Strage Connecticut, colpa dei videogiochi

Dopo la tragedia di Newtown si è riacceso il dibattito sulle armi. Ma il problema è più complesso

Non si è ancora spenta l'eco per la strage alla scuola elementare “Sandy Hook” di Newtown, nel Connecticut, dove un ragazzo di 20 anni, Adam Lanza, ha ucciso venti bambini e sei adulti. In America – e di riflesso anche da noi – è riesplosa la polemica sul possesso delle armi. Ma altri aspetti sono stati solo sfiorati dai giornali. Si è parlato dei problemi di salute che aveva il killer, affetto da una forma di autismo. Si è dato poco peso, invece, alla sfrenata passione che Adam aveva per alcuni videogiochi violenti. Eppure sarebbero questi due elementi - malattia e videogames - uniti ad alcuni “errori” compiuti dalla madre, a scatenare la strage. Abbiamo cercato di approfondire il tema con due esperti.

Silvio Zatelli, psicologo e psicoterapeuta, rimprovera stampa e media mondiali: “Con perfetto strabismo politico, affrontano il problema solo sul piano legislativo del controllo di un certo tipo di armi ma si guardano bene nell'analizzare il fatto sul piano psicosociale e di antropologia culturale, medico e culturale. Alcuni soggetti autistici e anaffettivi - prosegue Zatelli - crescono ma non riescono a interagire col calore umano perché prigionieri del loro deformato mondo interiore. Da adulti la società li rimuove dalla sua agenda come vigilanza, assistenza e cura. È clinicamente noto che da adulti risorgono come soggetti con reali disturbi di personalità, ma tutti si disinteressano di loto a meno che emergano poi con efferati delitti, con autopunizione finale”.

“Finiamola con l'assolutorio raptus mentale - tuona Zatelli -. La vera deflagrazione era da tempo avvenuta nella mente di Adam Lanza, lentamente, non spontanea, coltivata al poligono di tiro, premeditata, pianificata in anticipo perché vittima di una mente ambigua che imbroglia se stessa, con un livore e un odio interiore represso che viene da lontano, forse dalla stessa infanzia vissuta in quella scuola, a cui non par vero di colpire anche il potere direttivo e quello più occulto della psicologa”.

“Adam - conclude lo psicologo - è un giovane della porta accanto, abbandonato ai suoi disturbi di personalità e asocialità, coltivato dall'odio virtuale dei videogiochi stragisti, che ti invitano a fare carneficine, nella finzione dello strumento digitale, che, in menti predisposte a far tornare i conti con una aggressività intensa e repressa per molti anni, decidono di toglier quel sottile foglio che ormai separa il mondo reale da quello virtuale, quello normale, e quello patologico così di moda nei film horror e in serial tv come Criminal minds”.

Sul tema dei videogiochi si sofferma anche Roberta Bruzzone, criminologa e psicologa forense: “Con alcune tipologie di persone propense all'isolamento il videogioco diventa un'attività compensatoria che va ad alimentare l'autostima, con uno forte scivolamento della percezione della realtà che tende a privilegiare quella virtuale, dove il soggetto si sente più potente e sicuro di sé”. In questa situazione normalissime frustrazioni, la criminologa cita ad esempio il rifiuto di un amico o un brutto voto a scuola, possono diventare delle “onte” assai difficili da superare.

La Bruzzone punta il dito sulla madre “molto narcisista” del ragazzo, che negava la malattia di suo figlio incentivandolo a primeggiare a scuola ma ignorando i suoi gravi problemi di relazione con il mondo. Il ragazzo viveva nel seminterrato della casa materna, dove aveva bagno, camera da letto, stanza con tv, computer. Alle pareti poster di armi e mezzi militari. Il suo unico collegamento con il mondo era sua madre. Quell'isolamento innaturale, esaltato anche dai videogiochi, di sicuro è stato fatale ad Adam: “Con certi giochi molto violenti si sollecitano circuiti particolari a livello di corteccia cerebrale. C'è una forma di apprendimento selettivo e sistematico che produce risultati molto pericolosi, specie nei bambini e nelle persone con problemi psichici”.

Chi scrive non è un appassionato di videogiochi. Alcuni anni fa, per pura curiosità, trascorsi diverse ore a giocare a Tekken 3 sulla Playstation. Mi bastò così poco tempo a far salire il mio livello di aggressività. Lo racconto alla dottoressa Bruzzone, che mi fa notare questo: "Consideri che lei era un adulto e non aveva problemi psichici. Pensi cosa può accadere se un bambino viene lasciato giocare ore ed ore, per mesi e mesi, con certi giochi violenti"... Giochi la cui vendita è vietata ai minori di anni 18, ma che molti genitori regalano ai propri figli.

Si può comprendere che l'attenzione di tutti i media, subito dopo la strage, si sia concentrata sul tema delle armi (per pigrizia intellettuale e scarsa voglia di approfondire). Ma limitarsi a questo aspetto sarebbe sbagliato e non aiuterebbe, neanche in minima parte, a evitare che casi simili si ripetano. E non solo in America.

Commenti

max.cerri.79

Gio, 20/12/2012 - 09:32

Gioco da sempre e non ho questi problemi Chi li ha, compreso chi ha scritto l'articolo, forse è il caso che si faccia vedere da uno bravo

pastrito

Gio, 20/12/2012 - 09:33

Aspetto con ansia che qualcuno dica che il ragazzo ascoltava pure Heavy Metal e che quella è stata la vera causa scatenante: è ridicolo; un ragazzo autistico se ne va in giro armato e la colpa della strage è dei videogiochi? Avreste dovuto chiedere alla dottoressa Bruzzone cosa potrebbe succedere ad un ragazzo che maneggia armi tutti i giorni, altro che Tekken 3. Charles Manson ha fatto una strage dopo aver ascoltato Helter Skelter dei Beatles ed allora cosa facciamo, togliamo i Beatles dagli scaffali di tutto il mondo??

Mario-64

Gio, 20/12/2012 - 09:39

Ma che c'entra?? I videogames sono in Giappone molto piu' diffusi che in America ,solo che in Giappone quasi nessuno ha un'arma e i morti ammazzati in questo modo si contano con le dita delle mani. Uno psicopatico con un temperino non fa' male a nessuno ,uno psicopatico con un fucile automatico fa' trenta morti. Tutto qui.

Mechwarrior

Gio, 20/12/2012 - 09:46

ah ah ah ci sono milioni di ragazzi e non ragazzi (tra cui me) che giocano ai vidieogiochi e non fanno disastri o sono violenti.

Mechwarrior

Gio, 20/12/2012 - 09:48

p.s. ci sono milioni di persone che hanno le armi (me incluso) e non siamo violenti o facciamo stragi..........

Ritratto di StefOmega

StefOmega

Gio, 20/12/2012 - 09:51

E ti pareva che non venisse la solita psicologa della domenica ad accusare i videogiochi dei grandi guai del mondo. Se si deve scrivere un articolo pieno di fesserie giusto per farsi crescere i calli alle dita e dire che in questo modo si è guadagnati la giornata, allora tanto vale non scrivere. Anzitutto, esistono associazioni (PEGI in Europa, ERSB nel Nord America, e altri in alrte parti del mondo) che classificano i giochi in base ai contenuti, quindi se un bambino si trova davanti ad un videogioco violento, la colpa è di chi ha permesso che il bambino entrasse in contatto col videogioco, non del gioco in sé. In secondo luogo, non esiste alcuno studio che dimostri come un videogioco violento, tanto negli adulti quanto nei bambini, possa stimolare comportamenti aggressivi. Io stesso, che sono la persona più pacifica di questo mondo, gioco con videogiochi violenti, alcuni estremamente violenti, e non ho mai sentito alcun aumento di aggressività, nè durante il loro utilizzo, tantomento dopo, il che mi fa pensare che l'esperienza riportata da Sacchelli sia una scemenza inventata di sana pianta giusto per dimostrare la propria ipotesi e puntare il dito. Infine, sarebbe anche ora di piantarla di scagliarsi contro l'elemento controverso del momento: negli anni '60, la colpa dei grandi problemi del mondo era del rock 'n' roll, poi è stata del cinema, poi dell'heavy metal, poi del rap e dell'hip hop, adesso dei videogiochi. Lo stesso Sacchelli ha ammesso di non essere un videogiocatore, e scommetto quello che volete che nemmeno la dott.ssa Bruzzone ne ha mai provato uno in vita sua. Il che significa parlare di un argomento del quale non si sa assolutamente nulla. E quando si parla di un argomento di cui non si sa assolutamente nulla, il rischio è di scrivere una marea di idiozie, e questo ridicolo articolo ne è la dimostrazione.

Ritratto di scorpion12

scorpion12

Gio, 20/12/2012 - 09:52

Consiglierei alla redazione di stare attenta ad Orlando Sacchelli durante le riunioni. Se è diventato aggressivo giocando a Tekken3 non deve essere messo tanto bene.

