Stesso bersaglio, stessi cretini

Se fosse ancora tra noi Indro Montanelli se la riderebbe di gusto a vedere il suo monumento imbrattato di vernice da quattro deficienti

Se fosse ancora tra noi Indro Montanelli se la riderebbe di gusto a vedere il suo monumento imbrattato di vernice da quattro deficienti. La grandezza di un uomo in vita la si misura dalle opere e dal pensiero, in morte da quanto opere e pensiero sono ancora in vita, al punto da suscitare discussione e divisioni per la loro forza e attualità. A quanto pare Montanelli è più vivo e attuale che mai, gli zombi sono i teppistelli che ieri e oggi si sono accaniti contro di lui. Ci sono diverse analogie tra l'attentato che Montanelli subì nel 1977 e l'offesa portata l'altra notte alla statua che lo immortala in quello stesso luogo. Era infatti giugno anche il mattino di 33 anni fa quando un commando delle Brigate Rosse gli sparò alle gambe ma soprattutto, allora come oggi, ad accanirsi contro di lui non furono coraggiosi rivoluzionari alla sua altezza almeno in quanto a coraggio, ma semplici coglioni invasati. Appena identificato (non ci volle molto) il suo killer se la cantò e incastrò tutta la banda formata da ragazzi viziati della borghesia milanese che dopo qualche anno Montanelli incontrò, abbracciò e perdonò.

Nelle prossime ore sapremo chi sono gli eroi di oggi e scopriremo forse che si abbeverano al verbo di Gad Lerner, il rivoluzionario col Rolex amante degli yacht dei suoi editori miliardari, che nei giorni scorsi per farsi notare ha aperto una linea di credito con i contestatori della memoria montanelliana.

E poi c'è la terza analogia. Sparare alle gambe di Montanelli o imbrattare la sua statua per la sinistra è reato, ma solo fino a un certo punto. È noto che la sera della gambizzazione in un noto salotto milanese (quello dei Crespi) si brindò a champagne, e anche ieri le prese di distanza dai vandali sono inzuppate di distinguo, di se e di ma. Facebook, social politicamente corretto che blocca chiunque scriva la parola negroni (anche se riferita al cocktail), ieri si è ben guardato di censurare il video dell'assalto alla statua. Montanelli, essendo bianco, eterosessuale e di destra non merita alcuna tutela.

Stando immeritatamente seduto alla sua scrivania non posso che compiacermi che Montanelli non sia un capitolo chiuso della nostra storia. «Non ho paura della morte ma di morire sì», disse una volta in là con gli anni.

Ecco, caro Indro, oggi sappiamo che era una paura infondata.

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Commenti
Ritratto di dlux

dlux

Lun, 15/06/2020 - 17:59

Noi di centrodestra conosciamo bene l'ipocrisia dei comunisti sempre pronti ad azzannare ad ogni minimo errore (o presunto tale) quelli della nostra parte e ancora più pronti a manifestare sdegno a parole ma vicinanza nei fatti coi loro "ragazzi che sbagliano". Due pesi e due misure da sempre. Solo perché qualcuno li ha convinti di essere sempre dalla parte giusta...ma si sta avvicinando il giorno del "redde rationem", seppure ci sarà tanto lavoro da fare.

Brutio63

Lun, 15/06/2020 - 18:07

Sono dei cialtroni, senza se e senza ma! Eredi dei brigatisti che sparavano a Montanelli negli anni 70 e nei salotti rossi si discettava di compagni che sbagliano. Contestano che sposó una minorenne? Bene, anche Maometto e Khomeini lo fecero. Vadano alla moschea ed al consolato iraniano ad imbrattare. Ma non credo proprio che vadano lì, non è di tendenza radical chic del credo indicato dal libanese Lerner che da vero proletario girava in elicottero con l’avvocato Agnelli su Torino, cialtroni, buoni a nulla in servizio permanente effettivo!

kallen1

Lun, 15/06/2020 - 18:09

Sono uno dei pochi, credo, che non è iscritto a Facebook che considero, per tutto quello che raccoglie, una cl...a maxima

edo2969

Lun, 15/06/2020 - 18:24

Indro immenso, giornalista a cui nessuno degli scribacchini di oggi arriva neppure a portargli le scarpe. Inqualificabili gli autori del gesto.

frapito

Lun, 15/06/2020 - 18:38

Purtroppo i sinistrati non sopportano che qualcuno sia migliore di loro.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Lun, 15/06/2020 - 18:44

L'episodio Montanelli ad opera di squadristi avanti popolo è l'ennesima metafora della crisi della sinistra. Dal celebre verbo di Nanni Moretti "Dalema dì qualcosa di sinistra" all'abbattimento della statua di Montanelli, da una visitina a Piazzale Loreto ad un pacato novellar di foibe gira e rigira la sinistra è e sarà sempre comunista, altro non può. Ed i comunisti son quelli che odiano il nemico e che si stringono a coorte perché, vili renitenti e pacifisti, ne hanno una paura fottuta. Vivo o morto che sia.

