo Sputnik un vaccino innovativo, ponendosi però alcuni quesiti.

Inizialmente non c'erano elementi di giudizio”, ha affermato Galli, “poi è arrivato un lavoro su Lancet, il vaccino utilizza 2 vettori virali diversi che probabilmente ne aumentano l'efficacia. È un vaccino intelligente, stimolante anche dal punto di vista scientifico”. Ma il responsabile del reparto Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano ha anche sollevato dei dubbi riguardo allo Sputnik, che è stato già largamente impiegato a San Marino.“Mi auguro che i dati arrivino dove devono arrivare. Dai dati a disposizione, in Russia e anche in Cina la gente vaccinata non è molta. La domanda è: non c'è una potenzialità produttiva in Russia? Non so quanto vaccino 'pronto' ci sarebbe se venisse chiesto".

Ad esternare perplessità anche Andrea Crisanti, direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell'Azienda ospedaliera di Padova, il quale ha posto l'attenzione su altri aspetti del vaccino russo. “Sputnik è un vaccino innovativo”, ha dichiarato Crisanti, “ma i vaccini a vettori virali hanno una ripetibilità limitata: difficilmente lo stesso vettore può essere usato contro le varianti. I vaccini a vettori hanno limiti contro le varianti. L'agenzia Ema non agisce per moto proprio, ma per proposte che vengono presentate. Se non c'è nessuno che dimostra all'Ema la documentazione necessaria, questa non fa nulla perché non agisce per iniziativa".

Come riporta Repubblica, nei giorni scorsi la direttrice dell'Ema, Emer Cooke, ha annunciato che l’Agenzia europea del farmaco è in fase di preparazione per ispezionare i laboratori di produzione dello Sputnik V in Russia. “Attualmente stiamo pianificando ispezioni dei siti di produzione e clinici in Russia", ha affermato la Cooke, che prevede l’inizio dell’ispezione attorno al 10 aprile. La Cooke ha sottolineato l'importanza che le valutazioni del vaccino Made in Russia non vengano condizionate da fattori politici, ma si basino esclusivamente su basi scientifiche.

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