Ritratto di StefOmega

StefOmega

Gio, 20/12/2012 - 09:54

E ti pareva che non venisse la solita psicologa della domenica ad accusare i videogiochi dei grandi guai del mondo. Se si deve scrivere un articolo pieno di fesserie giusto per farsi crescere i calli alle dita e dire che in questo modo si è guadagnati la giornata, allora tanto vale non scrivere. Anzitutto, esistono associazioni (PEGI in Europa, ERSB nel Nord America, e altri in alrte parti del mondo) che classificano i giochi in base ai contenuti, quindi se un bambino si trova davanti ad un videogioco violento, la colpa è di chi ha permesso che il bambino entrasse in contatto col videogioco, non del gioco in sé. In secondo luogo, non esiste alcuno studio che dimostri come un videogioco violento, tanto negli adulti quanto nei bambini, possa stimolare comportamenti aggressivi. Io stesso, che sono la persona più pacifica di questo mondo, gioco con videogiochi violenti, alcuni estremamente violenti, e non ho mai sentito alcun aumento di aggressività, nè durante il loro utilizzo, tantomento dopo, il che mi fa pensare che l'esperienza riportata da Sacchelli sia una scemenza inventata di sana pianta giusto per dimostrare la propria ipotesi e puntare il dito. Infine, sarebbe anche ora di piantarla di scagliarsi contro l'elemento controverso del momento: negli anni '60, la colpa dei grandi problemi del mondo era del rock 'n' roll, poi è stata del cinema, poi dell'heavy metal, poi del rap e dell'hip hop, adesso dei videogiochi. Lo stesso Sacchelli ha ammesso di non essere un videogiocatore, e scommetto quello che volete che nemmeno la dott.ssa Bruzzone ne ha mai provato uno in vita sua. Il che significa parlare di un argomento del quale non si sa assolutamente nulla. E quando si parla di un argomento di cui non si sa assolutamente nulla, il rischio è di scrivere una marea di idiozie, e questo ridicolo articolo ne è la dimostrazione.

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Gio, 20/12/2012 - 09:58

E' vero: limitarsi a vietare la diffusione delle armi vuol dire fare come gli struzzi ed è da sepolcri imbiancati. Le radici delle sempre più frequenti tragedie sono altrove e assai più profonde. Anche se guardo con occhio pregiudiziale agli esperti della mente umana, di solito strizzacervelli di solida arroganza, devo mio malgrado fare ammenda ed essere completamente d'accordo con loro. In questo caso. Non me ne vogliano e buon Natale.

gunny

Gio, 20/12/2012 - 09:59

infatti l'articolo vuole evidenziare che il quadro è molto complesso e non si può certo dare la colpa alle armi, perché queste da sole non non sparano. E' ovvio che una persona sana ed equilibrata non si lascia condizionare da un film oppure da un videogioco, così come non si lascia influenzare dall'avere o meno un arma da fuoco pronta all'uso. Il problema è quando persone che manifestano determinate debolezze vengono ignorate, come il ragazzo di Newton. Coloro che si ritengono così forti e intelligenti da pensare che nessuno possa essere condizionato fino a tal punto, sentono poi il bisogno di creare capri espiatori (come le armi in questo caso) per sopperire al loro limite pseudo-razionale che non ammette la possibilità che la mente umana possa talvolta seguire schemi molto lontani da quella che essi considerano "normalità".

BlackMen

Gio, 20/12/2012 - 10:01

Si certo...voi levategli le armi semiautomatiche da assalto (che cavole ci dovrebbe fare un civile non si capisce) e vedete se le stragi le riescono a fare lo stesso...che fanno?..te tirano il joystick!

Noidi

Gio, 20/12/2012 - 10:09

Io invece posso portare prove inconfutabili che il vero problema è il pane. Infatti tutti coloro che hanno fatto stragi negli ultimi anni avevano mangiato pane nelle 24 ore antecedenti i fatti avvenuti. Ma questo Sacchelli non ha altro da fare che scrivere ca..ate???

G_Gavelli

Gio, 20/12/2012 - 10:12

Vivo spesso l'America, perchè i miei nipotini sono di laggiù. Perfettamente d'accordo con questa teoria: nonostante i genitori li tengano lontani il più possibile dai PC e accedandano la TV in presenza dei bambini solo per qualche interessante partita di Soccer, i "miei" 2 rampolli hanno in mente Star Wars & Co. dalla mattina alla sera.

Mechwarrior

Gio, 20/12/2012 - 10:13

a parte che in giappone sono un popolo ultra sottomesso alle autorita'.....e che la loro mafia è peggio della nostra......non hanno le armi ma il piu' alto tasso di suicidi. se entri in una scuola elementare per fare quello che ha fatto sto tizio non c'è bisogno di un fucile semiautomatico....basta un'ascia

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Gio, 20/12/2012 - 10:15

Non è necessario che tutti i fruitori di videogiochi diventino violenti per dimostrarne l'influenza. Ma, in quel brodo di coltura, una mente debole, ne basta qualcuna non milioni, può deragliare. In ogni caso non sono soltanto i videogiochi a far danno, molte altre sono le cause. Personalmente, comunque, penso se ne possa fare a meno. Ma appartengo ad un'altra generazione. Buon Natale

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Gio, 20/12/2012 - 10:21

@SELFOMEGA: Posso sbagliare, ma nel suo commento, senza rendersene conto, dà ragione alla Professoressa quando elenca gli indiziati per i grandi problemi del mondo. Così mi pare. Saluti

Mechwarrior

Gio, 20/12/2012 - 10:22

ah ah ah certo che la gente che scrive di armi senza saperne niente è davvero comica!!! cosa pensi che sia "una arma semiautomatica da assalto" ? null'altro che un fucile in calibro 223 remington (che non è che sia chissà cosa balisticamente) :-)

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Gio, 20/12/2012 - 10:25

E' buffo! Molti commenti confutano la tesi dei videogiochi come instillatori di violenza, e si può anche dar loro credito. Ma perchè i loro toni sono tanto aggressivi? Saluti

Ritratto di riccio.lino.porco.spino

riccio.lino.por...

Gio, 20/12/2012 - 10:27

ho sentito che ieri un pazzo, imbracciando una playstation 3 wifi mega surround forever young, ha rapinato una banca seminando il terrore! hahaha l'unico videogioco senza effetti collaterali è l'autoproduzione ed il consumo di thc. be free.

Mechwarrior

Gio, 20/12/2012 - 10:33

Non è necessario che tutti i fruitori di videogiochi diventino violenti per dimostrarne l'influenza. PROIBIAMO GLI ALCOLICI PERCHE' ALCUNI QUANDO BEVONO DIVENTANO VIOLENTI.Ma, in quel brodo di coltura, una mente debole, ne basta qualcuna non milioni, può deragliare. ERGO ELIMINIAMO LE MENTI DEBOLI? Personalmente, comunque, penso se ne possa fare a meno. SI PUO' FARE A MENO ANCHE DI TANTE ALTRE COSE, SE VUOI TORNIAMO AL MEDIOEVO, LI LE STRAGI LE FACEVANO I SIGNOROTTI E I PREDONI (E SENZA I FUCILI D'ASSALTO)

Ritratto di StefOmega

StefOmega

Gio, 20/12/2012 - 10:43

@wilfredoc47, pardon, ma non capisco in che modo darei inconsciamente ragione alla professoressa...

Ritratto di barbara.2000

barbara.2000

Gio, 20/12/2012 - 10:44

i cretini esistono da sempre . da bambina andavo al tiro a segno con papà , mica ho comperato armi da guerra , e non diciamo le solite cavolate degli psicologi della domenica . ho tentato di comperare , in america , una colt , ebbene col cavolo cheme la hanno data , mi hanno chiesto dove abitavo , che numero di calze portavo eccetera . ora quella era una arma da guerra , da chi l'ha comperata la cretina ? in america ci sono le bande che rubano armi sofisticate dai depositi militari , lo sanno anche i conigli , e cosa centrano i video giochi lo sanno solo le cretine ed i cretini italiani , . leggevo a 12 anni libri di guerra , di sparatorie , di mafia , orbene quanti ne ho ammazzati ? mah , secondo gli idioti sono a rischio ammazzamenti .. ma andate a ca...re , prendete una buona purga

BlackMen

Gio, 20/12/2012 - 10:47

Mechwarrior: qual'è il senso di possedere un arma del genere per un civile? Difesa personale? Credo che una calibro 9 con un caricatore sia sufficente allo scopo. Invece in america puoi legalmente andare in giro con più armi e munizioni illimitate. Se non vede la differenza di potenzialità distruttiva tra una singola pistola ed un arsenale lei ha dei grossi problemi.