Nicola48ino

Lun, 15/06/2020 - 18:44

Caro direttore bell'articolo ma questi imbratta muri senza arte ne parte da chi sono manovrati? Mistero!!! Sarei x la rappresaglia se ci mettessimo al loro basso livello e imbrattare i loro malefici simboli la nazione sarebbe tutta colorata. Siamo pieni di targhe targhette piazze vie dei compagni pidioti come loro marx mao engels togliatti il peggiore lenin stalin che guevara castro gramsci berlinguer parti e giani stalingrado ecct ect. Noi non abbiamo uno che sappia scrivere come gad lerner, il principe del lecchismo giornalistico uno scalfari ex fascista pentito sulla strada di damasco. X favore compagni spegnete il frullatore nel cervello che abbiamo già tanti guai con gli improvvisati del governo.

ex d.c.

Lun, 15/06/2020 - 19:35

Purtroppo l'Italia è piena di stupidi. Lo capiamo dalle elezioni,in una democrazia rappresentativa votiamo chi meglio Ci rappresenta ed il M5S ha oltre il 30%

Ritratto di HARIES

HARIES

Mar, 16/06/2020 - 11:05

Ma questo imbrattamento quanto è costato? Mi aspetto che la DIGOS e Magistratura facciano pagare ai responsabili quanto commesso. Gli atti vandalici sono punibili anche con ammende sostanziose, o sbaglio? I dati DIGITALI ci sono per poter individuare tutti i colpevoli, quindi forza, diamoci da fare!

Ritratto di venanziolupo

venanziolupo

Mar, 16/06/2020 - 11:23

quando al governo ci sono piazzisti di pentole bibitari dj e altra intelligenza simile cosa si pretende ?

Ritratto di Nahum

Nahum

Mar, 16/06/2020 - 12:01

Montanelli era di destra. Lo sanno tutti, ma dopo essere stato fascista fu antifascista e dopo essere stato pro Silvio, si stacco' dal giornale, la sua creatura, con una sofferenza che si porto' dietro fino alla morte. Il modo migliore di ricordarlo e' di non fare polemica con insulse frange di estrema sinistra ma di riflettere sul suo insegnamento e di creare finalmente in italia una destra moderna, antifascista e liberale. Quello sarebbe il migliore monumento a Montanelli

Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 16/06/2020 - 13:08

Come indicato nel titolo si tratta di semplici deficienti, probabilmente di estrema sinistra.

aronov

Mar, 16/06/2020 - 13:38

Nahum, condivido il tuo pensiero. Ricordo però che Montanelli non si staccò dal Giornale, bensì fu cacciato. Dico bene Direttore ?

Robertobenfatto

Mar, 16/06/2020 - 13:55

Destra e sinistra c'entrano poco. Io da persona di sinistra liberale dico che il problema è che Montanelli era un laico liberale anticonformista. In Italia puoi essere comunista, democristiano, fascista, ma mai essere liberale se sei liberale vai annientato fisicamente e se non c'è la fanno lo devi essere moralmente

david1985

Mar, 16/06/2020 - 15:59

Un episodio che mi rivolta le viscere... Io dico, se volete possiamo pure discutere sull'opportunità o meno di avere una statua in onore di Montanelli esposta in un luogo pubblico... Ma se vi arrogate il diritto di decidere voi per tutti, o peggio vi date al più becero vandalismo allora io non ci sto e mi metterò a gridare che quella statua deve rimanere li dove si trova...

Nicola48ino

Mar, 16/06/2020 - 18:13

Eg. Direttore ha mai visto o sentito un pidiota ragionare con la propria testa? Anni fa erano tutti mitterandiani poi blairiani zappaterrani luliani maoisti stalinisti leninisti, insmma hanno ragionato da gregge. Adesso prima inginocchiarsi a floyd poi imbrattare e rompere le statue, tutte mode venute da fuori una volta che pensino o abbiano una idea italiana. Pidioti.