Istruttore di sci britannico pesta e violenta una donna

Un istruttore di sci britannico è stato condannato a 10 anni di carcere dopo aver stuprato una donna in un resort australiano e dopo aver pestato il suo amico che ha tentato di salvarla

Un istruttore di sci britannico è stato condannato per lo stupro di una ragazza all'interno di un resort australiano nel quale lavorava. Matthew Williams, 29 anni, è stato condannato a 10 anni, ha abusato sessualmente di una donna all'uscita di un pub e preso a calci un amico con cui la ragazza aveva passato la serata. Ma non solo. Rideva pure mentre la stuprava.

Il fatto è avvenuto lo scorso 5 luglio quando la ragazza, insieme ad un suo amico avevano trascorso la serata all'interno di un pub nel Perisher Ski Resort chiamato Powder Inn. Nello stesso pub era presente Matthew Williams, che lavorava proprio all'interno del resort e aveva un visto temporaneo di lavoro. Quando li ha visti uscire li ha quindi seguiti sulla buia Kosciuszko Road. L'amico della donna si è quindi rivolto a Matthew dicendogli: "Cosa è successo amico, ti serve qualcosa?". Non ha ottenuto risposta, e quindi hanno continuato a camminare quando il 29enne si è deciso a fare il primo passo: ha appoggiato una mano sulla spalla del ragazzo che era con la donna, 25enne, e lo ha colpito con un pugno sul viso facendolo cascare a terra privo di sensi e prendendolo a calci. Poi si è diretto sulla ragazza che inizialmente pensava ad una rapina e ha iniziato a gridargli: "Che cosa vuoi? Vuoi i soldi, prendi tutto quello che abbiamo ma vattene". Lui ha iniziato a ridere tirandole diversi pugni sul volto e facendola svenire. Quando la vittima ha ripreso conoscenza Matthew si trovava sopra di lei e le stava già rimovendo i vestiti. Una macchina l'ha salvata dopo lo stupro, il guidatore ha infatti iniziato a gridare allertando anche altri passanti. La vittima è stata trasportata in ospedale dove le sono state trovate parecchie ferite e abrasioni.

Williams è fuggito dalla scena dell'aggressione, si legge sul Mirror, ma ad incastrarlo sono state alcune telecamere a circuito chiuso e dal test del DNA. Lui ha inizialmente negato ogni suo coinvolgimento e successivamente scusandosi con la donna. Ora è stato condannato a 10 anni di carcere.

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Commenti

Jon

Ven, 16/08/2019 - 16:11

Dobbiamo importare un bel po' di Giudici Australiani...!!

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Leonida55

Ven, 16/08/2019 - 17:40

@Jon - ben detto. Ma da qualsiasi parte del mondo, anche nelle nazioni del terzo mondo sono più severe, o meglio dire giuste.

newman

Ven, 16/08/2019 - 18:54

Forse un giudice italiano avrebbe constatato lo stato di turbamento dell'aggressore, un suo leggero stato di ebbrezza, e infine la lievitá dell'atto, lasciandolo andare.

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navigatore

Ven, 16/08/2019 - 19:30

e non sono comunisti eletti dal partito, sono persone serie e sanno fare il loro lavoro da veri magistrati, quelli non sono figli del 68, non eletti dal partito, come il PM PATRONACCIO siculo e ma....o

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gianniverde

Ven, 16/08/2019 - 21:06

Da noi avrebbe fatto si e no un anno ai domiciliari.

snow.white

Ven, 16/08/2019 - 22:48

10 anni sono pochi. E poi in questi casi serve anche una punizione corporale, al vigliacco senza onore.