MMARTILA

Gio, 20/12/2012 - 10:49

Un articolo estremista, certo meglio sarebbe giocare a Mario Bros, ma non per questo chi si dedica ai giochi di guerriglia diviene uno stragista. Il problema è a monte, alla falsità con la quale gli USA, che restano un grande paese, consentono la circolazione delle armi, con la scusante del diritto alla difesa. Ed il bello è che spesso sono i genitori che si armano fino ai denti...loro sì psicopatici non indotti dal gioco. Per inciso: io non gioco, non mi piace, non è quindi una difesa corporativa.

Mechwarrior

Gio, 20/12/2012 - 10:54

perchè ci sono armi da guerra e arma da pace? lol

Ritratto di StefOmega

StefOmega

Gio, 20/12/2012 - 10:55

barbara.2000, non per fare le pulci sul tuo (giustissimo) discorso, ma io a 12 anni leggevo Jules Verne. Con simpatia.

BlackMen

Gio, 20/12/2012 - 10:59

barbara.2000: su non faccia l'isterica. Non può avere la pistola se non è residente. E poi le regole cambiano da Stato a Stato

'gnurante

Gio, 20/12/2012 - 11:00

Per me il problema è X, perché nelle ultime ore aveva fatto X.

cgf

Gio, 20/12/2012 - 11:09

é appurato che il tempo tra avvistamento del pericolo e la reazione di sparo é stata di un decimo in IraQ rispetto al Vietnam, i video giochi "educano" a reagire senza pensare, anche questo lo si sapeva gia'.

orlando.sacchelli

Gio, 20/12/2012 - 11:10

@MMARTILA / Articolo estremista? Ho solo esposto una tesi e non avendo la verità in tasca ho chiesto il parere a due esperti. @scorpion12 / Giro la sua segnalazione alla redazione.

Mechwarrior

Gio, 20/12/2012 - 11:20

Caro blackman perchè è cosi aggressivo nei miei confronti? perchè dovrei avere dei problemi? anche se una persona ha 50 fucili certo non li puo' usare tutti assieme ergo un "arsenale" è inutile allo stragista. molto meglio una pistola con tanti caricatori che un ingombrante "cattivo fucile d'assalto" :-) p.s. ne ho alcuni di fucili da guerra e li uso per divertimento al poligono. ti crea dei problemi questo?

BlackMen

Gio, 20/12/2012 - 11:24

barbara.2000 ma che bel papino che aveva lei che la portava a sparare da bambina. Ma che bravo! Poi si vedono i risultati quando crescete.

no b.

Gio, 20/12/2012 - 11:24

ma sì dai armiamoci tutti anche noi, così finalmente potremo uccidere i bimbi nelle scuole. Gli USA sono la feccia del mondo, ci porteranno alla rovina

Mechwarrior

Gio, 20/12/2012 - 11:27

cgf......per forza in vietnam era tutti soldati di leva, molti dei quali strafatti di alcool e droghe. :-)

Mechwarrior

Gio, 20/12/2012 - 11:35

invece no b. è chiaramente una persona anti armi molto equilibrata :-D

Ritratto di Alberto86

Alberto86

Gio, 20/12/2012 - 11:35

Ecco prima o poi doveva uscire il solito giornalista da 4 soldi che imputa la strage negli USA ai videogiochi. Orlando Sacchelli le ricerche dimostrano che i videogiochi più violenti hanno funzione benefica nel contrastare la possibile violenza reale di determinate persone. Si informi prima di dire abissali idiozie frutto di totale ignoranza sull'argomento. Prima dell'avvento dei videogiochi che voi definite "violenti" i crimini globali erano molto più efferati e diffusi di quelli moderni. Il vero problema è che quelle armi non sarebbero dovute mai finire in mano ad un ragazzo con gravi problemi psichiatrici. Adulti americani gravemente irresponsabili e troppa facilità di reperire facilmente armi da soggetti pericolosi sono i veri problemi.

Bryan Fury

Gio, 20/12/2012 - 11:36

giocando a Tekken 3 ti saliva l'aggressività perché PERDEVI. Incapace.

Noidi

Gio, 20/12/2012 - 11:38

@Mechwarrior: Lei ha fucili da guerra in Italia???? Ma da quando è permesso? Le munizioni da guerra sono vietate ai civili (vedi ad esempio il munizionamento della Berettea, 9X19 per le forze armate, 9X21 per i civili). Inoltre meglio 4 fucili che una pistola, non bisogna ricaricare, e anche se si inceppa un'arma si usano le altre. Lei fà tanto il professionista, ma a quanto pare ne sà molto poco.

BlackMen

Gio, 20/12/2012 - 11:41

Mechwarrior: assolutamente no. L'uso sportivo non mi crea alcun problema. Ma non mi venga a dire che un arsenale è inutile allo stragista...mai sentito parlare della Colombine High School? Quei ragazzi si sono presentati con due borsoni pieni di fucili, pistole, esplosivo e migliaia di proiettili.

Reference

Gio, 20/12/2012 - 11:46

Se si fosse impedito ,ad una persona con problemi mentali , di avere delle armi forse si sarebbero evitate dei morti. Così come bisogna essere lucidi quando si guida una macchina. ( peraltro sono molto più i morti all'anno per incidenti automobilistici che per armi da fuoco, ma a nessuno viene in mente di vietarne 'uso ). Pensare che l'arma scateni la follia e la sua non disponibilità possa impedire un gesto scellarato, significa rifiutare il problema. Chi fa strage della famiglia lo fa sia che abbia un'arma sia che abbia un coltello. E se vuole fare una strage gli basta una tanica di benzina o una bombola del gas. Per cui ci si dovrebbe interrogarea a monte quando questi episodi manifestano una certa costanza statistica. Da un punto di vista pratico ,ripeto, controlli di tipo medico psichiatrico possono mettere un buon argine, ma non risolvere comunque il problema qualora la follia abbia passato una certa soglia. Più in generale qualche domanda su quali possano essere gli effetti del disagio su certi soggetti, potrebbe essere un atteggiamento meno ipocrita e soprattutto meno da struzzi.

orlando.sacchelli

Gio, 20/12/2012 - 11:47

@Alberto86 / La ringrazio per il "solito giornalista da 4 soldi" e le "abissali idiozie frutto di totale ignoranza sull'argomento". Proprio perché sono ignorante ho chiesto il parere di due esperti. Ognuno, ovviamente, è libero di essere d'accordo o meno con le tesi esposte.

Ritratto di Alberto86

Alberto86

Gio, 20/12/2012 - 11:57

@Orlando Sacchelli: mi scusi ma "gli esperti" chi sarebbero? Pagliacci da tv come Roberta Bruzzone? Ecco forse potreste fare un articolo di quanto la tv spazzatura moderna crei violenza nei soggetti di normale equilibrio mentale. A me sinceramente vedere soggetti come Barbara D'urso e programmi trash vari che 24 ore su 24 trasformano fatti di cronaca in telenovelas, crea violenza. E per favore Orlando Sacchelli prima di fare articoli simili che diffamano un intera categoria, cerchi informazioni serie.

andreolus

Gio, 20/12/2012 - 12:00

Adam Lanza,Anders Behring Breivik (Norvegia), James Holmes (Aurora, Colorado), tanto per citarne alcuni, cosa hanno in comune ? Perche' non se ne parla nell'articolo e neppure nei commenti? Si tratta della separazione e poi del divorzio dei loro genitori.

benny.manocchia

Gio, 20/12/2012 - 12:04

I videogiochi in America rappresentano due cose:ore senza le lagne dei ragazzi tra i piedi per genitori impegnati a bere wiskly e mettersi le corna.Poi: enormi guadagni e quindi enormi introiti di tasse da parte del governo (per non parlare delle industrie appunto dei vg.). Un bel po' di chiacchiere,armi che non si possono vendere (chi li vuole fa un passetto in Messico e Canada e ottiene pure... cannoni Howitzer); videogiochi "puliti" e tutto torna "normale". I cervelloni fanno finta di dimenticare una cosa:l'America e' nata con la violenza,cacciando e uccidendo i natives,rubando case e terreni ai messicani del West.L'America non e' una nazione serena.La violenza qui e' di casa. Tutto il resto:chiacchiere. Un italiano in USA

Ritratto di StefOmega

StefOmega

Gio, 20/12/2012 - 12:08

@orlando.sacchelli, sia detto senza offesa, ma non ha chiesto il parere di due esperti. Ha semplicemente chiesto il parere di due psicologi. Forse, se si fosse rivolto a videogiocatori professionisti, avrebbe avuto risposte differenti. Il fatto è che non esiste alcuna correlazione tra la violenza di un videogioco e l'aggressività dei suoi fruitori. Ora, è vero che ognuno di noi ha una psiche diversa da quella degli altri, ma è anche vero che un videogioco violento può avere effetti benefici sull'aggressività: c'è ad esempio chi si sfoga andando in palestra, chi suonando uno strumento, e chi facendo un massacro virtuale davanti al monitor di un pc. Detto questo, la mente umana è abbastanza forte da creare in automatico una distinzione tra ciò che è reale e ciò che non lo è, per cui non me ne voglia, ma la tesi secondo cui un videogioco violento genera comportamenti violenti è, tecnicamente, una fesseria.

Mechwarrior

Gio, 20/12/2012 - 12:09

caro Noidi lei non e' informato bene. non e' permessa in italia la detenzione di munizioni in calibro 9x19 (vero) ma in 9x21 si (differenze balisiche ininfluenti. per i calibri dei fucili il 223 remington è preticamente identico al 223 usato dagli eserciti e anche il 308 winchester o il 7,62x39 russo e il 7,62x54r tutti usati da me e da tutti gli oplofili. non sono permesse le armi automatiche e fucili con piu' di 10 colpi a caricatore. comodissimo poi portare in giro 4 fucili che pesano ALMENO tre chili l'uno e sono ingombranti le cui munizioni pesano un botto e si inceppano come le pistole..... io non sono un "professionista" sono solo uno che le armi le usa e le conosce un pochino.

Ritratto di StefOmega

StefOmega

Gio, 20/12/2012 - 12:10

@andreolus, ottima deduzione. Aboliamo la legge sul divorzio, prima che il figlio di un divorziato faccia una strage qui.

andrea da grosseto

Gio, 20/12/2012 - 12:12

Ma l'articolo è stato letto da chi contesta tanto? Veramente volete mettere in dubbio che certe persone disturbate possono essere danneggiate ancora di più da certi giochi, film o altro? Anch'io sono da sempre un videogiocatore, ho iniziato con Pong figuriamoci, anche quelli violenti, ma un pò di buonsenso per ammettere evidenze scontate mi sembra il minimo.

Mechwarrior

Gio, 20/12/2012 - 12:13

Chiaramente quoto Reference. anche se poi il folle l'arma, se vuole, la trova al mercato nero.

Ritratto di Alberto86

Alberto86

Gio, 20/12/2012 - 12:18

@BlackMan: ricordati che sono le persone che uccidono, non le armi! Vietare l'uso di determinate armi automatiche ai cittadini onesti e che hanno dimostrato allo Stato di essere in regola non ha senso. In UK hanno dovuto fare marcia indietro su una decisione simile perchè i furti ai cittadini aumentarono esponenzialmente. I problemi sono: la facilità di reperire armi in USA da chiunque, una legge USA troppo poco permissiva e la mentalità criminale di molti americani (ed i videogiochi non c'entrano un cazzo).

Mechwarrior

Gio, 20/12/2012 - 12:26

blackman... guardando la wikipedia (sperando sia corretta) sono state "utilizzate" due pistole a testa e due fucili calibro 12 (armi da caccia non certo temibili "fucili d'assalto da guerra etc etc) ;-)

Ritratto di Gianluigi Fedeli

Gianluigi Fedeli

Gio, 20/12/2012 - 12:31

Dunque, ragioniamo...un ventenne psicopatico con un arsenale a casa (grazie all madre pure lei non troppo normale) va in una scuola e fa una strage. La colpa non è del sistema che permette la vendita di armi d'assalto, né della madre che nega la malattia del figlio, ma di film, videogiochi, fumetit etc. Dunque devo presumere che io sono un potenziale serial killer visto che è dal 1977 vedo film d'azione, gioco di ruolo e con i videogiochi e leggo fumetti e romanzi...vado a farmi subito ricoverare XD sotto torazzina.

Luigi Farinelli

Gio, 20/12/2012 - 12:35

E non solo videogiochi: il cinema, la musica sono diventati il mezzo per diffondere messaggi subliminali istiganti alla violenza estrema, al satanismo, al sesso sfrenato. La Disney, in mano alla massoneria sionista ormai da decenni è stata multata di 70 milioni di dollari per i messaggi subliminali istiganti al sesso ma non è bastato: i messaggi continuano a comparire ( parlo di film come "Il re Leone" ) e possono essere visti su specifici blog di denuncia. C'è un mondo luciferino di delinquenti che sta operando, sfruttando sterminati capitali accumulati col raggiro, il crimine e la speculazione per plasmare le coscienze dei singoli individui e trarne vantaggi con l'indebolimentto delle future generazioni.

Ritratto di Alberto86

Alberto86

Gio, 20/12/2012 - 12:35

*intendevo dire "troppo poco restrittiva" nel precedente commento. @andrea da grosseto: le "evidenze scontate" sono che i videogiochi violenti NON creano violenza. Se un soggetto è disturbato mentalmente può commettere un crimine a prescindere da qualsiasi presunta influenza esterna.(quindi anche film o vedere qualcuno che compie violenza su qualcun altro) Io ho giocato ai "peggiori" videogiochi violenti sin da quando ero bambino e per ora non ho neanche una multa per eccesso di velocità.

lorenzo464

Gio, 20/12/2012 - 12:36

tipico esempio di fuga dalla realtà, in italia il 25% degli omicidi vengono compiuti dal 4% di popolazione che detiene regolarmente un'arma, ricordo un tizio di messina che ammazzò tutta la famiglia tornando da un pellegrinaggio da padre pio..il problema non è cosa fa uno nel suo tempo libero, il roblema è se gira con un arma..

Noidi

Gio, 20/12/2012 - 12:39

@Mechwarrior: Grazie per la risposta esaustiva. Comunque io sono ancora dell'idea che è meglio avere più armi che una sola. Infatti non bisogna ricaricare (si perde tempo), non si rischia di rimanere con un'arma inceppata. Tra l'altro una proposta fatta in USA era proprio la riduzione della capienza dei caricatori, cosi che il futuro omicida ci metta di più a ricaricare e forse ammazza di meno. Comunque cosa vuole che siano 20-25 Kg. di armamento per un ventenne che ha già deciso che a casa non ci tornerà.

Mechwarrior

Gio, 20/12/2012 - 12:42

oggettivamente io proibirei la vendita delle auto che fanno tanti di quei morti, feriti, inquinamento etc etc.

Ritratto di veon

veon

Gio, 20/12/2012 - 12:49

Dovreste vergognarvi a scrivere certe panzane degne di repubblichella2000. Ma quali videogiochi???? Cercate di essere seri.

max.cerri.79

Gio, 20/12/2012 - 13:02

ricolosi sono i veri problemi. Bryan Fury Gio, 20/12/2012 - 11:36 giocando a Tekken 3 ti saliva l'aggressività perché PERDEVI. Incapace. AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH grande !!! Probabilmente hai pure ragione ahahahah Pubblicatelo!!!!

colian

Gio, 20/12/2012 - 13:04

Sono uno psicologo e vorrei ricordare che l'aggressività simbolica puó anche avere una funzione catartica, diciamo di sfogo. Inoltre, quando non esistevano i videogiochi i bambini giocavano spontaneamente agli indiani, alla guerra, ecc. e se non avevano armi giocattolo imitavano le pistole puntando il dito indice e sollevando il pollice. Perché questa aggressività istintiva? Per conoscerla e per imparare a padroneggiarla. Si noti che i serial killer da bambini sono spesso tranquillissimi, solitari, magari giocano con le bambole pur essendo maschi.

Mechwarrior

Gio, 20/12/2012 - 13:21

Esimio Noidi io sono sempre favorevole ad un confronto civile sulle armi, chiaramente ognuno ha le sue opinioni e ben lungi da me volertele far cambiare. Ti posso pero' assicurare che sui ampi di tiro vige sempre una piacevole aria di amicizia. gli appassionati si scambiano informazione sulla storia delle loro armi e sui come migliorare se stessi e le proprie capacita'(di tiro sportivo). ad esempio io sono "custode" di un fucile russo mosin nagant 1891/30 del 1935, un'arma che la guerra l'ha fatta davvero :-)

Mechwarrior

Gio, 20/12/2012 - 13:27

p.s. Noidi......ti posso assicurare che una pistola normalmente curata e usata correttamente......non si inceppa mai....e il cambio caricatore si fa' in meno di due secondi (senza essere un "rambo" cosa che io proprio non sono) :-)

-cavecanem-

Gio, 20/12/2012 - 13:27

Secondo me ha ragione Zatelli. Viviamo in una socita' sempre piu' malata. Troppe volte si cerca di riparare creando regole e contro regole, ma se manca buon senso si fanno solo guai. Per chi dice che le armi non sono necessarie, vi sbagliate. Io negli Stati Uniti non ci vivevo senza, e vi assicuro che e' meglio averle e non averne bisogno che averne bisogno e non averle. Certo eviterei di tenerle in casa se abitassi con un figlio che soffre di seri disturbi mentali. Piu' che al poligono di tiro lo porterei ad asciugare scogli al mare.

janry 45

Gio, 20/12/2012 - 13:55

Ma quale video giochi,allora tutti i ragazzi dovrebbero essere dei probabili criminali.Le colpe sono delle tare mentali dell'individuo e della madre distratta che non ha capito chi era il figlio.

Ritratto di marforio

marforio

Gio, 20/12/2012 - 14:10

Ho gente, ma vi siete mai chiesti quanti squilibrati esistono in america.Un bambino vivace ,da neonato gia lo pompano di medicine per psicolabili.Cosi allevano solo robot e semideficenti che in tempi non brevi esplodono la lora rabbia , e solitudine contro la societa facendo stragi .E dimostrato che anche i giochi a lungo ti bucano il cervello come pillole di estasi. In poche parole sono droghe.In alcuni soggetti puo addirittura venire attacchi epilettici.L america e malata e i migliori copiatori di questa nazione , guarda caso sono tutti quelli che l 'odiavano ai tempi del muro .

maxaureli

Gio, 20/12/2012 - 14:16

Buon giorno Orlando Sacchelli, ottimo articolo, e Roberta Bruzzone ha fatto un'analisi eccezionale andando ben oltre nel dare solamente la colpa ai videogiochi inserendo problemi familiare e sociale. Ma la Buzzone, da criminologa e psicologa, ha dimenticato di aggiungere un'altro fattore importante e non da poco conto; la somministrazione di psico-farmaci che in certe condizioni sono altamente pericolosi e conducono ad azioni di elevata and assurda violenza e/o suicidio. Non e' a caso, negli ultimi venti anni, sia negli States ed in Europa, TUTTI - e ripeto - TUTTI i massacri sono stati compiuti da persone con lievi o gravi malattie mentali sotto "cura" di uno o piu' farmaco di questi farmaci: Prozac (fluoxetine), Zoloft (sertraline), Paxil (paroxetine) (conosciuto in UK come Seroxat), Celexa (citalopam), Lexapro (escitalopram), Luvox (fluvoxamine), Remeron (mirtazapine), Anafranil (clomipramine), Effexor (venlafaxine), Cymbalta (duloxetine), Pristiq (desvenlafaxine), Wellbutrin (bupropion) Zyban (bupropion). L'ultimo da aggiungere alla lista e' Fanapt (iloperidone), ad Adam Lanza gli veniva somministrato Fanapt uno psico-farmaco per la cura della schizzofrenia (www.fanapt.com). Non e' un caso, ma nei moduli per l'acquisto di fucili o nei moduli per la richiesta del Pistol Permit, c'e' una domanda non da poco conto: In passato e/o nel presente eri/sei sotto la somministrazione di psico-farmaci?

Max Devilman

Gio, 20/12/2012 - 14:16

Gioco da sempre a STREET FIGHTER, da sempre a BATTLEFIELD, ultimamente ad ASSASSIN'S CREED III, ma non ho nessun atteggiamento aggressivo, anzi, per me è molto importante il rispetto per tutte le forme di vita è il mio modo di essere. Invece guardare la TV, Sanremo, il grande fratello, le fiction italiane, mi mette un certo nervosismo, come.....come....tipo conati di vomito e istinti aggressivi, mi vengono anche quando vedo TG pieni di gossip inutili o mondo della moda e dello spettacolo presi a modello di vita, oppure notizie insensate su tecnologie associate a omicidi......si, devo dire che mi viene una certa aggressività e prurito alle mani, sono grave?

Noidi

Gio, 20/12/2012 - 14:44

@Max Devilman: Direi invece che Lei è una delle poche persone normali.

Marcello.Oltolina

Gio, 20/12/2012 - 15:00

Il problema non sono le armi ma chi le maneggia, anche le automobili uccidono più delle armi se condotte da drogati e ubriachi. Gli psicologi e psichiatri si dedichino a rinchiudere i soggetti pericolosi anzichè limitarsi a proporre di vietare le armi.

gianchi0655

Gio, 20/12/2012 - 15:19

se fosse vero che gli omicidi sono causati dalla disponibilità di armi da fuoco per logica conseguenza bisognerebbe concludere che prima dell'invenzione delle armi da fuoco gli omicidi non c'erano ! Quando spararono a Reagan qualcuno diede la colpa alle armi da fuoco. Ma allora Giulio Cesare fu ucciso a causa della legge troppo liberale dell'epoca sulle daghe e sulle spade. Se ci fossero state meno spade in circolazione forse Bruto non avrebbe ucciso cesare ! Ovviamente non è così. Negli USA la violenza è sempre stata elevata, anche nel secolo scorso. NOn a caso si chiama selvaggio west. In Svizzera ed in Israele tutti i cittadini hanno armi automatiche eppure queste stragi non succedono. Certo che la libera circolazione delle armi può contribuire alle stragi, ma non è la causa principale. Ricordate la strage di Oklaoma City. Centinaia di persone uccise con una auto bomba piena di esplosivo artigianale fatto con concimi. Quando un pazzo ha deciso di uccidere ci riesce sempre. Meno pazzi in giro.

xawdoo

Gio, 20/12/2012 - 15:32

ogni sera un oretta a cod la passo... calcolate che la mia attivita' commerciale consiste nella vendita di questi giochini... essendo abbastanza (troppo) esperto posso dire che e' buona norma fare dichiarazioni del tipo: e' stato influenzato dai testi satanici del gruppo X che fa heavy metal, e' stato influenzato dai giochini violenti, dai film, dalla moda blablabla... il problema non e' un gioco, un film, un libro... il problema e' la stabilita' psichica dell'individuo.

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Gio, 20/12/2012 - 15:52

@SELFOMEGA: Probabilmente ho forzato l'interpretazione del suo commento. Leggendo con più calma anche tutti gli altri, mi par di rilevare che si dica tutti, professoressa in testa, la stessa cosa imputando la responsabilità di certe conseguenze non all'oggetto in se stesso ma al suo sbagliato utilizzo, come logico. Oggettivamente, però, certi marchingegni, certe mode, certi spettacoli possono avere una presa più forte e subdolamente condurre menti acerbe o malate a conseguenze non volute. Ma forse anche questa considerazione ricade nella precedente e quindi, gira e rigira, si tratta di usare buon senso, di essere attenti ed anche....... di avere fortuna. Infine, per rispondere ad una osservazione a me diretta, non è necessario abolire l'alcool ma, per esempio, si può e si deve non darlo ai bambini. Così almeno si contribuisce a limitarne i danni, se abusato. E si ritorna al punto di partenza, con la soluzione che preferisco, più semplice da adottare e più difficile da mantenere: paletti rigidi, vigilanza costante, sordi alle lamentele, pugno di ferro col guanto di velluto e viso sorridente, come dice la moglie. Il tutto senza garanzie se non quella che ogni altra strada non è migliore. Ho sproloquiato abbastanza per oggi. Buon Natale

gianchi0655

Gio, 20/12/2012 - 15:59

la cosa triste è che per colpa dei pazzi si stanno sempre più restringendo gli spazi di libertà.A causa dei pirati della strada è sempre più difficile prendere la patente, a causa degli squilibrati è sempre più arduo avere un porto d'armi. Per ogni attività si richiedono certificati medici di ogni tipo. E' veramente un brutto mondo dove vivere. E pensare che fino al 1950 le armi erano in libera vendita in Italia e non ci stava nemmeno un omicidio. Come è cambiato in peggio il mondo. Siamo più ricchi ma facciamo una vita di m....

andrea da grosseto

Gio, 20/12/2012 - 16:51

Alberto86 io qualche multa l'ho presa...a parte gli scherzi è chiaro che i videogiochi non creano violenza, se è per questo però nemmeno le armi. Se mi danno una pistola non vado in giro ad ammazzare chi capita. Ma proprio perché i disturbati possono commettere violenza, certamente influenzati da quello che succede intorno a loro, si dovrebbe seriamente pensare al cuore del problema. Cioè, come si capisce anche dall'articolo, la mancanza di cure o comunuqe di controllo da parte delo stato verso questi soggetti. Non si vogliono più rinchiudere anche se socialmente pericolosi? Bene, non possono però essere lasciati soli, nemmeno le loro famiglie perché non sono persone certo facili da gestire. E poi basta con questa storia che si sente sempre del bravo ragazzo che non ha mai fatto male a nessuno, non è vero, i segnali ci sono sempre, anche questo è evidenziato da uno dei due psicologi.

Ritratto di il bona

il bona

Gio, 20/12/2012 - 17:07

MA CHE CAVOLATA! Allora già che ci siamo facciamo un altro bel "falò delle vanità" come ai tempi di Savonarola. Le forme d'arte non si toccano (e i videogames lo sono)! In Italia circolano, comunque, le stesse presenti oltreoceano, ma perché qui non avvengono stragi analoghe?

agnello_di_dio

Gio, 20/12/2012 - 17:22

no raga leggete l'intervento di barbara.2000... se non è un troll (io ne sono convinto da un po'), IO LA AMO.

Daunt

Gio, 20/12/2012 - 17:23

Ma cosa tocca leggere! Allora, sarà vero che è il pazzo ad uccidere e non l'arma, ma se le armi sono diffuse ci sono buone probabilità che il pazzo riceva lo strumento per fare una strage. Altrettanto vero è che i videogiochi esistono in tutto il mondo, ma stragi del genere avvengono prevalentemente in un paese solo: quello in cui girano più armi. Non è che magari si sta un tantino sbagliando bersaglio? Se fai leggere ad un pazzo le favole dei fratelli Grim e questo ammazza una persona e se la mangia cosa si vuol fare, proibire le favole? La gente sta davvero male!

Ritratto di Alberto86

Alberto86

Gio, 20/12/2012 - 17:52

@andrea da grosseto: no si può censurare o addirittura vietare qualcosa perchè nella società c'è la presenza di disturbati mentali. In questo caso la colpa era della madre irresponsabile e lacune legislative americane che permettono a gente non sana di mente di venire in possesso di armi. Se avesse usato una armadietto blindato per custodire le armi tutto ciò difficilmente sarebbe successo.In uno Stato di diritto ogni cittadino maggiorenne, onesto e sano di mente ha diritto a possedere un arma e giocare a qualsiasi tipo videogioco che vuole senza subire restrizioni e/o censure. Come ha detto qualcuno prima di me ci sono Stati dove le armi sono ancora più liberalizzate degli USA ma non a caso queste stragi le commettono sempre li'. Il proibizionismo non risolve mai nulla ma incentiva solo l'illegalità.

maxaureli

Gio, 20/12/2012 - 18:05

Spesso leggo sui vari Media statunitensi, italiani ed esteri (articoli e commenti come per esempio Daunt non fa' eccezzione) dove viene erroneamente scritto che gli Stati Uniti e' lo stato con il piu' alto numero di omicidi perche' si ha la facilita' dell'acquisto e il possesso "legale" di armi da fuoco. Davvero Daunt? Pensa che e' cosi'? Guarda cosa succede in un paese come l'Italia dove le armi da fuoco non girano cosi' facilmente nelle mani di onesti ed ubbidienti cittadini. Popolazione US (oggi): 314,974,141 - Popolazione IT (nel 2008): 58,145,321. (dati del 2011 FBI e Istat) Omicidi in US: 11:000 - Omicidi in IT: 1,400. Rapportando con il numero della popolazione, negli Stati Uniti vengono commessi il 15% in piu' di OMICIDI rispetto all'Italia dove in Italia non girano come negli States 90,000,000 (Milioni) di armi da fuoco possedute legalmente in mano a cittadini che ubbidiscono la legge. In Svizzera: 3,000,000 (Milioni) di armi AUTOMATICHE (Negli States non si puo' posseder legalmente armi automatiche) sono in mano a cittadini svizzeri (ubbidienti). La Svizzera detiene il piu' basso numero di omicidi nel mondo circa lo 0.02%.

maxaureli

Gio, 20/12/2012 - 18:11

Comunque, ci sono uno o piu' fattori determinanti a scaturire queste assurde violenze di persone mentalmente fraggili o mentalmente malati con disordini acuti spesso portatori di malattie mentali croniche che non si possono curare con nessun farmaco. Viene riportato dalla stessa casa pharmaceutica delle "pasticche magiche" Fanapt - Link - http://www.fanapt.com/info/about-schizophrenia.jsp?irmasrc=FPTWB0013 "Treatment: Right now, there is no cure for schizophrenia, but it is treatable." - Anche loro sono dei bei pazzi per scrivere: non c'e cura per la schizzofrenia, ma e' "treatable". Il 99.9% pazienti e dottori associano la parola treatable = CURA. - Inaudita violenza solamente associata ad ARMI + Videogiochi? La miscela esplosiva e' ben altra, ma la mia risposta (ARMI + Videogiochi) e' assolutamente NO! E ripeto NO! Chi scrive, e' un cittadino italiano e statunitense che risiede in Connecticut da piu' di venti anni. Risiedo a pochi chilometri da Newtown, e dire sconvolto da cio' che e' accaduto recentemente o nel corso degli anni passati, non e' sufficiente. Il Connecticut, come Orlando Sacchelli precedentemente ha riportato in un suo articolo, e' una delle Repubbliche (Stati) dove la disciplina e regolamentazione del possesso, circolazione e vendita di armi da fuoco e' molto rigida (come in molte altre Repubbliche o grandi citta' degli Stati Uniti). Ci sono circa 90 milioni di armi da fuoco possedute legalmente da cittadini o residenti (legali) negli States e fortunatamente di questo tipo di "massacri" se ne contano circa 70 dagli ultimi venti anni (non tutti i casi sono state usate armi da fuoco). Nella maggior parte di casi le armi da fuoco vengono sottratte ai genitori, parenti o conoscenti o acquistate illegalmente cioe' nel mercato nero/criminale. Ad eccezione di Seung-Hui Cho 23 anni, psicopatico, che provoco' la morte di 32 persone e il ferimento di 17 al Virginia Polytechnic Institute and State University in Blacksburg, Virginia riusci' ad acquistare armi da fuoco legalmente (raggirando un esplicito ordine inflittogli da un tribunale del Virginia). Come ho riportato in un mio commento, negli States il 66% di omicidi viene commesso con l'utilizzo da arma da fuoco. Di questo 66%, il 99% del crimine o massacro (come l'ultimo), viene perpetrato da individui che possiedono illegalmente una o piu' arma da fuoco. Milioni di cittadini statunitensi possiedono legalmente 90M di armi da fuoco, ma omicidi provocati da loro e' estrenamente molto basso - irrisorio. - Ci sono milioni e milioni di ragazzi e adulti sparsi in tutto il mondo che giocano con i video games, quanti di loro commettono questo tipo di massacri? Estremamente bassa ed irrisoria.

malinconico

Gio, 20/12/2012 - 18:38

Regazzi ..io non lo so se i videogiochi causino problemi. Mi limito ad osservare che 1) sicuramente fanno cadere l'IQ perche' i commenti dei gamers sono roba da gente da asilo nido che sembra neanche aver letto l'articolo ma commenta nevertheless (summary: la gente con problemi psicologici a un certo punto confonde realta' e fantasia e sviluppa agressivita', capito adesso?)2) i videogiochi sono addictive, non c'e' dubbio e tante ricerche lo provano. Come tutte le cose addictive vanno regolate..(capito adesso? O faccio un disegnino?)

Ritratto di stock47

stock47

Gio, 20/12/2012 - 18:39

Condivido l'articolo e il parere psichiatrico basato sui video giochi violenti che sono percebibili, come tali, solo da persone sane ed equilibrate. Il problema delle armi è un problema falso, il reale problema sono gli utilizzatori di tali armi e video giochi e la libera circolazione nella nostra società di malati di mente di questo genere.

gibuizza

Gio, 20/12/2012 - 18:46

Colpa delle armi? Ma siamo pazzi? Se le insegnanti avessero avuto una pistola a testa dopo due spari quel pazzoide sarebbe stato crivellato di colpi e si sarebbero salvati 20 tra persone e bambini. Tutti gli eccidi vedono un criminale super armato e tanti innocenti completamente indifesi e senza alcuna arma e allora possono fare le stragi che vogliono. Non si tratta di limitare le armi ma di permetterle a chi è mentalmente stabile e soprattutto le detiene in sicurezza estrema. A poposito, va bene avere 2, 3, 10 pistole ma cosa se ne fa una persona di 100 cartucce?

agnello_di_dio

Gio, 20/12/2012 - 19:11

ammazza che acume stock47... AMMORTEIVIDEOGGIOGHI

maxaureli

Gio, 20/12/2012 - 20:25

Ci sono uno o piu' fattori determinanti a scaturire queste assurde violenze. Quali sono le osservazioni utili da prendere in considerazione per evitare che in futuro queste cronache orrende non si ripetano? E' da premettere che le violenze nelle scuole sono sempre esistite e sono commesse in tutti gli stati del mondo. Negli States sono tracciabili nel lontano 1700. Il peggiore massacro nelle scuole statunitensi e' avvenuto senza l'utilizzo di armi da fuoco. Bath Township, Michigan, Maggio 18, 1927, dove sono stati uccisi 38 bambini della scuola elementare, 2 insegnanti, 3 adulti. 58 tra bambini e adulti furono feriti. In quella occasione, l'Adam di turno (il pazzo) fece esplodere bombe piazzate all'interno della scuola, e come se non bastasse guido' la sua autovettura carica di tritolo lanciandola contro chi stava per soccorrere le vittime facendola esplodere. L'Adam di turno cioe' il PAZZO, mori' suicidandosi come il resto degli altri pazzi di questi ultimi tempi che hanno causato questi massacri. E' dal' inizio degli anni 80s (1980) che qualce cosa e' cambiato nella nostra societa' e nel nostro modo di vita occidentale nel quale queste azioni violente si ripetono costantemente. Le case di cura mentale o ospedali mentale sono state soppresse (chiuse). La maggior parte di pazienti sofferenti di malattie mentali, specialmente ragazzi che soffrono depressione e varie tipi di ansieta', sono sotto la cura di medici non specializzati, medici generici o psicologi che somministrano farmaci potenzialmente pericolosi per la stabilita' mentale dei loro pazienti. Gli unici medici che potrebbero avere l'autorita nella somministrazione di questi psico-farmaci sono i psichiatri. - (Continuo) Societa', famiglia, media, bullismo.

Ritratto di dalton.russel

dalton.russel

Gio, 20/12/2012 - 22:03

Ma tu pensa come sono rimasto indietro: a 22 (1975) anni ero una prima serie nel gioco del biliardo. Di solito, non vi si arrivava prima dei 40/50 e invece oggi, a questa età, c'è chi gioca ancora con i video game.Quando si dice che i tempi mutano.Dalton Russell.

Ritratto di stock47

stock47

Gio, 20/12/2012 - 22:13

agnello_di_dio, ho scritto di video giochi "VIOLENTI" e non di video giochi normali. Inoltre ho scritto che gli psico labili sarebbe il caso che venissero controllati più strettamente, tipo manicomi o case di cura psichiatriche. Tu ne sei un tipico esempio, aspettiamo tutti quanti il tuo exploit.

andrea da grosseto

Gio, 20/12/2012 - 22:48

Malinconico io non sono per niente d'accordo che i videogiochi siano addictive. E chi lo dice? Allora qualsiasi cosa lo è, anche i libri. Anzi, ti posso tranquillamente dire, da appassionato di videogiochi, che quando leggo un libro che mi prende veramente non mi stacco più. Altro che addictive.

Max Devilman

Gio, 20/12/2012 - 23:32

#malinconico: facci un disegnino ti prego, il tuo post non si può vedere, o scrivi in italiano o in inglese fai una scelta chiara. Questo forum è veramente "addictive"............ma per favore.....

treumann

Ven, 21/12/2012 - 00:27

non si scopre oggi, purtroppo, che tantissimi di questi videogiochi quanto meno inculcano una preoccupante agressività nei soggetti più fragili; ovviamente però era "vietato vietare"....

agnello_di_dio

Ven, 21/12/2012 - 03:17

cioè io dovrei fare l'exploit di cosa? della mia follia? ma a cosa servirebbe visto che tu mi hai di gran lunga preceduto? sei proprio un piccolo bananas hihihihihi... fai il grosso, fai fai... GIAO GIAO

agnello_di_dio

Ven, 21/12/2012 - 03:22

Ma che poi io pensavo che il problema fosse una società, quella americana, in cui ragazzini crescono a pane e psicofarmaci e puoi comprare un fucile a pompa in un supermercato. Ma che stupido che sono, vi ringrazio di avermi fatto capire che la colpa è dei videogames, del rock'n'roll, del demonio, anche dei comunisti probabilmente.

catty8323

Ven, 21/12/2012 - 07:24

@orlando_sacchelli Chieda a qualcuno di più esperto, perché qui si rasenta il ridicolo. Ora, per altro, non dico nemmeno che il ragazzo non possa essere stato ispirato da un gioco, pò essere. Il punto è che qualsiasi altra cosa avrebbe potuto ispirarlo. Perché non un libro? "Cime tempestose" contiene momenti di estrema violenza verso le donne, tanto per fare un esempio. Provate a informarvi se qualche stupratore non lo abbia letto. E' il fatto di incolpare sempre qualcosa di materiale e non la follia umana in sé, che è veramente ridicolo. Negli anni '50 saltò fuori dal niente, negli Stati Uniti, proprio uno psicologo, un certo Fredric Wertham che scrisse un libro che sosteneva che i comics americani fossero troppo violenti e "scollacciati". Risultato? quasi 30 anni di censura, che ovviamente non hanno portato a nulla, perché la violenza sulle strade è continuata. Poi si è demonizzata la musica metal, poi si sono demonizzati i film, adesso i videogiochi. Per favore, anche basta. Se si parla di "ispirazione" posso anche capire, contando il fatto che, se non ci fossero stati i videogiochi, probabilmente il tizio qui avrebbe trovato un altro motivo per compiere questa strage, ma se si parla di motivazione, mi viene solo da ridere. Brievik era un estremista cattolico. E' stato ispirato dalla Bibbia? Oppure, Jeffrey Dahmer, Andrej Chikatilo e Donato Bilancia si sparavano dei gran partitoni in notturna a Call of Duty e noi non ne sapevamo niente? Lo chieda ai due esperti

Neige93

Ven, 21/12/2012 - 08:29

stock47, io l'ho sempre detto che prima di dare un computer in mano alle persone, bisognerebbe fare un test del QI. Che cazzo ci fai con un computer in mano non lo sappiamo.

Daunt

Ven, 21/12/2012 - 09:17

Fondamentalmente, perchè la gente parla senza sapere nulla? - un videogioco non crea violenza. Casomai aiuta a sfogarla. - a nessuno viene in mente che forse vivere segregato in uno scantinato generi leggermente più violenza di un banale gioco? Francamente non ho bisogno di parlare uno sgrammaticato italo-inglese per cercare di sembrare più colto (e ottenendo l'effetto contrario, per dovere di cronaca). Parlare di "IQ" e poi dimostrarne la mancanza generalizzando (attività solitamente associata ai veri geni) fa abbastanza ridere. Ed è inutile tentare di giocare con i numeri, la realtà è che se in una società profondamente problematica fai circolare liberamente oggetti che hanno solo lo scopo di nuocere, ottieni questo. E non sono le armi a causare il disagio (per l'appunto, in Svizzera ci sono, ma si tratta di un paese dove si vive benissimo, anni luce dagli USA in cui la faccia benestante copre il corpo in cancrena), ma sono le armi a tradurre il disagio in stragi. E si dica ciò che si vuole (tranne quello di far diventare gli insegnanti degli sceriffi... per favore!), ma queste stragi da noi non si verificano con questa continuità.

maxaureli

Ven, 21/12/2012 - 11:56

Preferisco giocare con i numeri e con il mio italo-inglese sgrammaticato ma mantenere il diritto alla difesa dal momento che girano pazzi armati. Giubbetto anti-proiettile e' un'altra alternativa alla difesa. A lei la libera scelta.

agnello_di_dio

Ven, 21/12/2012 - 12:21

Ah ci fosse stato berlusconi come presidente USA, tutto questo non accadrebbe oggi. Convintissimo che sarebbe stato il più grande presidente USA degli ultimi 150 anni. GIAO BANANI.

maxaureli

Ven, 21/12/2012 - 12:42

The key of freedom is the ability to defend yourself. If you don't have the tools to do that, then you are at the mercy of whoever wants to put you away. Again, YOU can always opt to go around with a bullet proof or even better without firearms. The only one to have the freedom to choose it's you. 'Have a nice day.

malinconico

Ven, 21/12/2012 - 16:49

andrea da grosseto: http://en.wikipedia.org/wiki/Video_game_addiction E' in Inglese ma ti da un idea della letteratura esistente sull' argomento... Max Devilman e io che pensavo che uno che si fa chiamre devilman sapesse l'inglese... Allora non sei solo arrogante; sei anche ignorante. Bye Bye (arrivederci)

malinconico

Ven, 21/12/2012 - 17:20

agnello_di_dio: GIAO GOMPAGNO. Grazie per essere qui con noi e parlare di berlusconi quando l'argomento e' videogiochi. Immagino che sia perche' una nuova addiction/obsession e' stata creata da Mr. B. Colpisce soprattutto i bananoni della falce e martello. Il test e' semplice: se io dico pera, tu dici B; se io dico banana, tu dici B; se io dico pisello, tu dici B. E' un po' come il test Voight-Kampff in Blade Runner. E ' facile scoprire i GOMPAGNI. GIAO GOMPAGNO.

malinconico

Ven, 21/12/2012 - 17:24

maxaureli: AMEN TO THAT!

agnello_di_dio

Ven, 21/12/2012 - 17:59

@malinconico: effattela na risata amico mio, basta con la MALINGONIA! Tiro in ballo il vostro silvio per sarcarsmo. Io tra l'altro, non sono manco gombagno, anzi i gombagni mi stanno pure sulle palle... quasi più dei BANANI (quali voi siete). :-)

malinconico

Ven, 21/12/2012 - 22:04

Daunt: non so di cosa parli nel tuo post. La svizzera? l'IQ? Non e' che giochi anche tu a fare lo sparatore da salotto tutto il giorno e ti sei rincoglionito? Io parlo uno sgrammaticato italo inglese perche' sono sia americano che italiano e certi termini non mi vengono in italiano. Non lo parlo per sembrare piu' colto. Fra me e te non mi sfiora nemmeno il dubbio su chi sia piu' colto. Come si dice qua', hands down.

maxaureli

Sab, 22/12/2012 - 12:38

malinconico - non te scatena'... er signore de sopra c'e l'aveva anche co' me. LOL Prosit!

maxaureli

Sab, 22/12/2012 - 15:50

Dato che il mio italo-inglese fa schifo (sgrammaticato), e preferisco giocare con i numeri, ho copiato un commento che e' apparso sul Corriere (Hadrian e' l'autore) che forse aiutera' a comprendere i miei commenti molto incasinati. - Hadrian: Gli antidepressivi sono stati riconosciuti come potenziali induttori di psicosi fin dalla loro introduzione nel 1950. Dopo l'introduzione della fluoxetina (Prozac) nel 1987, si è registrato un aumento dell' assunzione di antidepressivi dall'uno per cento della popolazione degli USA è stato diagnosticato un disturbo bipolare (noto in passato come psicosi maniaco-depressiva) al 4,4%, pari a quasi una persona su 23. Negli ultimi anni vi sono stati almeno 66 episodi di massacri con le armi nelle scuole USA. In tutti i casi gli autori del crimine avevano assunto SSRIs ( Selective Serotonin Reuptake Inhibitors ). Sono disponibili ora altri SSRIs come Zoloft (sertraline), Paxil (paroxetine) e così via. Le reazioni avverse si verificano di solito quando si inizia o si sospende il farmaco, o quando si passa da un SSRI ad un altro. A me pare che nessun giornale o televisione abbia approfondito questo aspetto. In Svizzera ogni famiglia possiede armi da guerra ma nessuno spara. Le armi non uccidono da sole come come le auto non provocano da sole gli incidenti. Il nesso causale delle stragi a mio parere va cercato nell’ uso esponenziale di farmaci SSRIs. - Ora Me Daunt, lo sgammaticato. L'unico punto nel quale sono d'accordo con te e' quello di "...vivere segregato in uno scantinato..." e aggiungo isolato dal resto del mondo, societa', amici e via dicendo. Danielle dall'USA commenta un articolo del Mail Online dal titolo: "Prozac nation: How one in 25 American adolescents now takes antidepressants" - Danielle scrive: This is so sad. I was put on Paxil at age 12 and was on different SSRI anti depressants till the age of 18.It messed my brain chemistry up so much I am now on mood stabilizers. It also suppresses the ability to try and grow as you do in teen years. My interest in boys and....other things were suppressed. My existence was of a numb zombie. By the age of 18 my emotional growth was stunned and I still had the emotional IQ of a 12 years old. People think anti depressants are happy pills, they are not. They suppress every emotion, sadness, excitement, enthusiasm, AND happiness. I think kids need to do therapy to help then get through this new stressful society we now live in, not drugs unless they have a serious mental illness that requires medication like Bi-Polar disorder or Schizophrenia. - Lo sgammaticato.... e' veramente triste leggere un commento del genere e "...My interest in boys and....other things were suppressed." lo traduco in "isolamento totale"(?) perdendo totalmente emozioni importanti per lo sviluppo mentale di un adolescente. "I think kids need to do therapy" therapy - psicologo o forse sarebbe stato migliore discutere con un coetano dei suoi probblemi personali. E i genitori? Apparentemente 1 genitore su 25 preferisce di dare ai propri figli "le pillole della felicita" Danielle: "People think anti depressants are HAPPY PILLS, they are not." Danielle su questo punto ha perfettamente raggione. - The Proven Dangers of Antidepressants by Peter R. Breggin, M.D. "On March 22 (2004) the FDA issued an extraordinary “Public Health Advisory” that cautioned about the risks associated with the whole new generation of antidepressants including Prozac and its knock offs, Zoloft, Paxil, Luvox, Celexa, and Lexapro, as well as Wellbutrin, Effexor, Serzone, and Remeron. ...From agitation and hostility to impulsivity and mania, the FDA’s litany of antidepressant-induced behaviors is identical to that of PCP, methamphetamine and cocaine—drugs known to cause aggression and violence. These older stimulants and most of the newer antidepressants cause similar effects as a result of their impact on a neurotransmitter in the brain called serotonin.

maxaureli

Sab, 22/12/2012 - 16:34

Un sito/database (in inglese) dove sono riportate alcune (4800) storie allucinanti - Link - http://ssristories.com/

maxaureli

Sab, 22/12/2012 - 18:30

WOW... La FDA (Food and Drugs Administration) avverte che PCP (1-(1-phenylcyclohexyl)piperidine) conosciuta come “la Polvere degli Angeli" (Angel Dust o Wet) anfetamine e Cocaina, droghe sintetiche e non, droghe "ricreative" comunemente vendute per strada - DROGHE ILLEGALI - possono causare effetti di aggressione e violenza - paragonabili ai psicofarmaci "LEGALI" che sono in commercio e prescrivibili da qualsiasi dottore generico e/o farmacista. 1 su 25 dei genitori ha pensato bene di risolvere le depressioni e le ansieta' ed i vari problemi mentali dei propri figli, bambini e bambine (si parla di eta' minima di 3 anni in su) togliendoli dalla strada e confinarli in uno scantinato o camera di Quattro mura (emarginati totalmente). A contatto giornaliero di videogiochi, TV con programmi spesso violenti, giocattoli che rappresentano la violenza, Internet dove possono prendere spunto su pornografia, come fabbricare bombe o armi da fuoco, o come provocare un'altro massacro da notizia “Il Primato”, o leggere dai news di Internet o TV come i governanti di alcune Nazioni si dedicano al massacro di civili e bambini inermi in altri stati (sovrani) semplicemente giocando al WarGames con i Drones, sofisticate macchine belliche che con stessi colpi di Mouse (degl’innocui videogames giocati da milioni di persone in tutto il mondo) sono molto piu' letali, sofisticati, distruttivi ma sfortunatamente molto reali, che si distanziano di molto ai virtuali videogames di cui qui' si parl... etc... etc... Vedo "dottori" – che “spacciano” o prescrivono - con molta facilita' ai bambini/e (e con il consenso dei genitori) - la pillola della felicita' per far si che il bambino o bambina puo' essere curato/a dalla depressione o ansieta’ o via dicendo. Ansieta'? La ragazza Danielle di cui sopra ho riportato, quando aveva 12 anni di quale ansieta' e stress sociale era portatrice??? Era lei forse che doveva pagare il mutuo o affitto della casa in cui viveva? O l'ansieta' di non riuscire ad ottenere ottimi risultati a scuola che spesso i genitori pretendono il "record" SUPER OTTIMO di VOTI dai loro figli??? O....o ....

Ritratto di barbara.2000

barbara.2000

Sab, 22/12/2012 - 18:35

black man , scusi ma lei mi conosce ? non è necessario essere residenti per comperare armi , vada sul sito americano delle armi , e trova . in francia le compero con solo un versamento , bonifico , del valore dell'arma . @stef , ho letto tutti i libri di avventure , odiavo piccole donne , lo ritenevo noioso , e lo era , vuol mettere quello che ha letto anche lei ^?? sa io sono molto antica , e se mi piacciono le armi non è che solo per quello divento isterica , vero black ?

maxaureli

Sab, 22/12/2012 - 19:13

barbara.2000 e' proibito l'acquisto, la vendita e il possesso di qualsiasi arma da fuoco a persona fisica residente "illegalmente" sul territorio degli Stati Uniti. Aliens a. Legal Immigrant on a Visa (permanent resident with a green card) – May possess firearms and ammo; may purchase firearms from a FFL after establishing residency in a State for a 90 consecutive days, 27 C.F.R. §478.11, definition for "State of residence". b. Legal Non-Immigrant on a Visa - is prohibited from possessing a firearm or ammo, § 922(g)(5) 10 years, unless an exception or waiver exists under § 922 (y)(2)&(3); if a non-immigrant has an exception or waiver, he must establish residency in a State for 90 consecutive days before purchasing a firearm from an FFL. c. Illegal Alien – may not possess a firearm or ammo affecting interstate commerce, § 922 (g)(5), 10 years.

malinconico

Dom, 23/12/2012 - 15:42

agnello_di_dio: ahhhh adesso capisco. Allora tu sei un comico. Ma che bello. Potevi dielo prima! Un piccolo Charlie Chaplin della val Brembana...Ti devo avvisare che in Italia hai una folta competizione di piccoli Macari e Paolini per non parlare dei grandissimi talenti che siedono in parlamento. Auguri per la carriera! GAO!

agnello_di_dio

Dom, 23/12/2012 - 19:37

@malinconico: io veramente non sarei proprio della val brembana (sono addirittura dovuto andare a cercarla, lo ammetto). Cmq resta il fatto che voi banani mi state troppo simpatici! Mi rallegrate la giornata quando leggo i vostri commenti! CIAO PAO NAO!

malinconico

Dom, 23/12/2012 - 21:05

@ agnello_di_dio: banano sarai tu e la tua sorella tegama. Se fossi in te non sarei cosi' svelto come te a considerare tutti quelli che scrivono qui banani (come dici tu e i vari GOMPAGNI sapiens). Per esempio, come nel tuo caso, abbiamo esempi di dotti e sapienti che ci vengono a visitare e rallegrare con le solite bananate ritrite....GNAO anche a te!

agnello_di_dio

Lun, 24/12/2012 - 12:52

@malinconico: ammazza come t'inc4zzi, sei proprio un piccolo banano... hihihihi buona natale bananoso!!!